Nuova Audi A3 2012 - SIlver - Linea
  • pubblicato il 21-12-2012

Audi A3: terza generazione cosi la regina non molla lo scettro

di Renato Dainotto

Terza generazione cosi la regina non molla lo scettro

PAGELLA
Città
18/25
Fuori città
23/25
Autostrada
22/25
Vita a bordo
19/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
19/25
VERDETTO
117/150
Intro

L’Audi A3 è tutta nuova.

Così siamo già alla terza generazione: gli anni passano alla svelta anche per la compatta più amata dagli appassionati del marchio.

Un modello che dal 1996 catalizza l’attenzione di chi cerca sportività e raffinatezza, da vera auto premium, in una vettura che, da un paraurti all’altro, oggi misura solo 424 cm.

La nuova tre porte di Ingolstadt ha una fortissima personalità, accentuata dalla grande calandra Audi e dalle lame di luce a led che circondano i gruppi ottici e che svolgono la funzione di luci diurne: una vera regina della strada che da lontano si riconosce subito e che resta inconfondibile.

Era così la A3 prima versione e questa, oggi, lo è ancora di più.

Abbiamo provato la variante a tre porte spinta dal 1.8 turbo a benzina da 180 CV, abbinato al rapidissimo cambio a doppia frizione S tronic a sette marce con comandi al volante.

Un connubio perfetto tra la carrozzeria compatta, decisamente sportiva, e un motore grintoso, ma anche attento agli sprechi.

Nella gamma, tra l’altro, si è appena aggiunta la Sportback (a 5 porte), pensata per chi non vuole rinunciare alla versatilità e a un po’ di spazio in più.

Città

In città la A3 ha due armi per ridurre lo stress della guida: il cambio automatico che snocciola le marce senza dare colpi e il Drive Select.

Quest’ultimo è un tasto magico che permette di regolare la risposta dello sterzo (più leggero o consistente), del cambio (più o meno rapido e con diverso uso dei giri del motore) e della sensibilità dell’acceleratore.

Sono disponibili cinque modalità: comfort, auto, dynamic, efficiency e individual.

In città, l’opzione comfort esalta la maneggevolezza di guida, mentre la efficiency fa risparmiare carburante, rendendo la guida ancora più dolce.

Il motore è sempre vellutato, ma basta schiacciare con decisione il gas per far uscire gli artigli e sentire il corpo incollato al sedile.

In parcheggio, data la scarsa visibilità posteriore, meglio mettere mano al portafoglio e dotare l’auto di telecamera, offerta a 480 euro.

Fuori città

L’A3 ama le curve.

Non appena inizia a danzare tra una svolta e l’altra, l’auto sembra chiederti a gran voce di passare alla modalità di guida dynamic.

Così tutto diventa più sportivo: lo sterzo non varia nella rapportatura, ma è più consistente, mentre l’acceleratore e il cambio rispondono con grinta.

Oltre a velocizzare gli innesti, la trasmissione usa il motore più in alto per strizzare ogni Nm di coppia disponibile.

Se il passaggio (rilevato) da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi non fa gridare al miracolo, quello che più piace è la simbiosi cambio e motore.

In partenza c’è un leggero ritardo, ma una volta in marcia tutto è perfetto, come l’esecuzione del concerto di Capodanno a Vienna.

Il motore spinge sempre con vigore e le marce entrano e escono senza evidenti cali di coppia.

Lo sterzo, preciso e abbastanza diretto, permette di giocare ad arte con il retrotreno che, se viene stuzzicato in fase d’inserimento di curva, fa scivolare quel tanto che basta le ruote posteriori per mettere il muso dell’auto nella direzione giusta.

Autostrada

Sul veloce, la nuova A3 fa delle alchimie: inserisci il cruise control adattivo (655 euro) e, Abracadabra, la distanza di sicurezza viene gestita da sola.

Inoltre, con l’Audi Pre Sense, la centralina dell’auto, se rileva una situazione di pericolo, provvede a tendere le cinture di sicurezza e a chiudere i vetri e il tetto apribile. Con questi ausilii, ci si sente davvero sicuri e protetti.

Anche la frenata, potente e resistente al calore, aumenta la sensazione di facilità di controllo.

Così si può godere integralmente del comfort di marcia: l’abitacolo è ben insonorizzato e il filtraggio delle sospensioni è a prova di sconnessioni.

Il rombo del motore si fa sentire solo se si schiaccia a fondo il gas.

Vita a bordo

Anche all’interno si respira aria da vettura premium: le poltrone anteriori sono ampie e ben profilate.

Dietro, l’omologazione consente di far accedere tre adulti, ma si sta decisamente meglio in due.

Inutile aspettarsi fantasie in tema di versatilità: l’auto è una classica compatta, priva di soluzioni come il divano scorrevole.

Non mancano tuttavia i vani portaoggetti, piccole reticelle (che però costano ben 210 euro) e il divano frazionabile: comodità che si apprezzano nell’uso quotidiano, come quando c’è da trasportare un carico extra-large o svuotare le tasche prima di un lungo viaggio.

Prezzo e costi

La qualità si paga, così non c’è da stupirsi se il listino di questa versione sfora i 30.000 euro, accessori a parte.

Ma anche una BMW 116i (136 CV) arriva a costare così.

E nemmeno la nuova Mercedes classe A viene via per meno.

E poi ci sono gli accessori, che spesso Audi fa pagare a parte.

Potendo spendere, le possibilità di personalizzazione sono davvero tante, sia per l’estetica sia per la funzionalità.

C’è da dire che i prezzi di alcuni equipaggiamenti, rispetto al passato, fanno meno paura.

I consumi non sono spropositati se si guida con attenzione: percorrere 12,5 km/l non è impossibile.

La garanzia, purtroppo, è quella di legge: solo due anni.

Sono previste varie estensioni a pagamento (da 115 a 795 euro).

Sicurezza

La dotazione di serie comprende tutto quello che rende sicura e facile da gestire l’auto.

Poi, tra gli optional, troviamo i plus come l’Audi active lane assist, per evitare l’involontario cambio di corsia (700 euro), e l’Audi side assist, per monitorare la zona cieca degli specchi (585 euro).

Questi dispositivi, con il cruise control adattivo e il Pre Sense, innalzano di parecchio la sicurezza.

Poi c’è la dinamica, con un assetto riuscito: nervoso per ridurre il sottosterzo in inserimento di curva, ma mai eccessivo nelle reazioni, anche grazie a un controllo della stabilità rapido e poco invasivo.

L’ESP, alla fine, lavora poco, perché la vettura ha di suo una buona stabilità anche sul veloce.

Con spazi di arresto sempre contenuti.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,2
  • 0-80 km/h
    5,7
  • 0-90 km/h
    6,6
  • 0-100 km/h
    7,6
  • 0-120 km/h
    10,3
  • 0-130 km/h
    11,8
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in D
    3,4
  • 60-100 km/h in D
    3,7
  • 80-120 km/h in D
    4,6
  • 90-130 km/h in D
    4,1
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,5
  • 100-0 km/h
    38,5
  • 130-0 km/h
    58,3
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    65
  • 90 km/h
    51
  • 130 km/h
    57
  • max clima
    64
  • Carburante
  • consumato
    64,4
  • Distanza
  • percorsa
    650
  • Percorrenza
  • media
    12,6
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    127
  • Giri
  • al volante
    2,2
  • Motore
  • a 130 km/h in D
    2.300
Verdetto

I tecnici della Casa tedesca sono riusciti a mantenere elegante la linea della A3.

Il comportamento stradale vira verso una maggiore sportività senza ricorrere a esasperazioni dell’assetto.

Il motore 1.8 turbo ha una bella progressione e, se non si esagera con la velocità, non consuma troppo.

Il prezzo, non basso, è allineato a quello delle rivali, ma in compenso il marchio è una garanzia per la tenuta del valore nel tempo.

Audi A3: terza generazione cosi la regina non molla lo scettro

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