Audi A4 Avant Tre quarti posteriore
  • pubblicato il 30-11-2012

Audi A4 Avant: la quadratura degli anelli

di Adriano Tosi

La quadratura degli anelli

IN BREVE
A quattro anni dal lancio, è stata sottoposta a un restyling di sostanza, non solo estetico.Con il 2.0 turbodiesel e il cambio Multitronic è l’equilibrio ideale fra prestazioni ed economia d’esercizio.E fra qualità e prezzo.

La mano leggera dei designer non tragga in inganno: la A4 model year 2012 è più che un semplice maquillage della versione precedente.

A Ingolstadt sono intervenuti anche sull’ergonomia, sulla tecnologia e sulla meccanica.

Nello specifico, il 2.0 TDI più potente passa da 170 a 177 CV, ma soprattutto è dotato di un nuovo volano bimassa con una maggiore capacità di smorzamento delle vibrazioni (con il cambio manuale).

Vibrazioni, infatti, quasi del tutto assenti dal taccuino del nostro test.

La Avant spicca per silenziosità e fluidità: il quattro cilindri fa sentire appena la propria voce e, anche quando la lancetta del contagiri è poco sopra il regime minimo, non ci sono scuotimenti.

In questo, il contributo del Multitronic è determinante.

Il cambio a variazione continua by Audi conferma i tipici vantaggi che questa trasmissione sa dare in termini di morbidezza, senza però essere afflitto dal più grande limite che da sempre ne frena la diffusione: l’effetto trascinamento.

Grazie anche alla coppia generosa del TDI (380 Nm a 1.750 giri), il regime di rotazione è quasi sempre sotto i 2.000 giri, mentre nella guida sportiva si possono selezionare - in modalità sequenziale - otto rapporti “virtuali”.

In altre parole, tra le infinite combinazioni possibili, la centralina del Multitronic blocca la catena che fa da puleggia su 8 posizioni predefinite; in questo modo, chi è al volante percepisce delle cambiate, a tutto vantaggio del feeling di guida.

A proposito di sensazioni, è buona quella offerta dallo sterzo, sopratt

utto quando si seleziona la modalità Sport dell’Audi Drive Select (235 euro): il comando diventa più consistente e alla rapidità di base si aggiunge un rassicurante surplus di informazioni.

Il tutto supportato da un assetto che è un buon compromesso fra contenimento del rollio e assorbimento.

Solo sulle asperità più secche la A4 risponde con qualche scossone agli occupanti, mentre negli avvallamenti autostradali la scocca è ben frenata.

Non eccezionali, come sempre accade sulle SW premium, l’abitabilità e la capacità di carico.

I centimetri non mancano, ma gli adulti a bordo non possono essere più di quattro (in cinque solo per brevi tratte), mentre i bagagli non devono essere voluminosi.

Dicevamo in apertura delle modifiche relative ad ergonomia e tecnologia: tra le prime, i sistemi di gestione dell’elettronica di bordo e della climatizzazione sono stati semplificati; tra le seconde spicca il cruise control adattivo, finalmente disponibile come optional a 1.500 euro.

SCHEDA TECNICA
  • Velocità max
    222 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    7,9 sec
  • Cons urb/extra/mix
    17,5/22,7/20,8 km/l
  • Autonomia
    1.310 km
  • Emissione CO2
    127 g/km
  • Bollo
    374,10 euro
  • Costi chilometrici ACI
    n.d. (10.000 km)
  • n.d. (20.000 km)
  • n.d. (30.000 km)
IDENTIKIT
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