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Diciamolo francamente: mentiremmo a noi stessi se al primo posto delle qualità della serie 6 Coupé non mettessimo l’indubbia sensazione di potenza che si percepisce alla guida. Non servono molti chilometri per capire che la nuova sportiva della Casa bavarese conferma tutto ciò che ha saputo dare in termini di prestazioni ai 4.000 italiani che hanno acquistato il modello precedente. A bordo tutto è molto “filtrato”: intorno ai 140 km/h c’è un fruscio minimo che arriva dagli specchi retrovisori, di dimensioni generose perché altrimenti la visibilità sarebbe ridotta. I sedili sono comodi ma bassi e, attraverso il cristallo posteriore, si vede ben poco. L’acquisto della telecamera è quindi consigliato. Il motore a 6 cilindri in linea di tre litri con il doppio turbo ha una coppia motrice davvero disarmante: i 630 Nm si sentono in modo inequivocabile, perché quando si affonda il piede sull’acceleratore si avverte la formidabile spinta che proviene dal ponte posteriore. Il cambio steptronic a 8 marce diventa il miglior “complice” del piacere di guida e dei 313 CV. In modalità manuale ci si spinge fino a 5.400 giri, poi non conviene insistere perché la coppia arriva da regimi tutto sommato abbastanza bassi, grazie ai 6 cilindri. Se, invece, preferite “delegare” alla modalità automatica, sappiate che le cambiate subiranno dei condizionamenti nel comportamento, in base all’opzione che avrete scelto: si può viaggiare in scioltezza a poco più di 2.000 giri in “ecopro” oppure passare a “comfort” o “comfort+”. La differenza si sente netta quando si sceglie la modalità “sport”: anche lo sterzo ne risente, diventando più immediato e preciso di quanto peraltro non sia già. Davvero gratificante. Peccato che sia un’auto riservata a pochi fortunati.

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30/01/2012 12:19
30/01/2012 12:19
640d, bmw, coupè
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