BMW Serie 3 Sport Line - La fiancata
  • pubblicato il 06-04-2012

Bmw Serie 3: vuole diventare la prima della classe

di Adriano Tosi

Vuole diventare la prima della classe

PAGELLA
Città
19/25
Fuori città
22/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
19/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
19/25
VERDETTO
116/150
.
Intro

Che cos’hanno in comune la Fiat Panda, la Ford Fiesta, la Volkswagen Golf, la BMW serie 3, la Mercedes classe E e la Porsche 911? Il fatto di non essere solo delle auto, ma delle vere e proprie bandiere per i rispettivi marchi.

Di più: talvolta rappresentano dei punti di riferimento all’interno dei segmenti di appartenenza (chiediamo scusa alle escluse, ma la selezione è puramente indicativa).

Nel caso della BMW serie 3, siamo di fronte alla sesta generazione della berlina media per antonomasia.

Una storia lunga 37 anni, i cui capisaldi rimangono ancora intatti: motore longitudinale, trazione posteriore e sportività; il tutto declinato e attualizzato sfruttando il meglio della tecnologia tedesca.

Che si parli di motore, cambio, telaio, elettronica e connettività a Internet (tema legato ormai indissolubilmente a quello dell’auto), la nuova generazione è un condensato delle innovazioni presentate dalla BMW nell’arco degli ultimi due anni circa.

Del modello precedente non rimane nulla, eccetto qualche motore, ma rivisitato.

Un salto evolutivo importante, anche dal punto di vista stilistico: se il muso riprende quello della Z4, reinterpretando il doppio rene (la calandra) e i proiettori, il posteriore richiama da vicino le serie 5 e 7.

Città

Assetto sportivo adattivo M.

Non fatevi ingannare dal nome: se la serie 3 offre un comfort inaspettato sul pavé, è merito proprio di questo accessorio da soli (in rapporto al prezzo dell’auto) 1.150 euro.

Basta infatti selezionare la modalità comfort per annullare qualsiasi sconnessione passi sotto le ruote.

Perfino i cerchi da 18 pollici e i pneumatici con spalla /40 non fanno più paura; l’assetto estremamente rigido e stancante della vecchia serie 3 è stato accantonato.

Altra buona notizia viene dallo sterzo: non che la media bavarese sia mai stata impacciata, ma il Variable Sport Steering, ora disponibile a 250 euro, permette di svoltare con pochissimo angolo di volante.

Per il resto, il 2 litri lo conosciamo già: se non soffre di complessi di inferiorità nei confronti della serie 5, immaginarsi qui.

Ogni centimetro di corsa del pedale del gas si traduce in un deciso movimento in avanti della vettura, da 1.200 a 4.300 giri.

Prezioso alleato, in questo senso, è il cambio automatico a 8 rapporti, fluidissimo e puntuale nella selezione della marcia ideale in ogni momento.

In manovra? Meglio non prescindere dai sensori di parcheggio anteriori e posteriori, optional a 810 euro.  

Fuori città

Sospensioni regolabili, sterzo attivo e cambio automatico: sono ancora loro i protagonisti indiscussi.

Un pacchetto meccatronico, come lo definirebbero gli ingegneri, in grado di conciliare caratteristiche agli antipodi.

Tanto è confortevole in città, tanto la serie 3 si dimostra... BMW in modalità Sport.

L’assetto, indulgente sui binari del tram, si irrigidisce sensibilmente, offrendo il supporto ideale alla rapidità dello sterzo nel “buttare” il muso della vettura in curva.

Il tutto mentre il cambio tiene il motore nel range ottimale ai fini di una risposta sportiva, ovvero al di sopra dei 3.000 giri.

Il bello è che le varie modalità di guida sono personalizzabili: in caso di strada particolarmente accidentata, terreno su cui una taratura troppo rigida sarebbe controproducente, è possibile selezionare la modalità soft per gli ammortizzatori, conservando il dinamismo di tutto il resto.

Non solo: i più smaliziati possono anche “giocare” con l’ESP. In Sport+ l’elettronica viene parzialmente disattivata, lasciando un discreto margine di intervento (tradotto: gustosissimo sovrasterzo) al guidatore, con la garanzia - fisica permettendo - che i chip mettano una pezza prima dell’irreparabile.

Oppure, se ci si sente padroni della situazione, l’ESP è completamente escludibile. Unico neo della nuova serie 3, dunque, risulta essere la scarsa comunicatività dello sterzo.

Fra rapporto di demoltiplicazione variabile e servoassistenza elettrica, il feeling con le ruote anteriori non è dei migliori.

Autostrada

Un sibilo che viene dalla zona del montante anteriore; emerge a 120 e si mantiene costante fino a 140 km/h. Una fonte sonora peraltro non percepita dal fonometro, che infatti fa segnare soltanto 69 dB a 130 km/h, a testimonianza che, in generale, il lavoro dei tecnici bavaresi è stato di ottimo livello.

Il motore è perfettamente isolato, così come il rumore di rotolamento dei pneumatici (nonostante le dimensioni generose).

A proposito di ruote, se si opta per i cerchi da 18” si devono mettere in conto delle risposte piuttosto brusche sulle traversine dei viadotti: in velocità, le sospensioni a controllo elettronico non riescono a ripetere il “miracolo” della città.

Va decisamente meglio negli avvallamenti, dove non ci si insacca più come accadeva sulla vecchia serie 3.

Si conferma vincente, infine, l’accoppiata motore-cambio: il primo elargisce Nm a qualsiasi regime, il secondo ne sfrutta le doti, accordandole istantaneamente alle richieste del guidatore.

Vita a bordo

Notizia numero uno (e luogo comune che cade): sulla nuova serie 3 anche quattro adulti da un metro e 85 cm di statura stanno comodi.

Notizia numero due: i quattro di cui sopra dispongono anche dello spazio per riporre i bagagli, almeno per un weekend.

Ci si dimentichi, invece, del quinto passeggero: il solito tunnel della trasmissione toglie praticamente del tutto lo spazio per i piedi, mentre la conformazione del divano lascia ben pochi centimetri sopra la testa.

Più generosa dietro non significa meno BMW nell’impostazione di guida: sulla serie 3 si ritrovano la tradizionale seduta bassa, i comandi raccolti attorno al guidatore e il volante perfettamente verticale, con ampie regolazioni in altezza e profondità.

Risultato: braccia, schiena e ginocchia godono di una postura ergonomicamente ideale, sia dal punto di vista del controllo del veicolo sia da quello del comfort sulle lunghe tratte.

Meno intuitivi, come accade su tutte le vetture con un certo grado di sofisticazione (anche utilitarie e citycar, ormai), i comandi secondari.

La ricchezza di funzioni del sistema di infotainment richiede un periodo di studio, prima di essere utilizzato con disinvoltura e senza distrazioni dalla guida.

Capitolo qualità: dopo qualche caduta di tono riscontrata sulla precedente generazione, in BMW hanno rialzato l’asticella.

I materiali migliorano anche nelle zone meno in vista, mentre l’assemblaggio è eseguito con rigore teutonico.

Prezzo e costi

La clientela più fedele avrà già notato le 4 stelle alla voce dotazione.

In BMW, così come in Mercedes, si sono resi conto che le dotazioni da citycar anni ’90, proposte senza tante remore fino a poco tempo fa, erano ormai anacronistiche.

Ecco dunque che adesso accessori come il volante in pelle con comandi per radio e cruise control, lo stereo con lettore cd-mp3 e ingresso usb, il vivavoce Bluetooth e il pulsante per l’avviamento del motore sono di serie.

Una dotazione a cui la versione Luxury aggiunge, fra gli altri, fari allo xeno, inserti in legno, climatizzatore bizona e illuminazione soffusa in abitacolo.

Al top del segmento (e non solo) i consumi: nonostante la gommatura generosa, il cambio automatico e le prestazioni assicurate, il due litri ha richiesto solo un litro di gasolio ogni 17,7 km durante la prova.

Non si hanno ancora riscontri diretti, ma la tenuta del valore nel mercato dell’usato è una sicurezza, mentre la garanzia della Casa non va oltre i canonici due anni imposti dalla legge.

Sicurezza

I meno smaliziati potrebbero farsi spaventare dalla trazione posteriore, più difficile da gestire nelle situazioni limite.

Un timore che oggi non ha più ragione d’esistere, grazie all’ESP.

Per altri, trazione posteriore significa divertimento e il controllo elettronico di stabilità disinseribile - del tutto o parzialmente - è il lasciapassare per i sovrasterzi di potenza.

Tuttavia, se è vero che le reazioni sono prevedibili, è bene sapere che un po’ di esperienza è richiesta, quando il retrotreno allarga la traiettoria.

Per tutti gli amanti della trazione integrale, BMW sta ultimando la messa a punto dell’xDrive, abbinabile a un ampio spettro di motorizzazioni diesel e benzina.

Un netto passo avanti è da segnalare al capitolo dotazione, in particolare per quello che riguarda i sistemi attivi: sulla serie 3 sono disponibili l’avviso di scavalcamento involontario di corsia (530 euro), la telecamera per l’angolo cieco (600 euro), il lettore di cartelli stradali (prezioso anche per evitare multe) e l’Active Protection.

Quest’ultimo riconosce le situazioni di emergenza, in conseguenza delle quali frena la vettura prima di un impatto e predispone i sistemi di sicurezza all’intervento.

Peccato manchi, almeno per il momento, il cruise control attivo con sistema antitamponamento.

Verdetto

Il look da serie 5 in scala ridotta rivela molto della sostanza della nuova BMW: una vettura di categoria superiore per comfort, dotazione e immagine.

Ma serie 3 doc quando ci si vuole divertire, grazie all’assetto adattivo.

Quanto ai costi, se è vero che il prezzo è elevato, è vero anche che la dotazione è finalmente completa, mentre i consumi sono bassi e la rivendibilità assicurata.

Peccato per la mancanza di alcuni dispositivi di ausilio alla guida.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    2,68
  • 0-100 km/h
    7,59
  • 0-130 km/h
    12,85
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in D
    1,94
  • 50-90 km/h in D
    3,72
  • 80-120 km/h in D
    5,29
  • 90-130 km/h in D
    5,94
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    8,9
  • 100-0 km/h
    38,7
  • 130-0 km/h
    59,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    51
  • max clima
    68
  • 50 km/h
    54
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    69
  • Carburante
  • consumato
    70
  • Distanza
  • percorsa
    1.239
  • Percorrenza
  • media
    17,7
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    129
  • Diametro
  • di volta
    n.d.
  • Giri
  • al volante
    2
  • a 130 km/h in D
    1.900
Bmw Serie 3: vuole diventare la prima della classe

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