BMW Serie 1 Profilo
  • pubblicato il 16-11-2011

Bmw serie 1: la responsabilità di essere numeri uno

di Andrea Rapelli

La responsabilità di essere numeri uno

PAGELLA
Città
20/25
Fuori città
23/25
Autostrada
22/25
Vita a bordo
18/25
Prezzo e costi
17/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
120/150
Intro

Quel numero 1 tatuato sul portellone la dice lunga sulle aspettative che questa BMW si porta sui parafanghi. Trattasi di questioni derivanti dal Marchio, certo, ma anche di ciò che si aspettano i clienti: appeal, qualità, piacere di guida. Stavolta il cambiamento pone l’accento - come è naturale - su tanta tecnologia. Perché se la meccanica rimane fedele agli schemi più tradizionalisti della Casa, con motore anteriore e trazione posteriore, i chip aumentano. Soprattutto quelli per tenere a bada consumi ed emissioni: oltre al famoso sistema EfficientDynamics debutta la modalità Eco Pro, che sfrutta meno il motore e ottimizza i punti di cambiata, per un risparmio di carburante tangibile. Senza perdere per strada il piacere di guida, dicevamo. In particolar modo con assetto e sterzo attivi, il cambio automatico sportivo a 8 rapporti... Il tutto, l’avrete già capito, relegato nella lista degli optional. Per un prezzo che può lievitare con facilità.

Città

Sulle prime, può sembrare strano che una BMW sia così comoda e accondiscendente anche nel traffico, tra pavé, tombini e rotaie del tram. Il merito sta nella sigla DDC (Driving Dynamic Control): un tasto sul tunnel centrale permette di variare la risposta delle sospensioni, capaci di assorbire le asperità come di rispondere attentamente fra le curve. Selezionata la modalità Comfort, quindi, l’abitacolo rimane ovattato e ci si può godere la dolcezza del cambio automatico a 8 rapporti. Ovviamente, tutto questo si paga: fanno 2.470 euro - incluso il DDC - ben spesi. Soprattutto con questo fantastico 2 litri turbodiesel da 184 CV, pronto in basso come in alto, regolare e molto fluido. Un difetto? Parcheggiare può essere un problema, per via del lunotto piccolo. Ecco la soluzione: sensori posteriori (484 euro) e, volendo, anche la telecamera (454 euro).

Fuori città

Passano gli anni, ma il sacro fuoco della passione per la guida, nei dintorni di Monaco, non si spegne mai. Questa serie 1 ne è prova lampante. Ha due anime, grazie al già citato DDC: confortevole e mansueta, o irruente e cattiva. Sì perché le modalità Sport e Sport+ sono pensate proprio per divertirsi. Specie la seconda, perché qui entra in gioco anche una taratura più blanda del controllo di trazione - oltre a pedale del gas più pimpante e assetto più reattivo - capace di condurvi per mano nel fantastico mondo della trazione posteriore. Un po’ di sottosterzo, se forzate l’inserimento, c’è, ma precisione e reattività sono quasi da sportiva. Lo sterzo attivo (454 euro) è talmente rapido, sulle prime, da richiedere un filo d’apprendistato, tuttavia restituisce una buone dose d’informazioni alle dita. Complice l’assetto piatto e controllato, la serie 1 entra ed esce dalle curve con notevole agilità, senza per questo richiedere al guidatore capacità da pilota. Completano il quadro l’automatico a 8 rapporti (2.470 euro), veloce anche in scalata e un’erogazione del motore mai appuntita, ma possente e vigorosa, fino a quasi 5.000 giri indicati. Il sorriso, dopo un tratto di misto, è assicurato.

Autostrada

Assetto in modalità Comfort, cruise control con funzione freno (484 euro) settato sui 130 km/h, motore che ronza tranquillo intorno ai 2.000 giri: con queste premesse, qualsiasi sia la lunghezza del viaggio, arriverete a destinazione freschi e riposati. Le sospensioni tradiscono la loro rigidezza di fondo solo sulle traversine mentre, complice il cambio automatico, le riprese dopo un rallentamento non sono mai un problema. E il silenzio a bordo è notevole, con 66 dB rilevati a velocità Codice: un risultato degno di alcune berline. Ottima, visti i consumi di gasolio ridotti all’osso, anche l’autonomia di marcia.

Vita a bordo

Gli 8 centimetri di lunghezza guadagnati, rispetto alla sua progenitrice, non hanno stravolto l’abitabilità. In parole povere, significa che, mentre davanti va tutto bene, dietro si sta seduti comodi solo in due, senza troppo spazio per le ginocchia se chi siede anteriormente è più alto della media. Ciò detto, chi guida ha sempre tutto sotto controllo, ma dovrà “scontare” un piccolo periodo di apprendimento per il manopolone dell’iDrive che tutto comanda a bordo, dall’impianto audio al navigatore satellitare. Le finiture, manco a dirlo, sono da vera BMW, con assemblaggi precisi, plastiche curate e solo qualche rumoroso scossone quando il sistema start&stop riavvia il motore dopo una sosta. Nella norma il vano bagagli, regolare e ben rifinito, che può contare, di serie, sugli schienali abbattibili nella percentuale 60/40. A pagamento si può avere la botola per i carichi passanti (282 euro).

Prezzo e costi

Partiamo dal prezzo, argomento doloroso per il portafoglio. Come sapete, le BMW difficilmente costano poco e questa serie 1 non fa eccezione: a fronte di un listino pari a 30.789 euro, il nostro esemplare raggiunge quasi quota 42.000. Attenzione, quindi, a non farsi prendere la mano dalla miriade di optional disponibili. La dotazione di serie è piuttosto completa, d’accordo, ma qualche aggiunta (cambio automatico, cruise control, fari allo xeno) va doverosamente fatta. Anche perché in questo modo potrete preservare meglio la tenuta del valore nel tempo, che comunque non desta alcuna preoccupazione. Così come la garanzia: i tedeschi non vanno oltre i due anni a chilometraggio illimitato per l’intera vettura, tuttavia sono diventati più generosi con le parti lubrificate, protette fino alla soglia dei quattro anni. Infine il capitolo consumi, importantissimo anche per chi può spendere queste cifre. Ebbene, la combinazione di Efficient- Dynamics, dispositivo start&stop, aerodinamica curata e attriti meccanici ridotti ha portato a una percorrenza media registrata di 16 km con un litro di gasolio. Lontani dai quasi 22 dichiarati, ok, ma pur sempre da riferimento.

Sicurezza

Al di là di fari allo xeno (958 euro), avvisatore cambio accidentale di corsia (524) e Speed Limit Info (mostra i limiti di velocità nel quadro strumenti, 333) c’è praticamente tutto di serie. Quindi 6 airbag, attacchi Isofix, controlli di trazione e stabilità, fendinebbia e, se mantenete i cerchi da 16”, pure i pneumatici che resistono alle forature. In attesa di sapere il responso delle barriere Euro NCAP possiamo consolarci con la dinamica di guida. Che, non fosse ancora chiaro, è di alto livello: l’elettronica tiene a bada eventuali intemperanze del posteriore, ma l’impressione è quella di un’auto piuttosto facile da gestire, almeno entro certi limiti. In ogni caso i chip lavorano anche in funzione del divertimento e sono concepiti per mettere una pezza proprio là dove le capacità del guidatore potrebbero non arrivare. Ottima la performance dei freni: l’impianto, caratterizzato da un pedale modulabile e pronto, è stato capace di fermare la nostra 120d, da 130 km/h, in soli 60,5 metri, eguagliando la pepatissima Mercedes C63 AMG. La visibilità? Bene davanti e di lato, meno dietro per via del lunotto piccolo.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    2,96
  • 0-100 km/h
    7,21
  • 0-130 km/h
    12,35
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in DS+
    2,32
  • 50-90 km/h in DS+
    3,74
  • 80-120 km/h in DS+
    5,11
  • 90-130 km/h in DS+
    5,35
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,8
  • 100-0 km/h
    36,2
  • 130-0 km/h
    60,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    48
  • max clima
    58
  • 50 km/h
    60
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    66,3
  • Carburante
  • consumato
    60,2
  • Distanza
  • percorsa
    970
  • Percorrenza
  • media
    16,1
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    128
  • Diametro
  • di volta
    11,8
  • Giri
  • al volante
    2
  • Motore
  • a 130 km/h in 6a
    2.000 giri
Verdetto

Più matura, confortevole e tecnologica. Ma non per questo impacciata tra le curve, perché sfoggia un comportamento paragonabile a quello di una sportiva, con un motore capace di unire prestazioni stratosferiche a consumi attenti, specie in modalità Eco Pro. In un quadro estremamente positivo, a stonare è unicamente il prezzo di listino, davvero elevato, con una dotazione bisognosa d’integrazioni. Ma, si sa, le tedesche si fanno pagare...  

Bmw serie 1: la responsabilità di essere numeri uno

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