Ovviamente da evitare gli eccessi

Fuori città

Anche sulle strade extraurbane la Orlando non è per nulla a disagio. Lo sterzo non è quello di una Lamborghini, ma non si mostra neppure troppo lento nelle reazioni né particolarmente impreciso. La stessa valutazione può essere espressa a proposito del cambio, un’unità a sei marce (ma c’è anche la versione automatica, sempre a sei rapporti) non particolarmente fluida, ma neppure da disprezzare. Le marce sono ben distribuite, per un utilizzo della vettura coerente con la sua filosofia turistica. Nel complesso le prestazioni fornite dal due litri diesel da 163 CV (ma c’è anche una più tranquilla versione da 130 affiancata da un 1.8 a benzina) sono più che sufficienti per una guida rilassata. Anche perché la Orlando è più maneggevole di quanto si possa immaginare al primo sguardo e il motore è discretamente fluido nell’erogazione.

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29/07/2011 23:31
30/07/2011 11:00
chevrolet, orlando, monovolume
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore