Offre cinque posti (ma un po’ stretti)

Vita a bordo

Già, i passeggeri posteriori. Dopo aver superato lo “pinna” all’ingresso, che li costringerà a piegare sensibilmente testa e collo, disporranno di una quantità appena sufficiente di centimetri. Ma lo spazio in verticale, causa presenza meccanismo del tetto, è minore rispetto alla sorella chiusa. Tanto che chi sfiora il metro e ottanta tocca facilmente le parti laterali del padiglione con la nuca. Ciò detto, la DS3 Cabrio è pure l’unica della sua categoria a poter ospitare 5 passeggeri (per brevi tragitti, aggiungiamo). Non solo, perché se il vano bagagli non appare molto sfruttabile - a causa della bocca d’accesso, alta poco più di un boccale di birra - almeno si possono abbattere separatamente gli schienali, ricavando quasi 1.000 litri totali. Per il resto, è la DS3 che tutti conosciamo: la finitura soddisfa nei materiali, un po’ meno negli assemblaggi (quasi impercettibili gli scricchiolii dovuti alla mancanza del tetto), mentre la disposizione dei comandi conserva il difetto del tasto hazard, posto troppo lontano da chi guida. Volendo togliersi un altro sassolino dalla scarpa, il sistema multimediale con vivavoce Bluetooth, lettore cd/mp3, prese aux/usb e navigatore satellitare sente il peso degli anni. Soprattutto in grafica e logica di funzionamento. Per averlo, inoltre, sarete costretti a sborsare ben 1.215 euro: meglio investirli in altri accessori.

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12/07/2013 14:37
12/07/2013 16:00
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