Citroen DS3 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 03-01-2012

Citroen DS3: una francese che s’infuria con facilità

di Renato Dainotto

Una francese che s’infuria con facilità

PAGELLA
Città
16/25
Fuori città
23/25
Autostrada
18/25
Vita a bordo
18/25
Prezzo e costi
14/25
Sicurezza
19/25
VERDETTO
108/150
Intro

Se al volante di questa DS3 ci fosse Sébastien Loeb, l’asso della Citroën nei rally mondiali, si faticherebbe a capire che si tratta della Racing, la versione più potente. Come si diceva un tempo, Loeb solleverebbe tanta polvere da non far a notare le vistose decals apposte sulla carrozzeria per distinguere questa versione, nata per celebrare i 7 mondiali rally vinti dal pilota alsaziano, sempre al volante di una Citroën (c’è una targhetta a ricordarlo dentro la vettura). Non c’è da stupirsi, quindi, se questa DS3 è stata “estremizzata” nell’estetica.

Se vistosa è la carrozzeria, il motore segue la stessa filosofia, con una tonalità di scarico decisamente udibile dentro e fuori dall’auto. La giusta colonna sonora che accompagna guidatore e passeggeri tra le curve, quando il contagiri danza sotto l’impeto di accelerazioni e di staccate. Perché questa piccola sportiva nasce per essere scatenata sul misto, dove esprime al meglio le sue doti di piacevolezza e destrezza.

L’assetto è rigido e tiene la carrozzeria ben frenata, con le ruote incollate alla strada, permettendo al guidatore di giocare con i comandi: alleggerendo il posteriore, con un colpetto di freni, per accentuare l’inserimento e neutralizzare il modesto sottosterzo; oppure tenendo una traiettoria larga e pulita per scatenare in fase di riallineamento tutti i 207 cavalli del motore 1.6 a benzina.

Insomma, un’auto capace di adattarsi sia a chi guida sporco (stile rally) oppure a chi traccia traiettorie con il pantografo (come in pista). Vi sembra poco? Volete di più? Bene allora parliamo di pure prestazioni: la Racing è capace di scattare da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e di allungare a oltre 230 km/h grazie a un motore che non finisce mai di spingere. E poi ci sono gli interni: più curati nelle finiture, con sedili “rubati” a un’auto da corsa. E la dotazione è decisamente ricca, quasi da farsi perdonare il prezzo di listino: i non pochi 30.335 euro.

Che poi, con questa tipologia di vetture, tendono a ridursi rapidamente per effetto della svalutazione. I consumi? Non sarebbero la discriminante principale all’atto dell’acquisto, tuttavia va detto che sono sensibili allo stile di guida e si può scendere sotto i 10 km/l, ma si può anche galleggiare sui 12.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    2,79
  • 0-100 km/h
    6,25
  • 0-130 km/h
    11,42
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    3,12
  • 50-90 km/h in 4a
    6,59
  • 80-120 km/h in 5a
    8,22 s
  • 90-130 km/h in 6a
    10,62
  • Frenata
  • 100-0 km/h
    38,1
  • 130-0 km/h
    62,1
  • Rumorosità
  • a 50 km/h
    58
  • a 90 km/h
    65
  • a 130 km/h
    68
Verdetto

Non è un’auto sobria e forse è giusto che sia così: vistosa ed esuberante come il suo motore da oltre 200 cavalli. Un’auto dedicata agli appassionati del mondo delle corse e della guida sportiva, ben assettata e con un impianto frenante potenziato. Non costa poco, tuttavia la dotazione non è da integrare. Peccato ci sia poca scelta per i colori della carrozzeria: o nera o bianca. E in entrambi i casi il tetto resta bianco, ma con stickers da vera racecar.

Citroen DS3: una francese che s’infuria con facilità

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