Citroen DS4 Profilo
  • pubblicato il 19-10-2011

Citroen DS4: se anche alle francesi viene il complesso dell’altezza

di Paolo Gavazzi

Se anche alle francesi viene il complesso dell’altezza

PAGELLA
Città
17/25
Fuori città
18/25
Autostrada
17/25
Vita a bordo
18/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
106/150
Intro

Strano oggetto la Citroën DS4. Eppure piace, visti gli sguardi della gente e le domande che abbiamo ricevuto. Lo diciamo subito, le linee hanno convinto anche noi. È la “filosofia” della vettura che invece ci sembra un po’ difficile da capire. Vero è che proprio questi veicoli dalla personalità un po’ ibrida, multiforme, molto spesso diventano fenomeni di mercato: sanno farsi notare. Si pensi al successo della Nissan Qashqai: linee giuste, quel tocco che la fa sembrare una SUV e sotto il vestito una vettura di impostazione tradizionalissima (le versioni 4x4 sono una minoranza). E quindi se per la piccola DS3 in Citroën hanno pensato a un pubblico sportivo, giovanile (con un occhio di sfida alla Mini), per la DS4 hanno azzardato un look abbastanza riuscito in termini estetici. Con alcune originalità che attirano l’attenzione e lasciano spazio a ragionevoli dubbi. Un esempio? L’altezza da terra aumentata rispetto alla berlina C4 da cui deriva. Forse che i tecnici Citroën vogliono suggerirci un impiego fuoristradistico della DS4? Difficile, visto che non solo la vettura non ha in listino neppure una versione a trazione integrale... Insomma, un carattere indefinibile, anche perché le stranezze non sono finite. E per fortuna, neppure le qualità.

Città

La guida in città potrebbe aiutarci a capire bene che tipo di auto stiamo cercando di conoscere. Per iniziare, le sospensioni piuttosto rigide, che rimbalzano secche su dossetti, dissuasori e altre insidie urbane, sono quelle di una vettura dall’impostazione sportiva. Ma il motore è un po’ vuoto ai primissimi centimetri di corsa del pedale del gas: per un vero scatto bisogna tenerlo un po’ su di giri. Quanto al resto, in ambiente urbano la DS4 non si trova male. Con i suoi 4,28 metri di lunghezza, la vettura non nasce per sfidare Smart e Panda, ma non è certo una vettura ingombrante. Anzi, l’assetto rialzato (3 cm in più rispetto alla C4, sorella gemella) migliora la visibilità in movimento e nello stesso tempo aiuta in parcheggio. A questo proposito va detto che una delle caratteristiche della vettura sono le alette parasole che risalgono liberando una maggior superficie del parabrezza. È vero che offre più luce, ma serve veramente? In compenso ci sono (di serie) i sensori di parcheggio, utilissimi per evitare danni (in più l’Easy Parking calcola se c’è lo spazio necessario). E a questo proposito si apprezza anche la presenza delle protezioni della carrozzeria.

Fuori città

Torniamo all’aspetto motore. Detto della tranquillità ai bassi regimi, va rilevato che verso i 1.800 giri cambia personalità. Si risveglia progressivamente e senza strappi giunge a mostrare tutti i suoi 163 CV di potenza. Insomma, il due litri turbodiesel HDi è un propulsore corposo, che sa farsi notare sulla strada... alla faccia di chi non conosce la vettura. E superato l’impasse iniziale, si dimostra anche sufficientemente elastico. Il cambio è un manuale a sei marce, non dolcissimo negli innesti, ma neppure impreciso. Quanto alla spaziatura delle marce, niente da dire: praticamente si dispone sempre della marcia giusta al momento giusto: sei rapporti ben distribuiti che non producono cali di potenza nelle cambiate. Andando ad analizzare i nostri rilevamenti strumentali, la DS4 non smentisce le sensazioni della guida. Le prestazioni non sono quelle di una supercar, ma confermano l’indole vivace della vettura, la cui dote più apprezzabile è proprio l’elasticità nelle riprese. Tutto questo concorre a trasmettere una impressione positiva: al volante si gode di quel piacere di guida che una vettura dalla personalità disimpegnata come la DS4 deve mettere fra i suoi obiettivi primari. Concludiamo con due parole sullo sterzo. Che ci è parso un po’ troppo duro, ma complessivamente rapido nelle risposte e tutto sommato preciso. Meno piacevoli sono gli effetti sullo sterzo prodotti dalle accelerazioni più brusche.

Autostrada

Un motore da oltre 160 CV di potenza, un serbatoio di gasolio piuttosto capiente, 60 litri, un’autonomia promessa dalla Casa di più di 1.100 km: i presupposti per partire per un lungo viaggio con una bella tranquillità ci sono tutte. Imbocchiamo l’autostrada, quindi. Subito apprezziamo l’insonorizzazione, nel complesso curata: il rumore del due litri turbodiesel non è invadente; si avverte piuttosto qualche fruscio aerodinamico, ma non di grande fastidio. E poi la DS4 mantiene quello che promette: dà l’impressione di essere una discreta viaggiatrice, offrendo una positiva sensazione di sicurezza. La frenata, lo vedremo successivamente nel capitolo apposito, è più che soddisfacente, ma la modulabilità dell’azione sul pedale non è precisamente un punto forte della vettura francese (troppo brusca). Quanto al comfort delle sospensioni, si è già detto della loro impostazione sportiva, rigida, non esattamente da grande routiere. Un’impostazione che però si riflette positivamente sulle caratteristiche di guida della vettura.

Vita a bordo

Tra le stranezze di cui dicevamo all’inizio spiccano le porte posteriori. Non solo hanno una linea un po’ marcata e discutibile (ne parliamo in un box a parte), ma proprio le esigenze di stile non hanno permesso di dotarle di alzacristalli: i finestrini non possono scendere. E l’accesso ai posti posteriori non è il più favorevole che si possa avere su una 5 porte. In verità neppure l’ospitalità è ai massimi livelli, se si devono far sedere tre adulti sul divano posteriore: lo spazio disponibile, specie in altezza, non è moltissimo. Va decisamente meglio per chi siede davanti. Sulla nostra versione, la più ricca, il sedile di guida non solo è regolabile in altezza, ma offre anche massaggi e supporto lombare. Inoltre il volante si regola in altezza e in profondità. Peccato che, nonostante tutto, la posizione di guida resti un po’ elevata. L’abitacolo dà nel complesso una buona impressione. Perfino i materiali più economici sono gradevoli e soprattutto sembrano robusti, trasmettendo qualche cigolio soltanto nei tratti di strada più dissestati. L’allestimento Sport Chic mostra la volontà della Casa di offrire una vettura ospitale, quasi raffinata. Ecco quindi i rivestimenti in pelle (di serie), ma anche alcuni particolari, come la presa 220V come quella di casa (per il phon, il rasoio, il caricabatterie...). L’impianto audio, poi, ha il collegamento Aux per l’iPod. Ma la regolazione è difficile e l’utilizzo del lettore Apple non immediato. Apprezzabile invece l’ergonomia dei comandi.

Prezzo e costi

Interni in pelle da vettura di classe e pedaliera sportiva, da auto da gara... La DS4 resta difficile da interpretare. Ma sa farsi voler bene con una vera generosità nella dotazione. Solo per citare qualche esempio. Di serie sulla Sport Chic ci sono il climatizzatore automatico bizona, i cerchi in lega, il computer di bordo, il regolatore della velocità. In pratica mancano solo il navigatore (900 euro), i fari bixeno (850) e il superimpianto Hi-Fi firmato Denon (con 600 euro in più). Tutto questo corrisponde ad un prezzo neppure esorbitante, pari a 28.851 euro. Resta da scoprire, vista la giovane età del modello, come si comporterà sul mercato, per capire quale possa poi essere il livello di svalutazione. Ma l’apprezzamento di cui gode oggi sul mercato italiano (ed europeo) il marchio Citroën può far dormire sonni tranquilli agli acquirenti della DS4. Che, per parte sua, aggiunge nel bilancio economico una voce consumi piuttosto positiva: nella prova abbiamo verificato una media di 15,4 km con un litro di gasolio.

Sicurezza

Le premesse per la sicurezza ci sono. La dotazione della DS4 offre airbag anteriori frontali e laterali e a tendina. Ma sono già compresi nel prezzo anche gli attacchi Isofix per i seggiolini dei bimbi, le luci a led e i fendinebbia che illuminano l’interno della curva. E poi ci sono per la sicurezza dinamica, l’ESP, l’ABS e l’assistenza in salita. Pagando si possono poi avere utili strumenti come quello che controlla il superamento della carreggiata e quello che verifica l’angolo cieco (ne parliamo nella pagina successiva). Va poi aggiunto un altro punto, che la DS4 ha già superato a pieni voti l’esame di crash EuroNCAP: 5 stelle, e protezione di adulti e bambini superiori all’80%. Solo l’impatto con il pedone non è al meglio. Quanto al comportamento dinamico, la vettura si mantiene entro i limiti di sicurezza. In curva, spingendo la DS4 al limite dell’aderenza, l’elettronica interviene tagliando l’erogazione del motore: l’auto rallenta e il sottosterzo rientra. Più garibaldine le reazioni al posteriore: la percorrenza delle curve in velocità è tranquilla, mentre in rilascio il retrotreno tende ad alleggerirsi per lasciarsi “buttare dentro”. Nessun problema, comunque, neppure se ci si fa prendere la mano: l’ESP rimette a posto le cose. Riparando eventuali errori del conducente.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,32
  • 0-100 km/h
    9,54
  • 0-130 km/h
    13,35
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in
    2a 2,79
  • 50-90 km/h in
    4a 7,77
  • 80-120 km/h in
    5a 8,11
  • 90-130 km/h in
    6a 12,43
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    10,3
  • 100-0 km/h
    36,8
  • 130-0 km/h
    62,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    44
  • max clima
    70
  • 50 km/h
    55
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    65
  • Carburante consumato
  • consumato
    71
  • Distanza
  • percorsa
    1.100
  • Percorrenza
  • media
    15,5
  • a 50 km/h
    47
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    n.d.
  • Giri
  • al volante
    2,6
  • Motore
  • a 130 km/h
    6a 2.400 giri
Verdetto

La nuova proposta Citroën ha le sue doti migliori nella ricchezza della dotazione di serie e nel comportamento stradale. Il motore è abbastanza potente, ma non è un fulmine e la tenuta di strada è buona. Qualche neo? Sì: lo spazio non basta per cinque persone, c’è qualche cigolio e non si capisce perché l’assetto debba essere rialzato. Una sorta di piccola granturismo. Che potrebbe avere successo, magari più della stessa C4...

Citroen DS4: se anche alle francesi viene il complesso dell’altezza

L'opinione dei lettori