Viva l’elasticità

Fuori città

Torniamo all’aspetto motore. Detto della tranquillità ai bassi regimi, va rilevato che verso i 1.800 giri cambia personalità. Si risveglia progressivamente e senza strappi giunge a mostrare tutti i suoi 163 CV di potenza. Insomma, il due litri turbodiesel HDi è un propulsore corposo, che sa farsi notare sulla strada... alla faccia di chi non conosce la vettura. E superato l’impasse iniziale, si dimostra anche sufficientemente elastico. Il cambio è un manuale a sei marce, non dolcissimo negli innesti, ma neppure impreciso. Quanto alla spaziatura delle marce, niente da dire: praticamente si dispone sempre della marcia giusta al momento giusto: sei rapporti ben distribuiti che non producono cali di potenza nelle cambiate. Andando ad analizzare i nostri rilevamenti strumentali, la DS4 non smentisce le sensazioni della guida. Le prestazioni non sono quelle di una supercar, ma confermano l’indole vivace della vettura, la cui dote più apprezzabile è proprio l’elasticità nelle riprese. Tutto questo concorre a trasmettere una impressione positiva: al volante si gode di quel piacere di guida che una vettura dalla personalità disimpegnata come la DS4 deve mettere fra i suoi obiettivi primari. Concludiamo con due parole sullo sterzo. Che ci è parso un po’ troppo duro, ma complessivamente rapido nelle risposte e tutto sommato preciso. Meno piacevoli sono gli effetti sullo sterzo prodotti dalle accelerazioni più brusche.

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19/10/2011 13:01
citroen, ds4, citycar
I nostri rilevamenti
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