Fiat 500L - Design Experience - Vista di tre quarti anteriore
  • pubblicato il 14-09-2012

Fiat 500L: il cinquino si è montato la testa ora fa la grande

di Renato Dainotto

Il cinquino si è montato la testa ora fa la grande

PAGELLA
Città
18/25
Fuori città
18/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
21/25
Prezzo e costi
17/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
115/150
Intro

Sarebbe bello poter vedere l’espressione di Dante Giacosa al cospetto della 500L.

Lui, il papà del Cinquino, quello vero degli anni 50, l’utilitaria l’aveva sognata e realizzata piccola, robusta ed essenziale, ma simpatica.

Anche se paragonata alla 600 Multipla del 1957, la 500L arriva davvero alla trasgressione del Giacosa-pensiero, con una carrozzeria lunga 4,15 metri da un paraurti all’altro (5 cm in più perfino rispetto alla Mini Countryman).

E, se non bastasse, Fiat ha già in serbo una versione XL, ancora più lunga (+15 cm), con addirittura sette posti.

E che la 500, ormai, sia una famiglia di modelli lo hanno capito tutti, tanto che nelle zone di montagna si inizia ad attendere con un certa impazienza la 500X con trazione integrale e carrozzeria a 5 porte (forse nel 2013).

Ma torniamo alla 500L della nostra prova.

Si tratta della versione Pop Star dotata del motore 1.3 Multijet da 85 CV, ultima versione del noto quattro cilindri, migliorato nell’economia d’uso grazie all’impiego dell’alternatore intelligente (che ricarica la batteria soprattutto in frenata) e di una nuova pompa dell’olio, che assorbe meno energia per tenere in pressione l’impianto di lubrificazione.

Città

Ovviamente la classica 500 con i suoi 3,55 metri di lunghezza si muove più agile e soprattutto è più facile da parcheggiare della sorellona.

Tuttavia, la 500L ha delle buone frecce al suo arco nel traffico urbano.

Tanto per iniziare, offre una corretta visibilità di marcia: cosa che rende più facile tenere sotto controllo i pedoni e i ciclisti.

La buona visione frontale e laterale aumenta la sicurezza nell’attraversamento degli incroci e ai passeggeri regala una piacevole sensazione di poter stare immersi nella città.

Lo sterzo è leggero e non manca il tasto City che, alle andature cittadine, aumenta l’assistenza elettrica, per rendere più maneggevole l’auto alle basse velocità.

In fase di parcheggio, però, ci si accorge che la visibilità offerta dal lunotto non è paragonabile a quella delle altre vetrature, sicché bisogna affidarsi più al bipbip dei sensori di parcheggio (300 euro ) che alla propria vista.

Per acquistare il City Brake Control, invece, bisognerà aspettare qualche mese: il dispositivo riesce ad attivare una frenata d’emergenza in caso di imminente impatto (sotto i 30 km/h).

Quanto al comfort, le sospensioni non sono morbide ma filtrano abbastanza, anche grazie al passo lungo dell’auto (261 cm) e alla buona escursione.

Fuori città

L’abito non fa il monaco.

Un detto popolare, di cui spesso non teniamo conto.

Non ci credete? Male.

Attenzione a questo esempio: guardando la 500L parcheggiata si è portati a pensare che, con quel volume attaccato al muso della Cinquecento, sia più un bradipo che una lepre tra le curve.

E, invece, bastano pochi “destra-sinistra” per ricredersi: l’assetto è rigido e consente di entrare in curva rapidamente.

Il comportamento è quasi sportivo, tanto che si finisce con l’esagerare.

E a fare i conti con l’inevitabile sottosterzo.

Perché le sospensioni davanti sono belle dure e così, quando le gomme cedono, il muso allarga.

È lo scotto da pagare se si opta per una vettura alta ma che rolla poco in appoggio.

Ma il sottosterzo si corregge facilmente, anche prima dell’intervento dell’ESP, e la 500L è un piacere da guidare.

E pure lo stomaco dei passeggeri ringrazia: il rollio è nemico di chi soffre il mal d’auto.

Lo sterzo, pur avendo la tipica sensazione di filtro dei comandi elettrici, alla fine non è male: non troppo demoltiplicato e abbastanza consistente in velocità e nei cambi di direzione.

In queste manovre si apprezza il retrotreno che resta ben piantato a terra, cosa che difficilmente permette all’ESP di dire la sua.

Insomma, è un’auto dall’assetto sicuro anche quando si usa lo sterzo con troppa veemenza per scartare un ostacolo improvviso.

Il motore non è potentissimo, ma ha un’erogazione fluida e consente di muoversi in scioltezza: nei sorpassi, all’occorrenza, allunga fino a 5.000 giri.

Autostrada

Finalmente una Fiat silenziosa.

La 500L, sul veloce, ha due assi nella manica: un’aerodinamica che non innesca rombosità e i passaruota che filtrano bene il rotolamento delle gomme.

Così, se il dato di 67 dB registrati a 130 km/h è solo un numero che dice molto ai tecnici e poco ai profani, noi vi assicuriamo che su questa vettura si viaggia ben ovattati.

Inoltre, l’abitacolo è grande e risulta arioso: la climatizzazione si distribuisce bene.

Tutto perfetto? Quasi, perché l’assetto, a esser pignoli, è rigido quanto basta per trattenere la carrozzeria nei curvoni, ma anche per trasmettere parte dei colpi delle scossaline dei viadotti.

Il motore, ben isolato, a 130 km/h rimane sotto i 3.000 giri.

L’ago del contagiri è in una zona perfetta, perché è abbastanza basso per ottimizzare i consumi, ma anche al punto giusto per tenere la turbina in pressione e dare il massimo in caso si debba allungare durante un sorpasso difficile.

Ma anche quando si scende intorno ai 90 km/h rimane una buona dose di spinta per tornare alla velocità di crociera senza dover passare alla quarta marcia.

Perché, a volte, scalare è un bel fastidio.

Vita a bordo

La 500L fa anche il caffé grazie a una macchina a forma di bottiglia messa a punto dalla Lavazza e che sarà in vendita a circa 250 euro.

Ok, bella trovata, ma andiamo ad analizzare gli aspetti più concreti, quelli che fanno parte della sfera d’uso quotidiana.

I sedili sono comodi: quello del guidatore ha la regolazione in altezza vera (la 500 ha invece un sistema basculante non proprio comodo).

Il volante ha il piantone che sale e che scende ma che scorre anche in profondità: niente rinunce, stavolta.

Purtroppo gli schienali si registrano a scatti, con una leva al posto della più comoda e precisa vite senza fine.

Il livello di finitura è buono.

La plancia ha un design originale con elementi ripresi dalla “baby” 500 e dalla Panda (freno a mano e comandi al volante).

Le plastiche impiegate non sono tutte morbide, ma sullo sconnesso, nonostante le sospensioni frenate, non si avvertono scricchiolii. Lo spazio è abbondante sia davanti sia dietro.

I portaoggetti sono tanti e alcuni davvero utili come quelli integrati negli schienali dei sedili anteriori. Ma non è tutto di serie: ad esempio, il cassetto sotto il sedile del passeggero costa 60 euro, il poggiabraccia posteriore 90 euro e i tavolini integrati negli schienali dei sedili anteriori 100 euro.

Rigorosamente di serie sono, invece, il sedile anteriore destro ribaltabile a tavolino, gli attacchi Isofix, il divano scorrevole e il piano di carico regolabile su più altezze con pozzetto occultabile.

Insomma, sul fronte della versatilità Fiat ha pensato a quasi tutto.

Prezzo e costi

La 500L 1.3 Multijet Pop Star del nostro test costa, chiavi in mano, 19.350 euro.

Ma questo è il prezzo di partenza perché bisognerebbe aggiungere quegli optional ormai considerati irrinunciabili: fendinebbia (200 euro), clima automatico (400), radio con schermo 5” touchscreen (600), metallizzato (550) per un totale di 1.750 euro.

Così il listino “vero” arriva a 21.100.

Rispetto alla Mini Countryman con una dotazione equivalente, la 500L costa comunque meno e resta competitiva.

Quanto ai costi d’uso, andiamo ancora meglio.

I consumi sono bassi: nel nostro test abbiamo percorso 18,8 km/l.

Poi c’è la manutenzione ridotta con il motore 1.3 che, grazie alla catena di distribuzione, non richiede interventi onerosi fino a 240.000 km.

E la cilindrata ridotta fa da calmiere per il calcolo della tariffa Rca.

Sicurezza

La 500L trasmette sicurezza nella guida: l’assetto è sincero con la stabilità a prova di errore e i freni arrestano l’auto in spazi contenuti (39 metri da 100 km/h), ma soprattutto mantenendo composta la traiettoria.

Rispetto alla 500 normale è stato, infatti, eliminato l’alleggerimento del posteriore.

Frenata potente, ma anche solida: i quattro dischi (anteriori ventilati da 284 mm) sopportano bene le sollecitazioni e non cedono sotto l’effetto del calore.

E, visto che la 500L non pesa poco (1.315 kg) e offre ampie possibilità di carico, disporre di freni adeguati è sempre una bella cosa.

La dotazione di serie prevede sei airbag (frontali, laterali e per la testa) e a breve dovrebbe essere disponibile anche quello per le ginocchia del passeggero.

L’ESP è standard e integra le funzioni di assistenza alla partenza in salita (Hill Holder) e di sterzo attivo per attuare in automatico un leggero controsterzo, quando serve.

Tra gli optional segnaliamo i fendinebbia con funzione cornering che illuminano l’angolo interno delle svolte e la frenata automatica di emergenza, presto offerta nel pacchetto City Brake Control, che davvero aumenta la sicurezza attiva e riduce i pericoli dovuti alla distrazione.

Peccato non siano disponibili, invece, ulteriori dispositivi come quello per mantenere la vettura in carreggiata o il lettore ottico dei segnali stradali: si tratta di accessori che possono fare la differenza.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    4,9
  • 0-80 km/h
    10,2
  • 0-90 km/h
    12,1
  • 0-100 km/h
    15,2
  • 0-120 km/h
    22,4
  • 0-130 km/h
    28,6
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in
    4 9,6
  • 60-100 km/h in
    4 9,7
  • 80-120 km/h in
    4 11,8
  • 90-130 km/h in 5
    18,2
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,8
  • 100-0 km/h
    39,5
  • 130-0 km/h
    64,2
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    48
  • 90 km/h
    64
  • 130 km/h
    67
  • max clima
    71
  • Carburante
  • consumato
    69,9
  • Distanza
  • percorsa
    1315
  • Percorrenza
  • media
    18,8
  • a 50 km/h
    47
  • a 90 km/h
    85
  • a 130 km/h
    123
  • Giri
  • al volante
    n.d.
  • Motore
  • a 130 km/h in 5
    2.100
Verdetto

Questa variante ingrandita della 500, da paragonare alla 600 Multipla più che alla 500 Giardiniera, abbina una buona abitabilità a un livello di cura e finitura superiore rispetto agli attuali standard Fiat.

Su strada si apprezzano l’assetto quasi sportivo e il motore dall’erogazione fluida.

La dotazione per la sicurezza è abbastanza completa ma per il momento non si può avere la frenata automatica d’emergenza, prevista a breve.

Fiat 500L: il cinquino si è montato la testa ora fa la grande

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