Che sorpresa l’assetto

Fuori città

L’abito non fa il monaco.

Un detto popolare, di cui spesso non teniamo conto.

Non ci credete? Male.

Attenzione a questo esempio: guardando la 500L parcheggiata si è portati a pensare che, con quel volume attaccato al muso della Cinquecento, sia più un bradipo che una lepre tra le curve.

E, invece, bastano pochi “destra-sinistra” per ricredersi: l’assetto è rigido e consente di entrare in curva rapidamente.

Il comportamento è quasi sportivo, tanto che si finisce con l’esagerare.

E a fare i conti con l’inevitabile sottosterzo.

Perché le sospensioni davanti sono belle dure e così, quando le gomme cedono, il muso allarga.

È lo scotto da pagare se si opta per una vettura alta ma che rolla poco in appoggio.

Ma il sottosterzo si corregge facilmente, anche prima dell’intervento dell’ESP, e la 500L è un piacere da guidare.

E pure lo stomaco dei passeggeri ringrazia: il rollio è nemico di chi soffre il mal d’auto.

Lo sterzo, pur avendo la tipica sensazione di filtro dei comandi elettrici, alla fine non è male: non troppo demoltiplicato e abbastanza consistente in velocità e nei cambi di direzione.

In queste manovre si apprezza il retrotreno che resta ben piantato a terra, cosa che difficilmente permette all’ESP di dire la sua.

Insomma, è un’auto dall’assetto sicuro anche quando si usa lo sterzo con troppa veemenza per scartare un ostacolo improvviso.

Il motore non è potentissimo, ma ha un’erogazione fluida e consente di muoversi in scioltezza: nei sorpassi, all’occorrenza, allunga fino a 5.000 giri.

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14/09/2012 15:29
14/09/2012 15:29
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