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Non lasciate che le dimensioni compatte vi traggano in inganno, la Panda Cross è una vera fuoristrada, capace di mettere in difficoltà anche qualche veicolo off-road più blasonato. Nelle forme resta fedele alla citycar da cui deriva ma, grazie a mirati interventi estetici, lo stile ne guadagna in eleganza e dinamicità, rendendola anche più moderna e giovanile. Il successo della Panda, vincitrice di numerosi riconoscimenti a livello internazionale e utilitaria più venduta d’Italia, passa anche da questa versione: è pratica e maneggevole nel traffico, ma affronta con disinvoltura anche i percorsi innevati e gli sterrati impegnativi. La linea è ispirata alle SUV più grandi ed è caratterizzata da elementi stilistici come le barre sul tetto, i fascioni paracolpi bombati, i ripari sottomotore specifici per il fuoristrada e la mascherina anteriore, di colore scuro, che incornicia l’originale gruppo ottico a due elementi. A prima vista sembra un mezzo pronto per la Dakar, destinato solo a giovani avventurosi, in realtà la Cross soddisfa anche le esigenze quotidiane di spazio e comfort. L’abitacolo infatti è discretamente rifinito e ospita comodamente quattro adulti. Piacevole anche il design della plancia, realizzata con materiali di discreta qualità e dalla grafica facile ed intuitiva. Non manca lo spazio per i piccoli oggetti, oltre che quello per i bagagli: il baule ha una capacità superiore ai 200 litri, inoltre è possibile avere il divanetto posteriore sdoppiato e scorrevole (optional a 260 euro), per poter aumentare il volume di carico, ma senza rinunciare a tutti i posti posteriori. Se da una parte la piccola SUV torinese convince per l’eleganza e le finiture, dall’altra conquista per le performance in off-road, con una piacevole sicurezza.

COME UNO STAMBECCO

Le dimensioni compatte permettono alla Panda Cross di raggiungere anche i sentieri più tortuosi: è lunga 358 centimetri, larga 161 e alta 164. Inoltre ha la trazione integrale permanente, che si avvale di due differenziali e un giunto viscoso. Questi sistemi permettono una ripartizione ottima della coppia motrice tra asse anteriore e posteriore, senza alcun intervento del guidatore. In altre parole, su strade asfaltate e in condizioni di normale aderenza, buona parte della potenza viene trasmessa dalle sole ruote anteriori. Così i consumi di carburante restano contenuti con un comportamento stradale simile alle auto con due ruote motrici. In caso di necessità, però, il giunto viscoso “inserisce” immediatamente il differenziale posteriore, garantendo la motricità necessaria al disimpegno. Da segnalare anche la presenza, di serie, del blocco differenziale elettronico, che interviene sotto i 30 km/h frenando le ruote che slittano e trasferendo la coppia sulle altre dello stesso asse: ad esempio nelle partenze su fondi innevati, ghiacciati o fangosi. Questa funzione è disponibile anche su richiesta del guidatore, tramite l’attivazione del tasto ELD (Electronic Locking Differential), ma sempre entro i 30 km/h, oltre i quali si disinserisce automaticamente. Le doti da fuoristrada passano anche da un’accurata taratura delle sospensioni, che devono comunque mantenere gli stessi standard di comfort della versione 2WD. La Panda 4x4 differisce dal modello “cittadino” per l’adozione di molle rialzate (+6 cm) e di sospensioni indipendenti (anche al posteriore), vincolate da specifiche barre stabilizzatrici. Il risultato è una buona capacità di assorbire le asperità della strada, offrendo quindi un comfort di marcia ben superiore alla Panda tradizionale. Ottimi anche gli angoli di rampa ottenuti, ovvero la capacità di affrontare le pendenze senza il rischio di toccare con la carrozzeria: 24° quelli di attacco e di dosso, ben 42° quello di uscita.

SOLO CON IL TURBODIESEL

A differenza delle altre Panda 4x4, la Cross è disponibile con un solo motore, il piccolo diesel 1.3 M-Jet da 75 CV. Giunto alla seconda generazione, è ora più potente, ma anche più attento all’ambiente (rispetta le norme Euro 5 e ha il filtro antiparticolato di serie) e ai costi d’esercizio. Questa Panda non offre prestazioni entusiasmanti (paga il peso della trasmissione integrale), ma nell’uso cittadino ed extraurbano sfrutta l’elevata coppia a disposizione per scattare rapida e disinvolta. In particolare, se ne apprezza l’erogazione nell’arco compreso tra i 2.000 e i 3.000 giri/min, range entro il quale il brio aumenta e i consumi scendono: la Casa dichiara circa 20 km il litro, noi ci siamo attestati sui 16. Anche in fuoristrada, l’erogazione pronta e la potenza contenuta permettono una guida sempre sicura e rilassata. È possibile avvertire solo un lieve sovrasterzo sui fondi più scivolosi, ma niente che l’ESP, nella dotazione, non possa contrastare. Su strada asfaltata e asciutta, l’auto corre sui binari nonostante le gomme M+S montate di serie. Portata al limite, la vettura sottosterza con moderazione e si fa controllare con dolcezza. Insomma, la Panda Cross è davvero interessante: costa parecchio (circa 20.000 euro) ma la tenuta del valore dell’usato è alta.

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08/07/2011 21:09
fiat, panda cross, fuoristrada
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Tags: Fiat Fiat , panda cross panda cross , SUV SUV