Fiat Panda 2012 - La fiancata
  • pubblicato il 23-03-2013

Fiat Panda: buoni motivi per sceglierla a GPL

di Andrea Conta

Buoni motivi per sceglierla a GPL

IN BREVE
Nella variante BI-FUEL la citycar torinese taglia le EMISSIONI ma mantiene inalterati il comfort e l’abitabilità delle versioni tradizionali.Peccato, però, che molti accessori, a cominciare dall’ESP, debbano essere acquistati a parte.

Una della poche note positive dell’asfittico mercato italiano è rappresentata dall’andamento delle vendite dei veicoli bifuel: nel 2012 le immatricolazioni di vetture a GPL sono cresciute addirittura del 128,5% rispetto a due anni fa e quelle alimentate a metano sono aumentate del 40%.

In particolare, la quota delle auto a GPL è triplicata (dal 3,22 al 9,17% del mercato).

I motivi di questo boom sono noti: il principale è, ovviamente, il tentativo di difendersi dai rincari astronomici di benzina e gasolio optando per il gas, meno soggetto a provvedimenti anti-smog.

Tra i modelli a GPL, quello più richiesto è stato la Panda EasyPower, venduta lo scorso anno in oltre 13.000 unità (per non parlare della variante a metano, immatricolata in quasi 26.000 unità).

Numeri molto rilevanti, come si vede.

In pratica, una Panda su tre venduta in Italia è bi-fuel.

Esteticamente, la (ex) piccola Fiat alimentata a gas non si discosta in alcun modo dalle versioni a benzina e a gasolio e anche per quanto riguarda il comportamento stradale è difficile notare differenze significative rispetto alle motorizzazioni tradizionali.

La Panda EasyPower è spinta dal motore 1.2 Fire da 69 CV, che eroga 102 Nm di coppia a 3.000 giri.

È lo stesso propulsore già montato sulla 500 e sulla Ypsilon: non è certo brillante, ma in compenso garantisce una spinta fluida e regolare.

In città, il suo ambito ideale, la Panda EasyPower si fa apprezzare per la leggerezza dello sterzo, che aumenta premendo il tasto City.

Pur cresciuto di dimensioni rispetto alla serie precedente (+ 10 cm), il Pandino brilla per maneggevolezza e visibilità, grazie alle ampie finestrature. Gli altri punti di forza? Il posto di guida da mini-SUV (il sedile del conducente regolabile in altezza è optional a 100 euro, ve lo consigliamo), la posizione ergonomica del cambio e l’assetto, che assorbe bene ogni asperità del fondo stradale.

Fuori dai centri abitati, la versione a GPL conferma i difetti e i pregi delle varianti a benzina e gasolio: il rollio resta sensibile e sui percorsi ricchi di curve come quelli di montagna i coricamenti laterali sono ancora evidenti.

L’assetto è sincero con un sottosterzo progressivo in fase di inserimento ben controllato dall’ESP montato optional (300 euro).

In frenata l’auto è migliorata rispetto le precedenti versioni testate: da 130 km/h il posteriore non si alleggerisce e sono scomparsi i serpeggiamenti. Anche confronto alle vecchie generazioni, la Panda è più attrezzata per affrontare i lunghi viaggi, compresi quelli autostradali: dove però il motore si fa sentire un po’ (a 130 km/h gira a 3.500).

Infine, un’occhiata ai consumi.

I nostri rilevamenti hanno evidenziato, nel ciclo combinato, una percorrenza di 14 km/l con il GPL e di 16,5 km/l quando si viaggia a benzina.

La garanzia, invece, è quella di legge: due anni, anche sull’impianto GPL.

Quanto al prezzo bisogna ricordare che l’impianto a GPL fa lievitare il listino di 2.000 euro, a parità di allestimento, ma con gli sconti in concessionaria spesso questa forbice si restringe.

SCHEDA TECNICA
  • Velocità max
    164 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    14,2 sec
  • Cons urb/extra/mix
    14,1/15,9/15,2
  • Autonomia
    463,6 km (solo a GPL)
  • Emissione CO2
    107 g/km
  • Bollo
    141,90 euro
  • Costi chilometrici ACI
    10.000 km annui/0,50 euro
  • 20.000 km annui/0,35 euro
  • 30.000 km annui /0,31 euro
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