Comfort e semplicità d’uso

Città

La partita più importante si gioca qui, fra le mura delle città di cui il primo e il secondo modello hanno riempito le strade.

E la Panda inizia incassando subito punteggio pieno al capitolo comfort.

L’assetto digerisce qualsiasi tipo di asperità e annulla gli scuotimenti della scocca dopo il passaggio sulle sconnessioni.

Gli habitué della torinese non possono non apprezzare, inoltre, la posizione di guida da mini-SUV, che regala ampi angoli di visibilità in tutte le direzioni.

Al capitolo “vita facile” si ascrivono anche la leva del cambio, alta e facilmente raggiungibile, la funzione City del servosterzo (per manovre a fatica zero) e l’assist fornito dal motore in fase di partenza.

Ovvero, un attimo prima che la frizione raggiunga il punto di attacco, la centralina alza di circa 300 giri il regime minimo (oggi particolarmente basso, in ottemperanza alle norme anti inquinamento), al fine di evitare spegnimenti indesiderati.

A proposito di motore, il 1.3 M-Jet spinge con costanza da 1.400 a 4.000 giri, ma già da 1.000 non conosce vibrazioni né tentennamenti.

Ottima la percezione ingombri, ma 10 cm in più, rispetto alla vecchia Panda, potrebbero farsi sentire nei parcheggi molto stretti.

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09/03/2012 13:56
09/03/2012 13:56
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