Turista non per caso

Fuori città

Indulgente sulle buche, l’ultima nata di Casa Fiat non ha certo l’handling tra le sue priorità: il rollio è sensibile e lo sterzo molto demoltiplicato, all’insegna della guida rilassata e della massima sicurezza.

Detto questo, anche nell’ambito del piacere di guida si segnalano progressi rispetto alla precedente generazione: le risposte ai comandi sono leggermente più rapide e l’assetto, pur se morbido, non è poi così cedevole.

Il dinamismo della Volkswagen up! rimane superiore, ma l’italiana non è più “allergica” alle strade ricche di curve.

Scesi dalla Panda II, la III richiede un minor angolo di volante per muoversi da destra a sinistra e i coricamenti laterali sono meno evidenti.

Ovvio, se si pretende troppo il muso allarga sensibilmente la traiettoria e il feeling di sterzo svanisce, ma è difficile che chi compra una Panda si spinga a tanto.

Non dispiacerà a nessuno, inoltre, sapere che il retrotreno è imperturbabile: anche rilasciando repentinamente il gas in curva (e senza ESP), le ruote posteriori seguono fedelmente la linea impostata, senza perdite di aderenza.

Quanto al motore, conferma le doti già messe in luce in città: generoso pur senza essere sportivo, si rivela in grado di riprendere senza indecisioni anche in salita e da regimi particolarmente bassi, senza peraltro fare la voce grossa nel momento in cui la lancetta del contagiri supera quota 3.000.

Quanto al cambio, se è vero che la leva ha una corsa piuttosto lunga, è innegabile che gli innesti sono precisi, poco contrastati e difficilmente si verificano impuntamenti.

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09/03/2012 13:57
09/03/2012 13:57
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