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Conquistare la leadership di mercato non è mai impresa semplice.

Mantenere la prima posizione è ancora più arduo, a maggior ragione adesso che il gruppo Volkswagen è sceso in forza nel segmento A con VW up! (tra poco anche a 5 porte), Seat Mii e Skoda Citigo.

La nuova Panda, dunque, ha davanti a sé un compito difficile: non solo si carica sulle spalle l’eredità del modello che sostituisce (la piccola più venduta, in Italia e in Europa, nel 2011), ma anche quella della prima versione.

Oltre trent’anni di storia condensati in 3,65 metri di carrozzeria “cubista”, vero e proprio inno alla praticità e allo sfruttamento dello spazio.

Ovvero, due dei punti di forza della citycar torinese, a cui la dimensione “city”, in realtà, inizia a stare un po’ stretta, se si pensa ai 10 cm in più di lunghezza e alla dotazione (di serie o a richiesta) di categoria superiore.

Un discorso valido ancor di più nel caso in cui si opti per il diesel, una rarità ormai in questa fascia di mercato (gran parte delle rivali sono solo a benzina).

Fatte queste premesse, non stupisce che il prezzo si posizioni tra i più alti e la dotazione, anche sugli allestimenti al top della gamma, richieda qualche integrazione.

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09/03/2012 13:55
09/03/2012 13:55
panda, fiat, citycar
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Tags: city car city car , Fiat Fiat , Panda Panda