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Facciamo un ripassino. Chi viaggia tra i 40 e i 50 anni ricorda sicuramente la “media” per eccellenza della Ford: la Escort, in listino per 32 anni. E che è stata poi pensionata con onore nel museo della Casa, sostituita dalla Focus che, nel 1998, ha rivoluzionato l’approccio a questo segmento di mercato. Come? Con un’auto dalle linee moderne, ma soprattutto con gli elevati contenuti tecnici per una guida sicura, brillante e confortevole. Atout che sono, poi, stati perfezionati con la seconda generazione del 2004, occasione per montare nel tempo l’ultima generazione dei motori turbodiesel common-rail dai consumi bassissimi (come l’1.6 TDCi). Adesso è tempo di terza generazione, per una Focus completamente nuova che non ha niente in comune con il modello precedente. Basta guardarla per capirlo. La linea, pur mantenendo la matrice del Kinetic design, è profondamente cambiata, modellata su tagli plastici e secchi che s’incontrano con perfezione geometrica. L’abitacolo è frutto di attenti studi di ergonomia, per rendere meno affaticanti i viaggi e per offrire un ambiente ospitale anche per i passeggeri più piccoli. Ma la vera rivoluzione nel segmento arriva dalla voce sicurezza, dove Focus mette a disposizione i sistemi attivi più sofisticati, che fino a qualche settimana fa erano appannaggio di vetture più grandi e, soprattutto, più costose. Un’auto tutta da scoprire chilometro dopo chilometro.

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08/07/2011 21:47
ford, focus, berlina
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore

Tags: berlina berlina , Focus Focus , Ford Ford