Ford Mondeo SW diagonale anteriore
  • pubblicato il 08-07-2011

Ford Mondeo SW: evoluzione coscienziosa

di Adriano Tosi

Evoluzione coscienziosa

PAGELLA
Città
18/30
Fuori città
25/30
Autostrada
26/30
Vita a bordo
26/30
Tempo libero
27/30
Sicurezza
27/30
Prezzo e costi
21/30
VERDETTO
170/210
Intro

Spaziosa, solida e conveniente la Mondeo lo è sempre stata. Nel 2007, alla terza generazione del modello, gli ingegneri tedeschi (la Ford è americana, ma le vetture per il mercato europeo vengono concepite in Germania) aggiungono nel “cocktail” una dose inaspettata di sportività. La Mondeo regala così un piacere di guida inedito, senza tradire i propri capisaldi. Anno 2010, tempo di restyling: se il ritocco estetico è leggero, quello tecnico stupisce.

ASSISTENTE ALLA GUIDA

Una station wagon media (detto che i 483 cm di lunghezza della Ford hanno poco di medio)si compra per i viaggiare nel massimo comfort. E con il termine comfort, oggi,non si intendono più soltanto buona insonorizzazione ed efficace assorbimento delle asperità. Il discorso si allarga a tutti quei sistemi che possono alleggerire le incombenze del guidatore o, almeno, vigilare sulle sue decisioni. Primo fra tutti, il cruise control, che da valido aiuto per rispettare i limiti di velocità si è trasformato in una sorta di pilota automatico, in grado di mantenere la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono. Sulla Mondeo del 2007 era già disponibile, oggi viene arricchito con il sistema di rilevazione veicolo e con quello di avviso di scavalcamento involontario di corsia. Il primo avverte (visivamente,tramite spie negli specchietti retrovisori) se da dietro sopraggiunge un veicolo,mentre il secondo riporta sulla “retta via” tramite una vibrazione sul volante. I tre sistemi, venduti in pacchetto,costano 1.500 euro, ma possono essere integrati (aggiungendo altri 1.250 euro) con l’IVDC, che avverte del pericolo di tamponamento. In tutti i casi non ci sono interventi dell’elettronica sulla dinamica del veicolo: la vettura non cambia direzione né frena autonomamente, ma il contributo per la sicurezza è innegabile. All’atto pratico,l’unico appunto che si può muovere al cruise control attivo è una certa “fretta” nel recuperare la velocità impostata,mentre è sconsigliabile la modalità “sensibile” dell’IVDC,allarmante anche quando non serve.

DINAMISMO SU RICHIESTA

Comfort, Normal, Sport: è questa l’escalation dinamica del sistema elettronico di gestione delle sospensioni della Mondeo (2.750 euro, nell’Assistance Pack 2). E se tra Normal e Comfort le differenze sono impercettibili,Sport è la svolta: l’assetto si irrigidisce, lo sterzo si fa più consistente e la precisione di guida aumenta notevolmente. Il bello della Mondeo, però,è che non solo si va forte,grazie a limiti di tenuta molto elevati, ma tutti i comandi permettono di instaurare un buon feeling con la vettura. Lo sterzo è uno fra i migliori per prontezza di risposta e sensibilità ai piccoli angoli, mentre il pedale del freno assicura una modulabilità millimetrica. Un dinamismo enfatizzato dall’automatico a doppia frizione Powershift, 1.500 euro. I passaggi di marcia non solo sono rapidissimi ma, una volta selezionatala modalità sportiva(spostando la leva), avvengono al regime di massima potenza. Se invece si preferisce il comando manuale sequenziale,si deve mettere in conto un certo ritardo di risposta tra il comando impartito e l’esecuzione dello stesso. Detto questo, è da apprezzare la logica di funzionamento della leva: si tira per salire, si spinge per scalare, come sulle vetture da corsa.

QUALCHE DB DI TROPPO

Se il comportamento stradale è appagante, deludono leggermente l’insonorizzazione e l’assorbimento delle asperità. Tuttavia, se la responsabilità del secondo si può imputare ai cerchi da 18” del nostro esemplare, sulla seconda non ci sono “attenuanti”.L’imputato numero uno è il motore, che non solo fa sentire un po’ troppo la propria voce, ma è anche ruvido in accelerazione (molto meglio a velocità costante). Una caratteristica che il Powershift non riesce ad arginare,anzi: spesso capita che il TDCi rimanga come “sospeso”a 2.200 giri, mentre il cambio ritarda a passare al rapporto successivo. Per il resto,la familiare dell’Ovale Blu si conferma ai vertici per abitabilità e capacità di carico. Capitolo prezzo e costi:meno di 30.000 euro, dati i contenuti tecnologici di cui sopra, sono una richiesta assolutamente equilibrata, anche alla luce della dotazione piuttosto completa. I consumi?La Casa dichiara una percorrenza,nel ciclo misto, di17,9 km con un litro. Nei nostri test non siamo andati oltre i 12,4 km/l, un valore comunque buono tenuto conto della mole e della brillantezza. Infine, la tenuta del valore:in un arco temporale di 3anni, vale a dire la “vita media”di vetture di questo segmento,il valore residuo è secondo solo a quello della Volkswagen Passat.

Città

Difetta di agilità

Lunghezza 483 cm, larghezza 189: parcheggiare la Mondeo è una manovra di “fortuna”. Trovato lo spazio, però, i sensori di distanza (500 euro) e la buona visibilità rendono l’operazione agevole. Scatto da fermo penalizzato dalla pigrizia del cambio nei primi metri.

Fuori città

Precisa, rapida, appagante

Uno sterzo così è difficile da trovare persino su auto molto più sportive: rapido e sensibile, assicura “alta fedeltà”, oltre a un’insospettabile agilità. Non sono eccezionali le prestazioni, ma l’erogazione “rotonda” del motore assicura prontezza a qualsiasi regime.

Autostrada

Nata per i lunghi viaggi

A velocità costante la voce del motore “sparisce” e a 130 km/h si registrano 69,1 dB, un dato fra i migliori del segmento. Con tutti gli “occhi” elettronici attivi, inoltre, la sensazione di sicurezza è totale. Lunghissima l’autonomia garantita dai 70 litri di serbatoio.

Vita a bordo

Pochissimi compromessi

Gambe, spalle, gomiti: da qualsiasi parte si volga l’attenzione, lo spazio abbonda (portaoggetti compresi). Le modifiche dell’elettronica di bordo, inoltre, migliorano la facilità d’uso. Plastiche morbide e finiture accurate creano un ambiente ricercato.

Tempo libero

“Trasporti eccezionali”

1.733 litri, un dato che dice più di molte parole: è la capacità di carico con gli schienali posteriori abbattuti. Ma la Mondeo non è solo volume al top, è anche facilità di carico, grazie alla soglia bassa (55 cm dall’asfalto) e ampia. Non disponibile il portellone elettrico.

Sicurezza

Solo la frenata non è al top

66,2 metri per arrestarsi da 130 km/h: è l’unico punto debole della Mondeo. Quanto invece a tenuta di strada e stabilità, la Ford è a prova di errore. A tutto ciò si aggiungono i tanti dispositivi hi-tech che aiutano a evitare errori di guida (anche se a pagamento).

Prezzo e costi

Convenienza Ford

I listini dell’Ovale Blu sono da sempre tra i più favorevoli e la Mondeo non viene meno alle tradizioni. Con meno di 30.000 si acquista una vettura moderna e ben dotata, ampiamente personalizzabile, oltre che forte sul mercato dell’usato.

Verdetto

Dal punto di vista della sicurezza attiva le manca solo il sistema che vigila sulla stanchezza del guidatore, per il resto l’elettronica assiste ogni istante della guida. Una dotazione hi-tech che si innesta su una vettura al top per abitabilità e capacità di carico: un mix che fa della Mondeo la scelta ideale per i “professionisti” del volante (con magari la passione per le curve). Anche perché il listino non è certo proibitivo e i consumi del 2.0 TDCi sono proporzionati alla mole e alle prestazioni.

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