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Spaziosa, solida e conveniente la Mondeo lo è sempre stata. Nel 2007, alla terza generazione del modello, gli ingegneri tedeschi (la Ford è americana, ma le vetture per il mercato europeo vengono concepite in Germania) aggiungono nel “cocktail” una dose inaspettata di sportività. La Mondeo regala così un piacere di guida inedito, senza tradire i propri capisaldi. Anno 2010, tempo di restyling: se il ritocco estetico è leggero, quello tecnico stupisce.

ASSISTENTE ALLA GUIDA

Una station wagon media (detto che i 483 cm di lunghezza della Ford hanno poco di medio)si compra per i viaggiare nel massimo comfort. E con il termine comfort, oggi,non si intendono più soltanto buona insonorizzazione ed efficace assorbimento delle asperità. Il discorso si allarga a tutti quei sistemi che possono alleggerire le incombenze del guidatore o, almeno, vigilare sulle sue decisioni. Primo fra tutti, il cruise control, che da valido aiuto per rispettare i limiti di velocità si è trasformato in una sorta di pilota automatico, in grado di mantenere la distanza di sicurezza dai veicoli che precedono. Sulla Mondeo del 2007 era già disponibile, oggi viene arricchito con il sistema di rilevazione veicolo e con quello di avviso di scavalcamento involontario di corsia. Il primo avverte (visivamente,tramite spie negli specchietti retrovisori) se da dietro sopraggiunge un veicolo,mentre il secondo riporta sulla “retta via” tramite una vibrazione sul volante. I tre sistemi, venduti in pacchetto,costano 1.500 euro, ma possono essere integrati (aggiungendo altri 1.250 euro) con l’IVDC, che avverte del pericolo di tamponamento. In tutti i casi non ci sono interventi dell’elettronica sulla dinamica del veicolo: la vettura non cambia direzione né frena autonomamente, ma il contributo per la sicurezza è innegabile. All’atto pratico,l’unico appunto che si può muovere al cruise control attivo è una certa “fretta” nel recuperare la velocità impostata,mentre è sconsigliabile la modalità “sensibile” dell’IVDC,allarmante anche quando non serve.

DINAMISMO SU RICHIESTA

Comfort, Normal, Sport: è questa l’escalation dinamica del sistema elettronico di gestione delle sospensioni della Mondeo (2.750 euro, nell’Assistance Pack 2). E se tra Normal e Comfort le differenze sono impercettibili,Sport è la svolta: l’assetto si irrigidisce, lo sterzo si fa più consistente e la precisione di guida aumenta notevolmente. Il bello della Mondeo, però,è che non solo si va forte,grazie a limiti di tenuta molto elevati, ma tutti i comandi permettono di instaurare un buon feeling con la vettura. Lo sterzo è uno fra i migliori per prontezza di risposta e sensibilità ai piccoli angoli, mentre il pedale del freno assicura una modulabilità millimetrica. Un dinamismo enfatizzato dall’automatico a doppia frizione Powershift, 1.500 euro. I passaggi di marcia non solo sono rapidissimi ma, una volta selezionatala modalità sportiva(spostando la leva), avvengono al regime di massima potenza. Se invece si preferisce il comando manuale sequenziale,si deve mettere in conto un certo ritardo di risposta tra il comando impartito e l’esecuzione dello stesso. Detto questo, è da apprezzare la logica di funzionamento della leva: si tira per salire, si spinge per scalare, come sulle vetture da corsa.

QUALCHE DB DI TROPPO

Se il comportamento stradale è appagante, deludono leggermente l’insonorizzazione e l’assorbimento delle asperità. Tuttavia, se la responsabilità del secondo si può imputare ai cerchi da 18” del nostro esemplare, sulla seconda non ci sono “attenuanti”.L’imputato numero uno è il motore, che non solo fa sentire un po’ troppo la propria voce, ma è anche ruvido in accelerazione (molto meglio a velocità costante). Una caratteristica che il Powershift non riesce ad arginare,anzi: spesso capita che il TDCi rimanga come “sospeso”a 2.200 giri, mentre il cambio ritarda a passare al rapporto successivo. Per il resto,la familiare dell’Ovale Blu si conferma ai vertici per abitabilità e capacità di carico. Capitolo prezzo e costi:meno di 30.000 euro, dati i contenuti tecnologici di cui sopra, sono una richiesta assolutamente equilibrata, anche alla luce della dotazione piuttosto completa. I consumi?La Casa dichiara una percorrenza,nel ciclo misto, di17,9 km con un litro. Nei nostri test non siamo andati oltre i 12,4 km/l, un valore comunque buono tenuto conto della mole e della brillantezza. Infine, la tenuta del valore:in un arco temporale di 3anni, vale a dire la “vita media”di vetture di questo segmento,il valore residuo è secondo solo a quello della Volkswagen Passat.

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08/07/2011 22:10
mondeo, sw, ford
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore