Honda CR-V 2013 - Profilo laterale
  • pubblicato il 13-03-2013

Honda CR-V: tecnologia come sempre, ma ora ha più personalità

di Simone La Rocca

Tecnologia come sempre, ma ora ha più personalità

PAGELLA
Città
16/25
Fuori città
21/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
18/25
Prezzo e costi
17/25
Sicurezza
18/25
VERDETTO
111/150
Intro

La prima versione, presentata a metà degli anni Novanta, era davvero innovativa.

Fino a quel momento le fuoristrada erano per lo più spartane o poco confortevoli, mentre la CR-V coniugava i vantaggi delle sospensioni rialzate e della trazione integrale al comfort e alla maneggevolezza di una berlina.

Ancora oggi, le Sport utility sono una “moda” vincente nel mercato dell’auto, ma questa Honda non sempre ha raccolto i successi sperati.

Colpa delle forme squadrate e poco riconoscibili, caratteristiche del tutto estranee al nuovo modello, quarta evoluzione di quella SUV ante-litteram.

Il musetto è filante, quasi sportivo, e sfoggia una griglia a tre elementi orizzontali e gruppi ottici a led.

Il posteriore è più muscoloso, quasi sproporzionato a causa dei grossi fari verticali e del piccolo lunotto inclinato.

Impossibile, poi, non notare il disegno dei finestrini laterali posteriori, a freccia, così come i ripari sottoscocca in plastica nera.

Quasi invariate le dimensioni (la nuova CR-V è lunga 457 centimetri, larga 182 e alta 169), mentre crescono l’abitabilità interna, la capacità di carico e l’attenzione per la sicurezza.

Città

La città è l’habitat ostile per eccellenza quando si scorrazza sul pavé con un mezzo così ingombrante.

La larghezza della vettura, da specchio a specchio superiore ai due metri, infatti, impiccia nelle vie più strette o quando il traffico è intenso oppure i pedoni sconfinano dal marciapiede sulla carreggiata.

Il 2.2 turbodiesel da 150 CV è, invece, vivace e pronto: aiuta a muoversi disinvolti. La CR-V scatta rapida al semaforo e, poi, una volta immersi nei flussi del traffico, questo motore non ci “punisce” se teniamo un rapporto troppo alto.

Il merito è della coppia elevata (350 Nm disponibili dai 2.000 ai 2.750 giri) che consente di marciare anche in quarta sotto i 50 km/h.

I consumi, complici le code, sono sensibili, ma durante le soste il sistema stop&start (di serie) dà una mano a non sprecare carburante.

Completano la dotazione i sensori di parcheggio (sia davanti sia dietro) e una videocamera di retromarcia, accessori utili per sfruttare fino all’ultimo centimetro gli spazi di manovra.

Infine, niente mette in difficoltà le sospensioni: buche, binari, dossi e pavé sono passati sotto di noi senza turbare minimamente il comfort di marcia.

Fuori città

Il muso della CR-V punta veloce verso una strada scorrevole e piena di curve: il posto ideale dove testare il carattere di questa giapponese.

L’inserimento in curva è dolce, non rapidissimo per via dello sterzo demoltiplicato, ma grazie all’avantreno solido l’appoggio arriva rapido e sicuro.

Lo sterzo si fa un po’ perdonare perché, pur avendo una risposta artificiale da comando elettrico, varia nell’intensità di intervento a seconda della velocità.

Anche il motore si comporta egregiamente: la coppia non manca e con il cambio a sei marce possiamo scegliere sempre il rapporto più adatto.

I consumi calano vistosamente rispetto alla città: mediamente si percorrono 15 km/ litro, ma potrebbero essere di più seguendo i suggerimenti del sistema Eco Assist (il quadro strumenti diventa verde quando la guida è più ecologica) e dell’indicatore di cambiata.

Il comfort e la rumorosità nell’abitacolo sono da berlina, non si avvertono le asperità dell’asfalto e nemmeno i fruscii aerodinamici.

L’efficienza della trazione integrale con ripartitore a gestione elettronica mostra alti e bassi: la trazione non manca in caso di fondo innevato o scivoloso ma, se si volesse abbandonare l’asfalto per un percorso offroad, il sistema può andare in crisi quando le ruote tendono a restare staccate da terra o in presenza di fondo molle e cedevole.

Autostrada

Quando il tachimetro della CR-V si posiziona sulla tacca dei 130 km/h è facile aspettarsi una promozione a pieni voti.

Con 150 cavalli a disposizione, si raggiunge in un lampo la velocità desiderata e non resta che attivare il cruise control adattivo: non si limita a mantenere la velocità di crociera, ma “legge” la posizione del veicolo davanti e rimane a debita distanza.

La CR-V frena e accelera da sola: niente di inedito, ma la jap lo fa bene, trasmettendo sicurezza al guidatore.

È facile anche seguire la strada perché, se si cambia corsia senza inserire la freccia, il sistema LKAS “desta” l’attenzione del guidatore e gli suggerisce, con una leggera sterzata nella direzione corretta, di rientrare in carreggiata. Un aiuto importante contro le distrazioni.

E poi la tenuta di strada non è mai in discussione: merito anche dell’ottima taratura delle sospensioni e dei pneumatici di serie da 18 pollici.

Non male il comfort acustico, così come i consumi: in sesta marcia si percorrono oltre 14 km con un litro di gasolio, ma senza superare i limiti imposti dal Codice.

Vita a bordo

Qualunque uso vorrete farne, dal percorso casa-lavoro alle vacanze con la famiglia, la CR-V saprà garantire comfort e sicurezza per tutti gli occupanti.

A bordo c’è tanto spazio e, anche viaggiando in cinque, non mancano centimetri in altezza e nemmeno in larghezza.

L’allestimento Executive della nostra prova (il più ricco) sfoggia un’elegante selleria in morbida pelle, ha il riscaldamento delle poltrone anteriori e l’abitacolo è ben illuminato dal tetto panoramico in cristallo (che comunque può essere oscurato da una tendina).

L’insonorizzazione è ottima e le sospensioni svolgono un gran lavoro, dissipando le imperfezioni dell’asfalto senza trasmetterle a bordo.

La plancia, moderna ed elegante, è realizzata con plastiche morbide al tatto e di buona qualità.

Piacevole la modanatura in alluminio satinato che attraversa la console e termina davanti al passeggero: dà un senso di ordine e simmetria.

Lodevole anche la scelta di posizionare il cambio in alto, vicino al guidatore: rende la guida più rilassata e libera parecchio spazio sul tunnel, che infatti accoglie utili vani portaoggetti.

Meno rilassante l’uso dei (troppi) comandi al volante, ai quali sono rimandate numerose funzioni (dal computer di bordo al cruise control, dalla radio al vivavoce bluetooth).

Il baule ha una buona capienza e il divano si ribalta senza manovre difficili o faticose.

Prezzo e costi

Come da tradizione Honda, anche la CR-V è disponibile in pochi allestimenti già completi e poco personalizzabili.

Il modello Executive del nostro test costa 37.200 euro: ha proprio tutto il necessario e anche qualcosa in più.

L’esemplare provato è equipaggiato con i dispositivi di sicurezza attiva di ultima generazione (raggruppati sotto la sigla ADAS) e con il navigatore.

C’è però da segnalare che, almeno per il momento, per avere questi utili ausilii alla guida e il GPS integrato con lettore di dvd bisogna passare alla variante con il cambio automatico, che costa 43.500 euro.

Una cifra importante, a rischio di forte svalutazione.

A compensare in parte il costo, Honda offre tre anni di garanzia, uno in più di quanto previsto dalla legge.

Anche i consumi possono essere catalogati come “non pericolosi” per i conti di casa.

Sicurezza

La Casa giapponese ha sempre investito nell’innovazione tecnologica e la nuova CR-V rappresenta l’apice evolutivo di questa ricerca.

Versatile e accessibile, la SUV nipponica permette di arrivare (quasi) ovunque consumando il giusto.

Il comportamento stradale non mette in difficoltà anche se il posteriore, una volta sollecitato, reagisce nervoso e l’ESP si attiva un po’ in ritardo.

Il controllo di stabilità è tarato “largo”. Parliamo, però, di una guida al limite, ben oltre quella di normale routine tra casa e ufficio.

Utile l’HSA, che impedisce di arretrare nelle partenze in salita.

Chi “vive” in autostrada apprezzerà il cruise control adattivo (ACC), che regola la velocità in funzione del veicolo davanti, restando sempre a distanza di sicurezza.

Contro le distrazioni potete contare sull’occhio vigile dei sistemi LKAS e CMBS: il primo rileva il salto accidentale di corsia e suggerisce la manovra corretta sul volante, il secondo anticipa automaticamente la frenata quando c’è il rischio di tamponamento.

Tutte queste dotazioni installate su questa versione preserie in realtà sono disponibili solo sulla variante con cambio automatico.

In caso di urto ci sono sei airbag e i poggiatesta anti colpo di frusta.

I fari sono dotati di luci a led diurne anteriori.

Inoltre, c’è l’accensione automatica degli abbaglianti quando si procede al buio, per avere sempre la miglior illuminazione possibile.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,4
  • 0-80 km/h
    5,6
  • 0-90 km/h
    8,2
  • 0-100 km/h
    9,9
  • 0-120 km/h
    14,4
  • 0-130 km/h
    16,6
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in
    4 7,0
  • 60-100 km/h in
    4 7,2
  • 80-120 km/h in
    5 9,4
  • 90-130 km/h in
    6 12,5
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    10,7
  • 100-0 km/h
    42,5
  • 130-0 km/h
    70,9
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    47
  • 90 km/h
    64
  • 130 km/h
    67
  • max clima
    71
  • Carburante
  • consumato
    85
  • Distanza
  • percorsa
    1.218
  • Percorrenza
  • media
    14,2
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    127
  • Giri
  • al volante
    3,0
  • Motore
  • a 130 km/h in D
    2.200
Verdetto

La cura di bellezza l’ha resa sicuramente più originale rispetto al vecchio modello.

Tecnicamente è una conferma: la trazione integrale “real time” privilegia la guida su strada all’offroad, ma in compenso emissioni e consumi si riducono.

La dotazione di serie è completa e le prestazioni del 2.2 i-DTEC da 150 CV sono adeguate.

Il prezzo non è basso, ma sono tre gli anni di garanzia.

Honda CR-V: tecnologia come sempre, ma ora ha più personalità

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