Ringrazia i sensori

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A vederla, tra le luci basse del tramonto, fa la stessa impressione della precedente: la Civic sembra ancora una navicella spaziale con le ruote.

L’accoglienza a bordo, però - ne parleremo più in dettaglio - è davvero gentile e premurosa.

Ok, le misure si percepiscono con qualche difficoltà ma, nel traffico, la compatta Honda è un bel posto dove stare.

Il lavoro generale sul comfort si sente: le sospensioni non rumoreggiano più sulle buche più accentuate, anche se la taratura non è comunque mollacciona. Il turbodiesel, poi, ai bassi regimi è proprio un gioiellino, con tanta verve appena dopo i 1.500 giri.

È un filo più difficile entrare in sintonia con lo Stop&Start (ne abbiamo provati di più veloci) e con i parcheggi: complice la già citata originalità della vetratura, soprattutto nella zona posteriore, in retro si procede un po’ a tentativi.

E i paraurti, bianchissimi, sono davvero vulnerabili...

Per fortuna i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, compresi nel prezzo, consentono di farsi un’idea su ciò che succede alle vostre spalle.

Ed evitare, così, di pagare le ferie al carrozziere di fiducia.

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23/08/2012 14:24
23/08/2012 14:24
honda, civic, compatte
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Tags: Civic Civic , compatte compatte , Honda Honda