Cambia che ti passa

Fuori città

Le Honda degli anni Novanta, per capirci le Civic VTi che estraevano 160 CV da un normale millessei grazie al V-Tec, non torneranno più.

Sia perché sono cambiate le normative antinquinamento, sia perché in Giappone, per la Civic 2012, hanno scelto di spostare l’ago della bilancia sul comfort (sia acustico sia sospensivo) e sull’ecologia, tagliando emissioni e consumi.

Per accorgersene basta percorrere una strada tutta curve: ritrovare quella reattività tipica del model year 2006 è un attimo ma, per contro, c’è uno sterzo che appare meno preciso ai piccoli angoli, dal carico - e feeling - migliorabili.

Senza dimenticare le sospensioni, ammorbidite e inclini a coricarsi maggiormente nelle svolte al limite.

In un certo senso è un peccato, poiché la compatta Honda si butta in curva con un certo impegno e mantiene la traiettoria con notevole cipiglio.

Il guastafeste assume le sembianze del retrotreno, colpevole di non prendere mai parte al gioco, rimanendo fin troppo controllato.

Se da un lato è la sicurezza, come vedremo, a beneficiarne, dall’altro dovrete fare i conti con una tendenza al sottosterzo che vi terrà compagnia sempre, soprattutto quando decidete di forzare un po’.

Gli orfani della Type R, insomma, masticheranno amaro.

Irreprensibile, invece, il cambio: la leva scorre fluida e senza impuntamenti, con innesti precisi al millimetro.

Passi avanti per l’impianto frenante, che ora vanta una risposta al pedale più decisa e pronta rispetto al recente passato.

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23/08/2012 14:26
23/08/2012 14:26
honda, civic, compatte
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Tags: Civic Civic , compatte compatte , Honda Honda