Quello che serve c’è

Sicurezza

Qui, sul fronte sicurezza, i coreani non si fanno cogliere impreparati. A cominciare dall’equipaggiamento: di serie ci sono sei airbag, appoggiatesta anteriori anti-colpo di frusta, controlli elettronici di stabilità e trazione, fendinebbia, hill holder (assitenza alle partenze in salita) e perfino il sensore per il controllo della pressione gomme. E non mancano le cinque stelle nella prova di crash svolta dall’Euro NCAP. Ma torniamo alla sicurezza attiva. A cominciare dalla frenata, davvero portentosa: la nostra Veloster, da 130 km/h, ha fatto meglio della pepatissima Audi S3, fermandosi in 60,5 metri. Molto positivi anche i segnali che arrivano dal retrotreno nelle manovre d’emergenza, perché la coupé coreana è agile, ma controllata, con l’ESP che lavora bene e interviene sempre in modo puntuale. Qualche problema arriva dalla visibilità posteriore, a causa del lunotto piccolo e diviso in due. Senza contare che non è previsto neppure un piccolo tergicristallo. Per essere pignoli avremmo desiderato anche la possibilità (pagando) di montare i potenti fari allo xeno.

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16/12/2011 15:04
16/12/2011 15:04
hyundai, veloster, auto sportiva
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