Hyundai ix20 laterale
  • pubblicato il 08-07-2011

Hyundai ix20: sangue tedesco nelle vene

di Adriano Tosi

Sangue tedesco nelle vene

PAGELLA
Città
20/30
Fuori città
17/30
Autostrada
23/30
Vita a bordo
22/30
Tempo libero
22/30
Sicurezza
26/30
Prezzo e costi
25/30
VERDETTO
155/210
Intro

Le coreane parlano una lingua sempre più simile alla nostra. Nome impronunciabile a parte, la Hyundai ix20 rappresenta probabilmente il compimento definitivo del processo di “europeizzazione” del marchio. Un percorso iniziato ormai da qualche anno, giunto al suo apice con l’apertura di una sede (con tanto di reparti ricerca&sviluppo e design) in quel di Rüsselsheim, Germania, terra natale della Opel. Scelta non casuale, va da sé. L’obiettivo era quello di avvicinare i “creatori” dei nuovi prodotti ai loro utilizzatori: le auto per l’Europa dovevano essere concepite nel Vecchio Continente. I risultati? Tangibili. Addio anonimato delle forme, largo a uno stile più ricercato e a un’identità di marca ancora da consolidare, ma ormai definita. Le Hyundai piacciono molto più che in passato e i dati di mercato sono lì a dimostrarlo: il Gruppo Hyundai-Kia è fra quelli che fanno registrare i tassi di crescita più elevati negli ultimi anni, in Italia e nel mondo. Un dato che non interessa solo gli amanti delle statistiche, ma anche il cliente finale, dal momento che un marchio forte è presupposto per una buona tenuta del valore della vettura.

UN LOOK CONVINCENTE

Sotto il vestito della Hyundai ix20 c’è la Kia Venga. Vale a dire spazio, versatilità e concretezza formato famiglia. Una destinazione d’uso che si concretizza non soltanto in un’abitabilità ottima per quattro adulti più un bambino (buona per cinque adulti), ma anche nella “plasticità” dei volumi. Il divano scorrevole in senso longitudinale è di serie per tutte le versioni, a vantaggio della flessibilità: due semplici leve danno la possibilità di regalare qualche centimetro a chi siede dietro oppure al bagagliaio. A proposito del vano di carico, la capienza va da un minimo di 440 litri a un massimo di 1.486 (quando gli schienali posteriori sono abbattuti). Non mancano, inoltre, due ganci per assicurare le borse della spesa, né il doppio fondo per riporre gli oggetti più piccoli o gli ombrelli bagnati. Tuttavia, se abitabilità e capacità di carico erano già fra i punti di forza delle Hyundai, il vero salto si percepisce dal punto di vista della cura per l’immagine. Inserti in color alluminio interrompono il nero della plancia, rivestimenti in pelle su volante e leva cambio danno il tocco di classe che è sempre mancato, mentre la lista optional rivela una certa voglia di “civetteria”. Per la top di gamma Style della Hyundai ix20 sono disponibili i sedili in pelle e tessuto marrone (650 euro), oppure completamente in pelle nera (950 euro), nonché i vetri posteriori e il lunotto oscurati (venduti in pacchetto insieme ai sedili in pelle e alla griglia anteriore in nero lucido). Ancora, il pacchetto con Start Button, parabrezza riscaldabile e poltrone anteriori riscaldabili è proposto a 650 euro. Il look convince, dunque, ma, se si indaga un po’ più a fondo sulla qualità dei materiali, qualche risparmio è innegabile: rispetto alla Opel Meriva, per esempio, il livello è ancora leggermente inferiore.

SICUREZZA A CINQUE STELLE PER LA IX20

Requisito fondamentale, soprattutto quando i trasportati sono i figli, è la sicurezza. Materia su cui la MPV coreana si fa trovare molto preparata. Innanzitutto, il controllo elettronico di stabilità è di serie su tutta la gamma, sigillo definitivo su un telaio che offre elevati limiti di tenuta e reazioni composte anche in seguito a manovre brusche. Ulteriori conferme arrivano dall’EuroNCAP, che ha attribuito alla Hyundai ix20 le 5 stelle per la protezione dagli impatti, con un rassicurante 85% alla voce sicurezza bambini (sulla base degli urti frontali e laterali). Date le premesse, ovvio non attendersi un comportamento brillante. Il diesel 1.4 da 90 CV ha il suo bel da fare per spostare la massa di 1.371 kg, soggetta peraltro a “ingrassare” notevolmente quando tutta la famiglia è a bordo: a pieno carico è necessario molto spesso scalare una marcia. Ogni velleità sportiva è dunque meglio metterla da parte, anche perché nemmeno lo sterzo (lento e poco sensibile) e il cambio (dalla corsa lunga e piuttosto contrastata) sono tarati per la guida brillante.

DOTAZIONE COMPLETA

Quasi 20.000 euro - 19.751 - non sono pochi per una vettura di segmento B spinta da un 1.4. Vero, ma l’analisi della dotazione di serie ristabilisce gli equilibri. L’allestimento Style, il più ricco, comprende infatti il navigatore satellitare con schermo da 6,5 pollici e telecamera posteriore; lo stereo con lettore CD MP3 e prese AUX/USB; gli specchi regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente; il climatizzatore automatico e i cerchi da 17 pollici, per citarne solo alcuni. In tema di costi, sono assolutamente ragionevoli quelli da mettere in conto per il gasolio: un litro basta per coprire 16,3 km. Infine, i più tradizionalisti, quelli che magari non comprano coreano per timori sull’affidabilità, sappiano che la Casa garantisce l’auto per 5 anni a chilometraggio illimitato. Un “plus” non indifferente, anche quando si decide di rivenderla.

Città

Un pò “vuota” sotto

Soffre leggermente le ripartenze, il CRDi 1.4, ragione per cui si deve ricorrere spesso al cambio dopo eventuali rallentamenti. I cerchi da 17 pollici, invece, limitano l’assorbimento delle asperità più secche. Manovre facilitate dalle ampie superfici vetrate.

Fuori città

Non ama andare di fretta

I 13,6 secondi impiegati per toccare i 100 km/h (con partenza da fermo) dicono già molto sul temperamento della Hyundai. Se a questo si aggiungono la lentezza dello sterzo e l’ “allergia” del cambio ai rapidi passaggi di marcia, si capisce come la ix20 non sia indicata agli sportivi.

Autostrada

Il comfort prima di tutto

Come sopra, il turbodiesel soffre la stazza della vettura, specialmente a pieno carico. Ma l’insonorizzazione è molto valida (69 dB a 130 km/h) e le sospensioni filtrano al meglio gli avvallamenti. Il cruise control di serie e la buona modulabilità della frenata regalano relax a bordo.

Vita a bordo

Quanta flessibilità

I centimetri abbondano in ogni direzione, sia sui sedili anteriori sia su quelli posteriori (peraltro scorrevoli, di serie) e per svuotare le tasche ci sono numerose spazi e vani portaoggetti. Ergonomica la disposizione dei comandi; non al top del segmento le plastiche.

Tempo libero

Spazio a volontà

Difficile dover rinunciare a qualcosa o imporre ai propri figli di scegliere tra biciclettina e la famiglia di orsacchiotti. La visibilità in retromarcia è critica ma i tenici della Hyundai hanno montato una piccola telecamera posteriore (foto): davvero un grande aiuto.

Sicurezza

Non ha punti deboli

Dalle cinque stelle EuroNCAP all’ESP sempre di serie, dalla dotazione completa al comportamento “sano” e prevedibile del telaio, la monovolume Hyundai è praticamente a prova di errore. Buona la frenata.

Prezzo e costi

Durerà nel tempo

Da una parte, il Marchio sempre più forte; dall’altra, la garanzia di cinque anni con chilometraggio illimitato: la rivendita della ix20 non sarà certo un’asta al ribasso. E se il prezzo (19.751 euro) è piuttosto salato, la dotazione è full optional. I consumi? 16,3 km con un litro.

Verdetto

L’obiettivo è stato raggiunto. Spaziosità, contenimento dei consumi e sicurezza non bastano più, nemmeno nella categoria delle monovolume compatte. Ecco perché la ix20 abbina a un abitacolo ampio e flessibile, a costi di gestione “compressi” e a un comportamento stradale a prova di errore, un’inedita cura per l’immagine. Unica pecca, il motore leggermente sottotono. Vero, una MPV non si compra per correre, ma a pieno carico questo 1.4 obbliga a un uso frequente del cambio.

Hyundai ix20: sangue tedesco nelle vene

L'opinione dei lettori