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Le coreane parlano una lingua sempre più simile alla nostra. Nome impronunciabile a parte, la Hyundai ix20 rappresenta probabilmente il compimento definitivo del processo di “europeizzazione” del marchio. Un percorso iniziato ormai da qualche anno, giunto al suo apice con l’apertura di una sede (con tanto di reparti ricerca&sviluppo e design) in quel di Rüsselsheim, Germania, terra natale della Opel. Scelta non casuale, va da sé. L’obiettivo era quello di avvicinare i “creatori” dei nuovi prodotti ai loro utilizzatori: le auto per l’Europa dovevano essere concepite nel Vecchio Continente. I risultati? Tangibili. Addio anonimato delle forme, largo a uno stile più ricercato e a un’identità di marca ancora da consolidare, ma ormai definita. Le Hyundai piacciono molto più che in passato e i dati di mercato sono lì a dimostrarlo: il Gruppo Hyundai-Kia è fra quelli che fanno registrare i tassi di crescita più elevati negli ultimi anni, in Italia e nel mondo. Un dato che non interessa solo gli amanti delle statistiche, ma anche il cliente finale, dal momento che un marchio forte è presupposto per una buona tenuta del valore della vettura.

UN LOOK CONVINCENTE

Sotto il vestito della Hyundai ix20 c’è la Kia Venga. Vale a dire spazio, versatilità e concretezza formato famiglia. Una destinazione d’uso che si concretizza non soltanto in un’abitabilità ottima per quattro adulti più un bambino (buona per cinque adulti), ma anche nella “plasticità” dei volumi. Il divano scorrevole in senso longitudinale è di serie per tutte le versioni, a vantaggio della flessibilità: due semplici leve danno la possibilità di regalare qualche centimetro a chi siede dietro oppure al bagagliaio. A proposito del vano di carico, la capienza va da un minimo di 440 litri a un massimo di 1.486 (quando gli schienali posteriori sono abbattuti). Non mancano, inoltre, due ganci per assicurare le borse della spesa, né il doppio fondo per riporre gli oggetti più piccoli o gli ombrelli bagnati. Tuttavia, se abitabilità e capacità di carico erano già fra i punti di forza delle Hyundai, il vero salto si percepisce dal punto di vista della cura per l’immagine. Inserti in color alluminio interrompono il nero della plancia, rivestimenti in pelle su volante e leva cambio danno il tocco di classe che è sempre mancato, mentre la lista optional rivela una certa voglia di “civetteria”. Per la top di gamma Style della Hyundai ix20 sono disponibili i sedili in pelle e tessuto marrone (650 euro), oppure completamente in pelle nera (950 euro), nonché i vetri posteriori e il lunotto oscurati (venduti in pacchetto insieme ai sedili in pelle e alla griglia anteriore in nero lucido). Ancora, il pacchetto con Start Button, parabrezza riscaldabile e poltrone anteriori riscaldabili è proposto a 650 euro. Il look convince, dunque, ma, se si indaga un po’ più a fondo sulla qualità dei materiali, qualche risparmio è innegabile: rispetto alla Opel Meriva, per esempio, il livello è ancora leggermente inferiore.

SICUREZZA A CINQUE STELLE PER LA IX20

Requisito fondamentale, soprattutto quando i trasportati sono i figli, è la sicurezza. Materia su cui la MPV coreana si fa trovare molto preparata. Innanzitutto, il controllo elettronico di stabilità è di serie su tutta la gamma, sigillo definitivo su un telaio che offre elevati limiti di tenuta e reazioni composte anche in seguito a manovre brusche. Ulteriori conferme arrivano dall’EuroNCAP, che ha attribuito alla Hyundai ix20 le 5 stelle per la protezione dagli impatti, con un rassicurante 85% alla voce sicurezza bambini (sulla base degli urti frontali e laterali). Date le premesse, ovvio non attendersi un comportamento brillante. Il diesel 1.4 da 90 CV ha il suo bel da fare per spostare la massa di 1.371 kg, soggetta peraltro a “ingrassare” notevolmente quando tutta la famiglia è a bordo: a pieno carico è necessario molto spesso scalare una marcia. Ogni velleità sportiva è dunque meglio metterla da parte, anche perché nemmeno lo sterzo (lento e poco sensibile) e il cambio (dalla corsa lunga e piuttosto contrastata) sono tarati per la guida brillante.

DOTAZIONE COMPLETA

Quasi 20.000 euro - 19.751 - non sono pochi per una vettura di segmento B spinta da un 1.4. Vero, ma l’analisi della dotazione di serie ristabilisce gli equilibri. L’allestimento Style, il più ricco, comprende infatti il navigatore satellitare con schermo da 6,5 pollici e telecamera posteriore; lo stereo con lettore CD MP3 e prese AUX/USB; gli specchi regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente; il climatizzatore automatico e i cerchi da 17 pollici, per citarne solo alcuni. In tema di costi, sono assolutamente ragionevoli quelli da mettere in conto per il gasolio: un litro basta per coprire 16,3 km. Infine, i più tradizionalisti, quelli che magari non comprano coreano per timori sull’affidabilità, sappiano che la Casa garantisce l’auto per 5 anni a chilometraggio illimitato. Un “plus” non indifferente, anche quando si decide di rivenderla.

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08/07/2011 22:35
hyundai, ix20, berlina
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Tags: berlina berlina , Hyundai Hyundai , ix20 ix20