Finitura: davvero bravi

Vita a bordo

La Picanto misura da un paraurti all’altro 3,6 metri: compatta per trovare facilmente parcheggio in città, offre tuttavia un abitacolo ben sfruttato, in grado di accogliere quattro adulti con sufficiente spazio per gambe e spalle. Se, invece, si viaggia in cinque, il terzo passeggero del divano deve essere di corporatura minuta, altrimenti si sta tutti molto stretti. Il sedile di guida è ben conformato e, pur non essendo fasciante, risulta comodo anche in marcia. Si regola in altezza (così come gli attacchi delle cinture). Pure il piantone si registra solo in altezza (circa 4 cm di escursione), ma non ha la calibrazione in profondità: che peccato. I comandi sono ben distribuiti intorno al guidatore, facili da memorizzare e da trovare persino di notte. Analizzando con cura l’abitacolo e il suo arredamento bisogna ammettere che le auto coreane migliorano rapidamente. I materiali usati per la plancia sono belli da vedere, piacevoli al tatto e resistenti ai graffi. Sulla Trendy del nostro test (allestimento top), una fascia “Metal Look” attraversa la plancia e adorna il volante, creando un effetto design hi-tech: è comunque plastica, non alluminio, ma fa la sua bella figura. Anche i sedili sono curati, rivestiti con un tessuto molto resistente, che però tende a riscaldarsi parecchio sotto il sole. E arriviamo al bagagliaio: con 200 litri di volume standard non sorprende, ma bisogna ricordare che può essere espanso sino a 870 litri.

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28/07/2011 10:34
kia, picanto, citycar
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore

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