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Kia Rio: la coreana che ti conquista con lo sguardo

  • Kia Rio Tre quarti anteriore
    • Città 14/25
    • Fuori città 16/25
    • Autostrada 17/25
    • Vita a bordo 18/25
    • Prezzo e costi 19/25
    • Sicurezza 18/25
    • Verdetto102/150

PAGELLA

È l’ultimo stadio della metamorfosi, come nelle lezioni di scienze alle scuole medie. La mutazione è quella del marchio Kia che, da bruco, si è ormai trasformato in una bella farfalla. L’ultimo stadio è rappresentato proprio dalla Rio, che fu utilitaria, wagon, veicolo low cost spazioso, ma senza pretese. Ora la Rio è una concretissima proposta del segmento B che rischia di dare fastidio alle “teste di serie” di questo settore del mercato, Fiat Punto Evo e Ford Fiesta in primis. Perché le carte in regola, il prodotto coreano, questa volta le ha proprio tutte. Anche se, naturalmente, qualcosa può ancora essere migliorato. Abbiamo voluto strapazzare l’ultima nata di casa Kia per vedere se la nostra era un’impressione dettata solo dall’estetica (decisamente gradevole, anche se non del tutto originalissima, frontale a parte, che è la vera bandiera del rinnovamento del marchio) o se realmente si tratta di un prodotto concreto. Come motore abbiamo scelto il 1.2 a benzina che, a detta dei vertici della Casa, è destinato a recitare la parte del protagonista in questa nuova avventura, anche rispetto ai due diesel (1.1 da 75 CV e 1.4 da 90 CV) proposti in alternativa. Vediamo come ha risposto la vettura alle nostre sollecitazioni.

Kia Rio: la coreana che ti conquista con lo sguardo

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