Sarà anche una Chrysler travestita, sarà anche un prodotto dei meno nobili della globalizzazione (il cosiddetto re-badging: fare il “gioco delle tre carte” con i Marchi) ma attira gli sguardi.
Di ammirazione? Dipende.
La risposta è negativa se a osservarla sono gli irriducibili dell’auto straniera, quelli che al di fuori di Audi, BMW e Mercedes concepiscono, forse, solo Jaguar, Lexus e Volvo.
Tutti gli altri vengono invece colpiti dall’imponenza dell’ammiraglia americana (...ops, torinese), dal suo design massiccio e dal mix di led e cromature che ne caratterizza la personalità: per alcuni fin troppo marcata, per altri gradevole.
Dopo uno sguardo agli interni, invece, il consenso è unanime. L’abitacolo piace a tutti, grazie alle dimensioni ben oltre la media e al look moderno.
Al di là delle apparenze, la Thema è chiamata a una sfida particolarmente difficile. Perché le concorrenti di cui sopra offrono una varietà di scelta - motorizzazioni, allestimenti e trazione - praticamente sconfinata. Non solo: dal punto di vista della tecnologia, della meccanica e della sicurezza rappresentano il top oggi sul mercato. Ma in Lancia garantiscono che la Thema non è da meno.
Sarà vero? Di seguito la risposta.
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