Non ama lo “slalom”

Fuori città

Lasciata la città, la 3 volumi Lancia se la deve vedere con le curve, oltre che con i 200 kg di “sovrappeso” di cui si diceva sopra. Un handicap sensibile che al volante si avverte immediatamente. L’italiana è abbastanza sensibile al rollio, mentre lo sterzo non è dei più rapidi nell’inserire il muso della vettura in curva. Se poi si deve affrontare una serie di cambi di direzione, il gap con l’Audi A6 e la BMW serie 5 è davvero incolmabile (di poco inferiore quello con Jaguar XF e Mercedes classe E). Dove le tedesche sgusciano con pochi movimenti di volante e piatte sulle quattro ruote, la Thema costringe a rallentare l’andatura. Non per un deficit di aderenza, quanto per il grande lavoro richiesto dal volante e per l’inerzia del corpo vettura nei cambi di appoggio da destra a sinistra. Come detto in precedenza, inoltre, anche il cambio ci mette del suo: pensato esclusivamente in ottica comfort, ha nella fluidità il suo punto di forza, ma non gli si può chiedere rapidità d’esecuzione. Non solo: a differenza dell’8 rapporti della serie 5 o dell’S tronic (doppia frizione) della A6, il cambio della Lancia è afflitto dall’effetto “trascinamento” degli automatici di vecchia generazione. Chiarito che l’ammiraglia italiana non è fatta per chi ama la guida sportiva, un certo dinamismo è assicurato dal propulsore. Pronto nelle risposte fin dai regimi più bassi, spinge costantemente fino al limitatore. Ovvio, cronometro alla mano, la concorrenza è più rapida, ma 8,1 secondi da 0 a 100 km/h - e 4,06 da 50 a 90 - sono ottimi rilevamenti.

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19/01/2012 12:00
19/01/2012 12:00
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