Land Rover Freelander 2013 - Profilo posteriore in motion
  • pubblicato il 08-05-2013

Land Rover Freelander2: in Carinzia con la prima Land 4x2

di Valerio Boni

In Carinzia con la prima Land 4x2

IN BREVE
Alla scoperta di laghi e montagne nellaregione austriacaa due passi dal confine dovela neve è di casa fino a maggio

Quando si tratta di trovare la destinazione per un extratest a misura di unaLand Rover, di solito, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tutte le mete, soprattutto quelle meno convenzionali, possono rappresentare la soluzione ideale per mettere alla prova la doppia personalità di tutte le auto presenti in listino.

Questa volta, però, l’imbarazzo è d’obbligo.

Dove potremmo andare con la prima Land a due ruote motrici uscita dagli stabilimenti di Gaydon? Per una volta niente fango, sabbia o salite al limite del ribaltamento.

Bisogna accontentarsi di qualcosa di più normale, anche se, durante la presentazione stampa, laFreelander2ha dimostrato di sapersela cavare in guadi e altre situazioni che non rientrano certo tra le condizioni che un automobilista incontra (e per fortuna) ogni giorno.

Per una volta, quindi, si può lasciare spazio al relax.

Ma senza esagerare, visto che è pur sempre una Land Rover.

Ecco allora che da Milano puntiamo decisamente verso est: Venezia, Udine e poi ancora su, Carnia e Tarvisio, per entrare in Austria.

E più precisamente in Carinzia, la regione di confine dove la neve è di casa fino a primavera inoltrata.

Il lungo tratto autostradale serve per prendere confidenza con le differenze rispetto alle Freelander “standard”.

Sì, perché se per altri costruttori la trazione integrale può essere considerata un valore aggiunto a un determinato modello, per questa vettura sono le due ruote motrici a poter essere considerate un optional (al contrario, visto che non fa salire il prezzo, ma lo taglia di 3.400 euro).

Per la verità, in autostrada il cambiamento per chi è al volante non è così evidente.

In condizioni normali, anche una4x4viaggerebbe con la sola trazione anteriore, così l’unico aspetto che cattura l’attenzione è il consumo leggermente inferiore.

L’assenza di attriti consente di percorrere circa mezzo km in più con un litro di gasolio (a 130 km/h la percorrenza è in media di 13,8 km/litro).

Il nostro ingresso in Carinzia è accolto da una delle più abbondanti nevicate della stagione 2012/2013, che contribuisce a rendere maggiormente fiabesco un panorama che sembra essere estratto da un diorama da modellismo ferroviario.

È esattamente il terreno ideale per mettere alla prova la Freelander 4x2, opportunamente equipaggiata con le gomme giuste, le invernali, che peraltro non dovrebbero mai mancare nemmeno sulle integrali. Villach, a una manciata di km dal nostro confine, è la più “mediterranea” tra le località austriache.

L’influsso si percepisce nel carattere degli abitanti e, in parte, nell’architettura, ma per il resto la città è chiaramente mitteleuropea: il tipico centro storico, con la chiesa di St. Jakob e il museo civico, è da visitare rigorosamente a piedi, dopo aver parcheggiato l’automobile.

L’itinerario prosegue in direzione sudest, percorrendo prima il perimetro del lago di Faak (Faakersee), le cui acque restano ghiacciate a lungo, dando vita ad atmosfere suggestive, per raggiungere successivamente il ben più esteso Wörthersee, seguendo la sua sponda settentrionale, fino a Klagenfurt.

In questo tratto la Freelander2 viaggia silenziosamente sulla strada che tocca uno dopo l’altro gli edifici costruiti nello stile universalmente riconosciuto come architettura del Wörthersee, che ha avuto in Franz Baumgartner e Josef Viktor Fuchs i maggiori esponenti.

Se fino a Klagenfurt è tutto semplice, grazie anche alla quasi totale assenza di traffico, che inizierà a materializzarsi da Pasqua fino alla fine di settembre, il netto cambio di direzione verso le montagne inizia a rendere il viaggio automobilisticamente più interessante.

Per raggiungere la località sciistica di Bad Kleinkirchheim è un continuo saliscendi lungo strade tortuose che permettono di apprezzare le caratteristiche di un diesel elastico che, se lo si desidera, è capace di affrontare pendenze e tornanti senza ricorrere continuamente all’uso del cambio, come se fossimo quasi alla guida di una vettura con un automatico.

Una caratteristica resa ancora più piacevole dal fatto che il fondo innevato non rappresenta un problema, grazie anche all’elettronica che cerca di non far sentire l’assenza del Terrain Response, il sistema che da anni rappresenta l’arma segreta di Land Rover sui fondi più insidiosi.

Naturalmente di quelle a trazione integrale.

Bad Kleinkirchheim è una delle capitali austriache degli sport invernali, e si scia fino alla fine di aprile, ma la Carinzia riserva anche altri elementi di richiamo.

Una quarantina di chilometri di curve e tornanti più a ovest, dopo avere messo alla prova la resistenza dell’impianto frenante, raggiungiamo Gmünd, che mantiene quasi del tutto integro l’aspetto del borgo medievale, con porte e stradine che lasciano poco spazio di manovra alla nostra auto.

Ma qui ha sede anche uno dei luoghi culto per gli appassionati di motori, il museo ricavato nei locali dove Ferdinand Porsche ha assemblato i suoi primi modelli nel 1948.

Il nostro itinerario prosegue toccando le rive di altri due laghi, dapprima quello di Ossiach, poi il più piccolo Weißensee.

Il primo è uno tra i bacini più grandi di Carinzia, circondato dalle montagne e reso inconfondibile dallo skyline del castello di Landskron che si specchia dall’alto di una rocca.

Il Weißensee, stretto e lungo, si incontra invece compiendo un anello che passando da Praditz riporta verso Villach.

Prima di tornare in città e affidarsi all’abbraccio delle acque termali, vale la pena di scalare il monte Dobrtasch. L’Alpenstraße che porta a 2.134 metri sembra fatta su misura per provare il lato sportivo della Freelander, con ampi tornanti e una salita costante, tutta da gustare.

Basta solo non farsi distrarre dal panorama che si apre a ogni passaggio.

In particolare dal belvedere su Villach, al parcheggio 11, a quota 1.732 metri.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    4 cilindri in linea, 2.179 cc
  • Potenza
    110 kW/150 CV a 4.000 giri
  • Coppia
    420 Nm a 1.750 giri
  • Cambio
    manuale a 6 marce
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    181 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    11,7 secondi
  • Consumo misto
    16,7 km/l
  • Emissioni CO2
    158 g/km
  • Dimensioni
    4,50/1,91/1,74 m
  • Bagagliaio
    550/1.670 l
IDENTIKIT
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