Lexus IS 300h - Stile
  • pubblicato il 06-08-2013

Lexus IS Hybrid: spinge al masssimo (senza turbodiesel)

di Renato Dainotto

Spinge al masssimo (senza turbodiesel)

PAGELLA
Città
19/25
Fuori città
19/25
Autostrada
20/25
Vita a bordo
20/25
Prezzo e costi
20/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
118/150
Intro

L’ultima tentazione della Lexus si chiama IS Hybrid, berlina di classe dalla linea sportiva e accattivante offerta solo con la motorizzazione ibrida benzina/elettrico.

Quella della Casa nipponica è una bella scommessa: farsi spazio tra i marchi premium che, invece, propongono modelli dotati di modernissime unità diesel.

Sembra un azzardo, ma bastano pochi chilometri al volante della IS Hybrid per comprendere quanto possa essere difficile giocare a poker con i giapponesi: non bluffano e puntano sempre sulla scala reale prima di appesantire il piatto.

E, onestamente, con le doti dinamiche di questa vettura, solo un pazzo rilancerebbe la posta.

La IS Hybrid non ha nulla da invidiare alle rivali a gasolio per accelerazione e ripresa, grazie al motore 2.5 da 181 CV, che utilizza il ciclo Atkinson per bruciare meno e meglio la benzina, e all’unità elettrica da 143 CV. Non solo.

Sul fronte consumi stupisce anche gli scettici e dalla sua ha altri benefit legati alla presenza del motore elettrico: a Milano, per esempio, non si paga il ticket per entrare in centro, mentre presto chi possiede una IS Hybrid dirà addio al pagamento della tassa di proprietà in Umbria e potrà parcheggiare gratis entro le strisce blu a Roma.

Scopriamo ora come si comporta su strada la nuova proposta della Lexus.

Città

La IS Hybrid non è un’auto dalle dimensioni urbane, tuttavia in città sorprende.

Per il fascino di poter scattare al verde con il solo motore elettrico: sfiori appena il gas e ti muovi nel silenzio, almeno fino a quando c’è energia nelle batterie.

Se da una parte si risparmia, la gratificazione più grande arriva dalla consapevolezza di muoversi delicati, senza dare fastidio, o almeno dandone poco, al prossimo.

Intanto, il cambio CVT fa prendere velocità alla vettura senza strappi o scossoni.

Anche di notte, quando si parcheggia nel box e non si vuole svegliare il vicinato, la tecnologia ibrida si rivela preziosa: basta premere il tasto EV e l’auto marcia per almeno due km solo in elettrico, però sotto i 50 km/h.

La IS Hybrid, dunque, è una berlina educata, molto educata: resta muta quando è ferma (come al rosso dei semafori) ma, quando serve, ha anche una bella dose di cavalli e coppia per accelerazioni quasi brucianti.

Sorprende piacevolmente, inoltre, in fase di parcheggio: pur ingombrante e con un taglio di carrozzeria che inganna l’occhio, grazie alla telecamera posteriore e ai sensori si infila nei posticini più angusti.

Infine, un’occhiata ai consumi: con una guida fluida e delicata abbiamo registrato una percorrenza di 16,2 km/l.

Fuori città

Curve, rettilinei e tornanti si alternano di fronte al muso della IS Hybrid.

Nessun problema, la strada si può affrontare in differenti modi.

Con il programma ECO si massimizza l’efficienza energetica e si preserva il portafogli.

Poi si può scegliere la modalità Normale, che offre un buon bilanciamento della guida.

Oppure tagliare la testa al toro e selezionare Sport, per ottenere una risposta più pronta della vettura e un rombo più grintoso.

Il cambio CVT non sarà mai all’altezza di un doppia frizione, ma quando si agisce sulle palette al volante (ampie), in scalata, non è male.

L’inserimento in curva è rapido.

Le sospensioni sono efficaci, tengono ben aderenti le gomme sull’asfalto e l’elettronica interviene solo quando si esagera.

Tra le curve, la IS è più sportiva che ibrida: sa divertire e sempre con una risposta composta del posteriore.

Il motore ha una buona progressione, senza vuoti di spinta sia in basso sia in alto, e allunga senza fiatone.

Peccato che il cambio, anche usato in manuale, quando si schiaccia a fondo, non “morda” come il resto della vettura.

Comunque è un’auto molto piacevole da guidare con uno sterzo che ti fa sentire cosa succede sotto le ruote, ti comunica se sta per arrivare del sottosterzo ed è rapido nel girare quando, solo con l’ESP disinserito, dalla trazione posteriore arriva una “sberla”.

La percorrenza? 18,5 km/l.

Autostrada

Se in città la Lexus IS sorprende, in autostrada non delude.

A velocità Codice, il motore mette la sordina, la carrozzeria taglia fluida l’aria e le gomme scorrono delicate anche sull’asfalto drenante: il fonometro conferma con 67 dB, uno dei migliori dati rilevati.

A rendere più rilassanti i viaggi concorrono alcuni dispositivi, come il cruise control attivo: inserite la velocità desiderata e la distanza di sicurezza ideale, l’auto gestisce la marcia regolando l’andatura sul flusso del traffico e sulla velocità della vettura che precede.

La zona posteriore è controllata dai radar che avvisano il conducente, prima di un cambio di corsia, del pericolo di un impatto.

Non solo: una telecamera controlla la segnaletica orizzontale per avvisare il conducente di un eventuale cambio di carreggiata involontario (per distrazione o stanchezza).

Se poi cala la notte, i fari abbaglianti si attivano automaticamente quando l’auto è immersa nel buio, non si avvicina o non incrocia altre vetture.

Quanto al motore, continua a dimostrarsi poco assetato, visto che con un litro di carburante si coprono, in media, 14,7 km.

Vita a bordo

La tecnologia (amata o maledetta) non finisce mai di stupire.

Regolare la temperatura interna della IS Hybrid è un’esperienza da Enterprise di Star Trek: al posto di tasti o di rotelle ci sono due piccole barre di comando (per il guidatore e il passeggero).

Facendovi scorrere verticalmente un dito è possibile impostare il livello desiderato, incrementandolo di 0,5 gradi alla volta.

L’impianto risponde con una ventilazione delicata, silenziosa e con sorprendente velocità, grazie a una nuova valvola che agisce sul fluido refrigerante e che rende più efficiente la climatizzazione.

Le poltrone si regolano con comandi elettrici (sono sei le possibilità di memoria per i passeggeri anteriori) e offrono una seduta accogliente, contenitiva, ma non costrittiva.

Sul divano, lo spazio abbonda per due adulti ma anche in tre si viaggia comodi visto che lo schienale, pur essendo meno sagomato nella parte centrale, a dire il vero non è nemmeno troppo duro.

All’interno della vettura, sia con il tatto sia con la vista, si percepisce l’elevata qualità dei materiali e l’attenzione alla finitura complessiva.

Non a caso, la IS vuole essere allo stesso livello delle migliori concorrenti premium.

I comandi sono pratici e quelli multimediali sono raccolti in un multiselettore abbastanza intuitivo.

Il vano di carico è adeguato anche alle vacanze di una famiglia, come si impone a una grande berlina.

Prezzo e costi

Con la nuova generazione della IS, Lexus ha fatto una scelta coraggiosa: diesel addio, è l’ora dell’ibrido.

A detta dei manager giapponesi, questa tecnologia è più che sufficiente per tenere a bada i costi d’uso.

Vero, ma... solo se si guida con attenzione, senza sfruttare troppo la cavalleria del motore e stando attendi alla gestione della scorta di corrente (attraverso il pannello informativo del computer di bordo), si riescono a percorrere in media circa 16,5 km/l, che non sono i 22 promessi dal costruttore ma restano comunque un valore altissimo per una berlina a benzina di questa stazza.

E poi c’è la voce manutenzione: grazie al freno motore del generatore, i freni durano più a lungo, tanto che la Casa promette di cambiare una sola volta le pastiglie fino a 90.000 km, senza toccare i dischi.

Il prezzo della Luxury, top di gamma, è di 50.000 euro, ma con una dotazione superiore alle rivali.

Sicurezza

La IS Hybrid non è solo tesa al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia dei costi di gestione.

Questo modello offre una dotazione che cerca di prevenire gli incidenti e aiuta il guidatore nelle situazioni più difficili.

Un radar sorveglia cosa succede davanti alla vettura e, in caso di collisione imminente, avvisa il conducente: se questi non reagisce, il sistema aziona i freni in automatico per evitare lo scontro o ridurne gli effetti.

In caso di investimento di un pedone, il cofano si alza di 70 mm per attenuare l’impatto del corpo con la carrozzeria.

Non manca neppure il sistema che segnala al conducente il cambio involontario di corsia e un aiuto che avvisa se un altro veicolo si sta avvicinando da dietro la vettura.

Ci sono, ovviamente, l’ESP per mantenere il controllo nelle situazioni critiche e ben otto airbag (anche per le ginocchia dei passeggeri anteriori).

L’impianto frenante è dotato di ABS e sistema antipanico.

I dispositivi più evoluti che assistono attivamente il guidatore sono offerti a pagamento nel Safety Pack (2.700 euro), ma noi li consigliamo caldamente perché possono fare la differenza per evitare i sinistri: soprattutto il sistema di mantenimento della carreggiata, l’avviso di collisione (sonoro e visivo: nel cruscotto appare la scritta frenare) e la sorveglianza del traffico nella zona posteriore, molto utile quando si esce dai parcheggi di coda.  

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,4
  • 0-80 km/h
    6,4
  • 0-90 km/h
    7,8
  • 0-100 km/h
    9,2
  • 0-120 km/h
    12,4
  • 0-130 km/h
    14,8
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in DS
    3,4
  • 60-100 km/h in DS
    3,5
  • 80-120 km/h in DS
    5,7
  • 90-130 km/h in DS
    6,2
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,1
  • 100-0 km/h
    37,1
  • 130-0 km/h
    58,1
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    45
  • 90 km/h
    61
  • 130 km/h
    67
  • max clima
    65
  • Carburante
  • consumato
    45,4s
  • Distanza
  • percorsa
    750
  • Percorrenza
  • media
    16,5
  • a 50 km/h
    47
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    127
  • Giri
  • al volante
    2,3
  • Motore
  • a 130 km/h in D
    2.200
Verdetto

Non prevedere in gamma un motore diesel non è un azzardo.

Perché la IS Hybrid va provata per capirne il potenziale: consuma poco, ha una risposta brillante del motore (specie nel programma di guida Sport+) e offre i vantaggi dell’alimentazione ibrida in città.

A proposito: l’ibrido ha cambiato strada.

Resta efficiente, ma ora aggiunge un pizzico di sportività alla guida che non guasta.

Lexus IS Hybrid: spinge al masssimo (senza turbodiesel)

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