Sa essere incisiva e reattiva

Fuori città

Curve, rettilinei e tornanti si alternano di fronte al muso della IS Hybrid.

Nessun problema, la strada si può affrontare in differenti modi.

Con il programma ECO si massimizza l’efficienza energetica e si preserva il portafogli.

Poi si può scegliere la modalità Normale, che offre un buon bilanciamento della guida.

Oppure tagliare la testa al toro e selezionare Sport, per ottenere una risposta più pronta della vettura e un rombo più grintoso.

Il cambio CVT non sarà mai all’altezza di un doppia frizione, ma quando si agisce sulle palette al volante (ampie), in scalata, non è male.

L’inserimento in curva è rapido.

Le sospensioni sono efficaci, tengono ben aderenti le gomme sull’asfalto e l’elettronica interviene solo quando si esagera.

Tra le curve, la IS è più sportiva che ibrida: sa divertire e sempre con una risposta composta del posteriore.

Il motore ha una buona progressione, senza vuoti di spinta sia in basso sia in alto, e allunga senza fiatone.

Peccato che il cambio, anche usato in manuale, quando si schiaccia a fondo, non “morda” come il resto della vettura.

Comunque è un’auto molto piacevole da guidare con uno sterzo che ti fa sentire cosa succede sotto le ruote, ti comunica se sta per arrivare del sottosterzo ed è rapido nel girare quando, solo con l’ESP disinserito, dalla trazione posteriore arriva una “sberla”.

La percorrenza? 18,5 km/l.

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29/07/2013 23:09
06/08/2013 13:00
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