Mazda Mazda2 vista frontale
  • pubblicato il 09-07-2011

Mazda2: prove di seduzione

di Andrea Conta

Prove di seduzione

PAGELLA
Città
21/30
Fuori città
20/30
Autostrada
20/30
Vita a bordo
19/30
Tempo libero
16/30
Sicurezza
25/30
Prezzo e costi
22/30
VERDETTO
143/210
Intro

Diciamoci la verità: nel mondo dell’automobile ci sono modelli che si vendono a prescindere, come direbbe Totò, e altri che fanno fatica a imporsi. Anche se per contenuti e bontà del prodotto avrebbero poco o nulla da invidiare alle rivali. Se poi si aggiunge che alcuni segmenti sono particolamente agguerriti (come il famigerato “B”, quello delle utilitarie) e che alcune Case sono penalizzate dalla minore conoscenza del marchio, conquistarsi un posto al sole è dura. È un po’ quello che è successo alla Mazda2: solo per restare al 2010, la piccola giapponese - che pure, nel 2008, è stata premiata come “Auto dell’anno” a livello mondiale - è stata venduta nel nostro Paese in poco più di 4.500 esemplari. Ma la Casa nipponica non demorde e rilancia, anche perché, sottoposta di recente a un leggero restyling, la Mazda2 è diventata ancora più piacevole: nel frontale (dalla mascherina con il logo alato alla presa d’aria inserita nel paraurti, diventata più grande), che ora ricorda quello della Mazda6, l’ammiraglia della Casa, e negli interni (dai tessuti alle finiture, dagli inserti alle plastiche), che le regalano un aspetto più elegante e più curato. Sono rimaste inalterate, invece, le linee della carrozzeria, piacevolmente sinuosa e dinamica. Insomma, la Mazda2 (dopo il facelift la nuova versione si chiama Twenty-Eleven) resta un’auto compatta (è lunga 3,90 m), ma ha l’ambizione di uscire dall’anonimato in virtù delle sue doti estetiche. Una volta a bordo, si cerca la posizione di guida ideale, regolando in altezza sia il sedile del conducente sia il volante e si getta un’occhiata al quadro display, dove ora spiccano la finitura nero lucida che ingloba i comandi della radio, i fondini (anch’essi neri) del contagiri e del tachimetro e i profili simil-alluminio delle tre manopole della console centrale

PICCOLA MA BEN ACCESSORIATA

La versione oggetto della prova è quella spinta dal propulsore 1.3 benzina da 75 CV, ora Euro 5, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti, mentre l’allestimento è il Trendy, quello intermedio della gamma, che comunque vanta una discreta dotazione di serie: dai cerchi in lega da 15” al climatizzatore automatico, dai fendinebbia anteriori ai comodi comandi audio al volante, dai sei airbag (compresi quelli laterali e quelli a tendina, anteriori e posteriori) al volante e al pomello del cambio rivestiti in pelle. E proprio il cambio si fa subito apprezzare: per la comodità della posizione leggermente rialzata, per la precisione e per la velocità nell’inserimento de delle marce. Peccato, però, che ai bassi regimi, a causa di una certa pigrizia del motore, i rapporti risultino un po’ troppo lunghi. Non solo: nonostante il peso contenuto della vettura (1.035 kg, conducente incluso), i 75 CV non sembrano sufficienti a regalare una ripresa scattante né a guadagnare rapidamente velocità (anche se per scattare da 0 a 100 km/h nei nostri rilevamenti la Mazda2 ha ottenuto tempi migliori di quelli dichiarati). Chi è alla ricerca di prestazioni più performanti è bene che opti per il 1.3 benzina da 84 CV o, ancora meglio, per il 1.5 da 102 CV. In alternativa, c’è pure il turbodiesel 1.6 da 95 CV.

SOSPENSIONI BEN TARATE

In compenso, se la brillantezza non è la dote principale di questa giapponesina, almeno non della versione da 75 CV, non si può fare a meno di lodarne lo sterzo, che regala una risposta diretta anche se la reazione delle ruote direzionali non è del tutto progressiva rispetto alla rotazione del volante. E infatti entrando in curva ad alta velocità si avverte subito del sottosterzo, facilmente controllabile ancor prima dell'inserimento (puntuale e rapido) dell’ESP. Le sospensioni garantiscono una buona tenuta e un valido controllo del rollio senza tuttavia penalizzare il comfort: elevato per tutti i passeggeri, anche se il fondo stradale risulta sconnesso. Ma, forse, l’aspetto che ci ha positivamente colpito di più è stato l’abitacolo, ben insonorizzato anche quando si procede in ambito extra-urbano: una dote non comune su modelli di questa taglia. La vocazione principale della Mazda2 resta comunque la città, con misure contenute e di conseguenza un bagagliaio tra i più piccoli della sua categoria. Se dovete raggiungere una meta lontana, partite... leggeri oppure attrezzatevi con delle sacche morbide per sfruttare meglio il vano. Potrete contare, però, su un’auto sicura e maneggevole.

Città

A suo agio in ambito urbano

Le dimensioni compatte, il raggio di sterzata ridotto, la maneggevolezza e la bontà degli ammortizzatori, che assorbono con efficacia le asperità del fondo stradale, fanno sì che la città sia il suo habitat naturale. Nello spunto da fermo, però, la Mazda2 non brilla.

Fuori città

Sterzo e marce ok

Si apprezzano, in particolare, la posizione del cambio leggermente rialzata, gli innesti precisi delle marce e, soprattutto, lo sterzo, che trasmette una buona sensazione e un buon feeling al conducente. Ma le prestazioni restano limitate e l’erogazione del motore è pigra.

Autostrada

Viaggiare senza stress

Sorpresa! La giapponesina, pur essendo nell’anima un’utilitaria con un look da sportiva, si difende con onore anche in autostrada: il merito va alla buona insonorizzazione dell’abitacolo e alle modifiche apportate all’assetto e al telaio, che hanno ridotto le vibrazioni.

Vita a bordo

Minimalismo chic

Piccola fuori, accessibile dentro, specie per i passeggeri anteriori, mentre quelli posteriori sono un po’ penalizzati dalla curva del padiglione. I sedili, che pure hanno un’imbottitura rigida, sono comodi. Il recente restyling ha migliorato le finiture e la qualità percepita.

Tempo libero

Trolley ok, valigie no

Qui cominiciano le note dolenti: la capacità di carico (da 250 a 787 litri) è una delle più basse della categoria. Anche l’accesso al bagagliaio lascia a desiderare: “colpa” del fastidioso scalino (25 cm) tra il fondo e la battuta del portellone. Il divano, in compenso, è frazionabile (60/40).

Sicurezza

Promossa nei crash test

Ora fanno parte della dotazione di serie il controllo di stabilità e quello di trazione, che si aggiungono al sistema antibloccaggio con ripartizione elettronica della forza frenante e all’assistente alla frenata di emergenza. Buoni gli spazi di frenata; 5 stelle nei test Euro NCAP.

Prezzo e costi

Il listino? Equilibrato

L’allestimento Trendy per la carrozzeria a 5 porte costa 14.301 euro: non pochi, ma nel prezzo sono compresi, tra gli altri, il clima automatico e i cerchi da 15”. Buoni i consumi (oltre 16 km/l nel misto) e discreta la garanzia (tre anni). Ma occhio al rischio svalutazione.

Verdetto

Nell’affollato segmento delle utilitarie, la Mazda2 ha una sua ragion d’essere: non offre solo un look accattivante, che strizza l’occhio alla clientela più giovane e più attenta allo stile, ma anche sostanza e contenuti. La piccola jap, inoltre, è amica dell’ambiente (i consumi e le emissioni sono calati rispettivamente del 2 e del 5%). Peccato, però, che i 75 CV del motore 1.3, ora Euro 5, non regalino quel piacere di guida che ci si aspetterebbe da un modello caratterizzato da un design dinamico e sportivo.

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