Mercedes Classe B Profilo
  • pubblicato il 10-02-2012

Mercedes Classe B: questa stella è più attenta alla forma

di Andrea Rapelli

Questa stella è più attenta alla forma

PAGELLA
Città
18/25
Fuori città
19/25
Autostrada
20/25
Vita a bordo
20/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
113/150
Intro

Tutto ebbe inizio nel 1997, con la classe A. Contenuti tecnici inediti per una Mercedes (vedi pianale “sandwich” e, prima assoluta, la trazione anteriore), ma anche mire utilitaristiche, ben lontane da ciò a cui erano abituati i clienti della Stella. Al di là del piccolo... intoppo costituito dal fallimento del test dell’alce, che portò la Mercedes a introdurre l’ESP di serie su tutta la gamma, la classe A piacque da subito, pure alla clientela più affezionata e tradizionalista. Sull’onda del successo, a Stoccarda pensarono a una A un po’ più generosa, ed ecco la B. Che adesso arriva alla seconda generazione: nuova nella tecnica, con un pianale inedito sempre da condividere con la futura classe A, ma soprattutto più attenta al design, allo stile e agli interni. Insomma la classe B non è più tozza, ha una sua identità, una bella silhouette. Non mancano poi le proverbiali qualità e solidità Mercedes, motori con un occhio di riguardo all’ambiente e un’inedita veste frizzante. Già perché quei dischi freno anteriori forati, l’assetto ribassato e i cerchi in lega da 17 pollici compresi nell’allestimento Premium fanno venir voglia di guidare. E allora, bando alle ciance: è il momento di vedere, su strada, di che pasta è fatta questa nuova Stella.

Città

La giornata, in città, inizia di solito presto: si portano i figli a scuola, si va a lavorare. Il tutto - se non avete la fortuna di vivere in campagna - accompagnato da un traffico spesso terrificante. Ebbene, la classe B è senz’altro un posto molto accogliente dove stare. Sulle prime, la convivenza cittadina fila via piuttosto liscia. A cominciare dal carattere del motore, pimpante e allegro già quando la lancetta del contagiri transita intorno a quota 1.500. Poi ci si mette anche il cambio, morbido e coadiuvato da un sistema stop&start puntuale (l’automatico 7G-DCT costa 2.202 euro). Quello che invece disturba è l’assetto specifico della versione Premium, troppo rigido per la classe di una Mercedes. Se è vero che questo, tra le curve, si dimostrerà un reale vantaggio, tra pavè e tombini si avverte spesso una certa sensazione di scomodità, soprattutto sull’asse posteriore. Meglio maneggevolezza e praticità: le misure esterne contenute, condite con l’ottima visibilità posteriore e la facile percezione degli ingombri rendono i parcheggi piuttosto semplici. I sensori (carissimi, a 823 euro) potrebbero però far comodo, perché comprendono il Park Assist, che aiuta a posteggiare sterzando automaticamente.

Fuori città

Quell’assetto basso e irrigidito, che dava filo da torcere alle vertebre in città, fra le curve dimostra tutta la sua efficacia: i movimenti del corpo vettura sono contenuti, il rollio ridotto non dà l’idea di guidare una piccola MPV e i quattro Yokohama da 17” si aggrappano con tenacia all’asfalto. Che, preferibilmente, deve essere liscio: la durezza di molle e ammortizzatori, infatti, fa saltellare un filo la classe B in presenza di sconnessioni, facendole perdere un po’ del suo ferreo aplomb. Lo sterzo diretto, con rapporto variabile in funzione dell’angolo di sterzata, ci mette del suo per rallegravi la giornata. Inizialmente va preso con le pinze, perché dopo un certo angolo il rapporto si fa molto più diretto e si desidererebbe, quasi, maggior progressività. Ma è sufficiente far passare qualche km per apprezzarlo anche nel feeling di risposta, non male per un servocomando elettromeccanico. Al milleotto - pur brillante per la categoria - non si possono chiedere grinta e carattere nei pressi della zona rossa. La spinta dei 136 CV cala già dopo i 3.000 giri e appare subito evidente che insistere fino ai 4.000 è inutile e deleterio. Conviene gustarsi il brio disponibile intorno a quota 2.000 e passare al rapporto superiore ben prima del regime massimo, certi che di coppia non ne sentirete mai la mancanza. A proposito: il cambio è un vero burro e ha innesti tutto sommato precisi per il tipo di auto. Da qui a definirlo sportivo, però, ce ne passa, soprattutto a causa di una certa lunghezza nella corsa della leva.

Autostrada

Le tre corsie non mettono mai in difficoltà questa Mercedes, capace di digerire viaggi lunghi senza particolari problemi. Certo, l’assetto sulle traversine s’irrigidisce un po’, ma la risposta sonora delle sospensioni è ben filtrata e all’orecchio dei passeggeri giungono pochi disturbi. Anche per merito della cura nella insonorizzazione della zona passaruota e dei fruscii, praticamente assenti. Così, si può conversare amabilmente senza alzare il tono di voce. I dischi freno forati sull’anteriore hanno dimostrato un buon mordente e una notevole efficacia (vedere alla voce sicurezza per conferma) senza tuttavia difettare in modulabilità: che siano rallentamenti lievi o decisi, la forza sul pedale si riesce sempre a centellinare molto facilmente. Infine, l’autonomia: grazie a un serbatoio piuttosto generoso, da 50 litri, e soprattutto a un’efficienza da riferimento, tra una sosta e l’altra alla stazione di servizio dovranno passare molti chilometri: a 130 km/h il consumo si posiziona intorno ai 15 km/l.  

Vita a bordo

Il tetto si è abbassato di 5 centimetri, va bene, ma la larghezza è aumentata di 1 e la lunghezza di 9. Tutto ciò significa che, se davanti c’è spazio in lungo e in largo, dietro bisogna accettare qualche piccolo compromesso. Soprattutto in larghezza, perché tre persone stanno un po’ strette. Nessun problema, invece, in altezza e profondità, in particolar modo se si opta per l’Easy Vario Plus (684 euro) che comprende, fra le altre cose, il divano posteriore scorrevole di 14 cm, la botola per il carico passante e lo schienale del sedile passeggero anteriore ripiegabile a tavolino. Così, si può pure aumentare la capacità di carico, comunque già di buon livello: di serie il vano è dotato di pratici scomparti laterali, ma per avere il doppiofondo bisogna pagare 79 euro. Lo spazio per la ruota di scorta? Non previsto, al suo posto un kit di riparazione. La tradizione Mercedes si ritrova nella disposizione dei comandi, quasi tutti a portata di mano e di semplice comprensione. L’unica eccezione è costituita dalla manopola che gestisce il navigatore-tablet Comand, alla quale, almeno inizialmente, bisogna far l’abitudine. Per il resto, chi è avvezzo al layout della Stella si sentirà subito a proprio agio. Anche per merito della finitura, esente da critiche, e dei materiali, di apprezzabile e pregevole qualità. Tutti gli altri dovranno prendere un minimo di confidenza con il classico devioluci Mercedes e il freno a mano elettrico a sinistra del volante.

Prezzo e costi

Caratura progettuale, efficienza e qualità costruttiva si pagano care: una B200 CDI Premium come la nostra costa 32.389 euro, molto di più rispetto a qualsivoglia piccola monovolume rivale. Se da un lato si può soprassedere, dall’altro va anche considerato che la dotazione abbisogna di qualche integrazione: airbag laterali posteriori (441 euro), cruise control (460), divano posteriore scorrevole (684), prese aux&usb (243), sensori parcheggio (823), come minimo. I consumi vi faranno tornare a sorridere: pur lontani dai quasi 23 km/litro dichiarati, i 16,1 registrati durante la nostra prova ci paiono un’ottima media per una MPV con un milleotto da 136 CV sotto il cofano. Il sorriso s’adombra un filo sulla garanzia, perché le Mercedes non vanno oltre i due canonici anni di legge, senza limiti di chilometraggio. Il tutto quando c’è chi si spinge senza difficoltà fino a sette anni. Tuttavia, il valore nel tempo diminuirà meno, in proporzione, rispetto alle rivali. Merito, anche, della Stella sul cofano.

Sicurezza

Solo tre stelle alla voce dotazione? Motiviamo. Si tratta di scelte, non di mancanze. Perché se di serie ci sono airbag frontali, laterali anteriori e per le ginocchia del guidatore, fatichiamo a capire il motivo per cui i cuscini laterali a protezione dei passeggeri posteriori siano relegati nella lista degli optional, a 441 euro. Per il resto si segnalano il Collision Prevention Assist, che avvisa il guidatore con allarme sonoro e visivo se la distanza con il veicolo che precede è inferiore ai limiti di sicurezza, e l’Attention Assist, angelo custode in grado di capire se siete stanchi e invitarvi a una pausa. Volendo, si può avere il Distronic Plus (1.041 euro), capace di mantenere autonomamente la distanza di sicurezza dall’auto che vi sta davanti. Oltre a tutti questi chip, comunque, c’è anche tanta sostanza. I freni, per esempio: da 130 km/h la classe B si è fermata in soli 60,5 metri, risultato paragonabile a quello di tante supersportive ben più prestanti. Le buone sensazioni continuano su strada: al limite, la MPV della Stella sfocia in un tranquillo sottosterzo e, se si rilascia in fretta il gas, la coda non presenta mai il conto, anche grazie all’ESP offerto di serie. Infine, la visibilità: complice il posto guida alto, non avrete alcun problema.  

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,08
  • 0-100 km/h
    8,67
  • 0-130 km/h
    15,13
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    2,48
  • 50-90 km/h in 4a
    6,41
  • 80-120 km/h in 5a
    9,78
  • 90-130 km/h in 6a
    13,49
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    10,1
  • 100-0 km/h
    39,1
  • 130-0 km/h
    60,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    45
  • max clima
    68
  • 50 km/h
    56
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    67
  • Carburante
  • consumato
    81
  • Distanza
  • percorsa
    1.300
  • Percorrenza
  • media
    16,1
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    10,3
  • Giri
  • al volante
    2,2
  • Motore
  • a 130 km/h 6a
    2.050
Verdetto

Una Mercedes con i fiocchi, questa B. Perché se il design presenta un forte punto di rottura con il passato, la tecnologia - anche verso la sicurezza - soddisfa i più esigenti. Senza dimenticare un’abitabilità a prova di famiglia, con tanto spazio per i bagagli. E una guida brillante, a tratti perfino divertente. Tutto questo ha, naturalmente, un prezzo. Che, nel caso della classe B, è alto. Infine, i consumi sono da piccola, ma la dotazione va integrata.

Mercedes Classe B: questa stella è più attenta alla forma

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