Intro

Intro

Tutto ebbe inizio nel 1997, con la classe A. Contenuti tecnici inediti per una Mercedes (vedi pianale “sandwich” e, prima assoluta, la trazione anteriore), ma anche mire utilitaristiche, ben lontane da ciò a cui erano abituati i clienti della Stella. Al di là del piccolo... intoppo costituito dal fallimento del test dell’alce, che portò la Mercedes a introdurre l’ESP di serie su tutta la gamma, la classe A piacque da subito, pure alla clientela più affezionata e tradizionalista. Sull’onda del successo, a Stoccarda pensarono a una A un po’ più generosa, ed ecco la B. Che adesso arriva alla seconda generazione: nuova nella tecnica, con un pianale inedito sempre da condividere con la futura classe A, ma soprattutto più attenta al design, allo stile e agli interni. Insomma la classe B non è più tozza, ha una sua identità, una bella silhouette. Non mancano poi le proverbiali qualità e solidità Mercedes, motori con un occhio di riguardo all’ambiente e un’inedita veste frizzante. Già perché quei dischi freno anteriori forati, l’assetto ribassato e i cerchi in lega da 17 pollici compresi nell’allestimento Premium fanno venir voglia di guidare. E allora, bando alle ciance: è il momento di vedere, su strada, di che pasta è fatta questa nuova Stella.

0
10/02/2012 14:06
10/02/2012 14:06
classe b, mercedes, monovolume
I nostri rilevamenti
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore