Mercedes Classe C Coupé Vista anteriore
  • pubblicato il 13-09-2011

Mercedes Classe C Coupé: primatista in comfort ma sempre pronta a tirar fuori le unghie

Primatista in comfort ma sempre pronta a tirar fuori le unghie

PAGELLA
Città
19/25
Fuori città
17/25
Autostrada
22/25
Vita a bordo
19/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
113/150
Intro

La Mercedes Classe C coupé è l’erede delle sportive nate sulla base della berlina compatta della casa teutonica: la sport-coupé nel 2001 e il suo restyling (CLC) nel 2008. E, visto lo scarso successo in Italia di questi due modelli, il lascito è pesante.

La C coupé abbandona per questo la coda tronca (poco sportiva) per una linea da vera sportiva. Slanciata dunque ed elegante: sono i primi aggettivi che descrivono questa Mercedes che è pronta a tirar fuori le unghie contro avversarie agguerrite come la BMW serie 3 coupé.

Noi abbiamo provato la 220 CDI BlueEFFICIENCY Executive con il turbodiesel da 170 CV abbinato al cambio 7G-Tronic: accoppiamento che dovrebbe essere il più richiesto, lo stesso che infatti piace molto su berlina e station wagon.

Città

I designer hanno ben nascosto le misure della carrozzeria: a vederla parcheggiata sembra un’auto compatta, ma in realtà ci sono 460 cm da un paraurti all’altro e, quando si cerca parcheggio, non sono pochi.

Come da tradizione Mercedes le sospensioni assorbono bene le asperità dell’asfalto e l’automatico, con cambiate quasi inavvertibili, è un valido complemento.

Il motore da 170 CV è corposo sin dalle zone più basse del contagiri: infatti già a 1.400 giri ha buona coppia per rapidi scatti da fermo.

Il sistema start&stop funziona bene, e può essere disinserito con il tasto Eco.

Fuori città

Il compromesso tra comfort e dinamicità di marcia raggiunto dai telaisti rende l’auto divertente, senza decadere nella scomodità sullo sconnesso.

Il sistema Agility control rileva l’andatura e lo stile di guida e privilegia il comfort se gli ammortizzatori sono poco sollecitati oppure li indurisce se il ritmo si fa sportivo. Grazie a questa soluzione, gli spostamenti di carico (la massa è di 1.600 kg) sono ben frenati senza mettere in crisi la stabilità.

La coppia del propulsore è notevole: 400 Nm sono disponibili già a 1400 giri ma, rispetto alle rivali manca un po’ di pepe, cosa che si avverte quando si spinge l’ago del contagiri verso la zona rossa.

Il cambio 7G-Tronic Plus snocciola dolcemente tutte le 7 marce, ma è un po’ pigro nello scalare.

Lo sterzo è leggero quando si prende velocità: il comando parametrico sportivo è compreso nel pacchetto AMG optional.

Autostrada

È sempre stato il terreno preferito per quasi tutte le Mercedes e, infatti, in questo scenario la C coupé riesce a mostrare tutte le sue qualità.

Il motore fa percorrere, dosando il gas, 14-16 km con un litro di gasolio e di conseguenza l’autonomia permette di andare da un capo all’altro dell’Italia, senza doversi fermare al distributore.

L’utilizzo dell’iniezione common rail e del cambio automatico 7G-Tronic Plus hanno migliorato l’ottimizzazione dei consumi. Complice di tale economicità anche l’elevata efficienza della carrozzeria in termini aerodinamici (Cx 0,26): la C coupé è più bassa di 4 cm rispetto alla versione berlina e il parabrezza è più inclinato.

Un viaggio è reso ancora più piacevole dall’ottimo lavoro delle sospensioni attive e dalla buona insonorizzazione dal motore e da rotolamento delle gomme che si fanno sentire solo su asfalto drenante.

Ottima la sensazione di sicurezza sia in curva sia in presenza di forti decelerazioni.

Vita a bordo

L’abitacolo della C coupé è molto simile a quello della sorella da poco rinnovata: stessa console, comandi uguali e strumentazione identica.

Dedicati invece i sedili: quelli anteriori sono profilati con poggiatesta integrato, mentre quelli posteriori sono due poltrone singole già viste sulla E coupé. Di serie, per i sedili anteriori, la regolazione elettrica in altezza e inclinazione, il resto dei movimenti è manuale.

D’impatto il volante sportivo a tre razze ereditato dalla nuova CLS.

Grazie a un accurato lavoro di ottimizzazione degli spazi, l’abitabilità, per le quattro persone che questa coupé può ospitare, è fra le migliori della categoria. Il sistema “easy entry” facilita l’accesso alla zona posteriore facendo scorrere automaticamente in avanti le poltrone anteriori.

Le finiture interne rispettano la tradizione ma c’è qualche plastica troppo rigida.

Prezzo e costi

Per portare a casa la C220 CDI BlueEFFICIENCY coupé bisogna firmare un assegno di circa 40.000 euro; non è economica, ma è in linea con la concorrenza (una BMW 320d coupé Eletta ha un listino di 41.000 euro ma, data l’anzianità, gode di sconti notevoli). Il nostro esemplare è equipaggiato con allestimento Executive e comprende i cerchi in lega da 17 pollici, gli ammortizzatori selettivi (Agility Control), i sedili sportivi in misto pelle e tessuto, la funzione ECO start-stop, il clima automatico, il sistema Attention Assist, i fari Bi-xeno e le luci diurne a Led. Se poi si butta l’occhio alla lista degli accessori (sconfinata) l’assegno potrebbe farsi molto pesante... Citiamo i fondamentali per un’auto di questa categoria: il pacchetto Dinamico con assetto ribassato (1.188 Euro), i cerchi da 18” (120 euro), il serbatoio maggiorato da 66 litri (60 euro), i sensori di parcheggio (840 euro), il sistema di navigazione con connessione Internet (3.096 euro) e gli interni in pelle design (3.432 euro). Ma c’è anche la pelle ecologica (sintetica) a 504 euro. Per fortuna il propulsore non è assetato. La svalutazione per il momento è bassa, ma quando questo modello cambierà sarà molto più rapida. Tenetelo presente.

Sicurezza

La Mercedes tiene molto alla protezione dei passeggeri così sono numerosi i sistemi di sicurezza di serie, venduti a pacchetti o presenti nella lista accessori. Tra i più importanti troviamo il sistema che allerta e interviene in caso di abbandono della propria corsia di marcia (900 euro) anche offerto con il Blind Spot Assist (rileva la presenza di vetture nelle corsie adiacenti) e con il cruise control attivo (2.340 euro). Il sistema Pre-Safe costa solo 407 euro. Mentre di serie ci sono l’Attention Assist (rileva il livello di attenzione del conducente), l’ESP e 9 airbag, ma quelli posteriori laterali si pagano (414 euro). Il sistema Agility Control di settaggio intelligente del gruppo sospensioni assicura un’ottima reattività della vettura e limiti di tenuta di strada elevati. Il controllo della stabilità (ESP+ASR) resta, poi, sempre vigile, infatti non è possibile disattivarlo. I suoi interventi sono rapidi e decisi a garanzia della massima sicurezza attiva. La visibilità posteriore è, infine, un po’ ostacolata dal montante e dal lunotto molto inclinato: pertanto, la telecamera posteriore è caldamente consigliata (480 euro).

Verdetto

Questa sportiva è una vera coupé, slanciata e grintosa, ma dentro è pratica quasi come la berlina da cui deriva. Insomma non costringe a evidenti rinunce. Il motore da 170 cavalli è più che brillante per muoversi con rapidità e ha consumi contenuti. La trazione posteriore e le sospensioni attive regalano piacere di guida, ma senza compromettere la sicurezza. Il cambio automatico a 7 marce è consigliabile anche se lento in scalata.

Mercedes Classe C Coupé: primatista in comfort ma sempre pronta a tirar fuori le unghie

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