Il peso non si fa sentire

Fuori città

Abbandonata la città con tutti i suoi “tranelli” più o meno prevedibili, e non ancora in autostrada, abbiamo cercato di comprendere a fondo il comportamento su strada extraurbana di questa wagon, consapevoli che la sua missione a pieno carico impone delle attenzioni particolari verso la massa sospesa che può diventare un peso importante. Quel che la classe C dimostra, anche in condizioni abbastanza estreme, è il bilanciamento tra anteriore e posteriore. Per cui, nonostante il sofisticato pacchetto di assistenza elettronica alla guida, in caso di “maltrattamento” si avverte una lieve tendenza al sovrasterzo, che però viene ridotta dall’elettronica a doti di handling che rendono l’auto più pronta a entrare in curva. Anche il comfort risulta aumentato, grazie a un doppio braccio inferiore nello schema Mc Pherson. Si tratta di un accorgimento che, di fatto, quando la ruota entra in una buca o incorre in un fondo stradale “problematico”, mantiene la vita a bordo gradevole come se si stesse viaggiando in autostrada. Fondamentale, qui, si rivela lo smorzamento variabile dell’ammortizzatore, che diventa rigido nella parte finale della compressione. Il tutto, nonostante una mole “importante” alla quale, in effetti, ci si abitua ben presto, non perché “ingannati”, ma perché assistiti da condizioni di guida in cui uno sterzo sorprendentemente sportivo permette di “puntare” la corda della curva e di percorrere le traiettorie di uscita con sicurezza e precisione. Quanto al cambio, vi rimandiamo al box “non ci è piaciuto”.

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01/08/2011 22:12
04/08/2011 11:00
mercedes, classe c, sw
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore