Mercedes Classe E  Station Wagon - In motion
  • pubblicato il 30-07-2013

Mercedes Classe E: forme classiche e la tecnologia che ti serve

di Simone La Rocca

Forme classiche e la tecnologia che ti serve

IN BREVE
A parte il frontale, che abbandona i doppi fari, esteriormente la wagon tedesca è cambiata poco. I passi in avanti riguardano invece la tecnologia applicata alla sicurezza, la guidabilità e il telaio 

Quello delle station wagon ha patito, forse più di ogni altro segmento, l’avanzata delle Sport utility prima e delle crossover poi.

Vetture confortevoli e sfruttabili, talvolta sportive e anche molto affascinanti.

Un fascino di fronte al quale a Stoccarda, quartier generale della Mercedes-Benz, non sono rimasti insensibili, come del resto confermano le quattro fuoristrada della Stella a listino.

Tuttavia, i tedeschi sono molto razionali e sanno che la parola moda fa troppo spesso rima con effimero.

Così non c’è da stupirsi se in gamma si trova pure una proposta conservatrice come la classe E: un modello tutto nuovo ma che, al tempo stesso, è anche un tuffo nel passato.

Già, perché questa wagon di grandi dimensioni (è lunga 491 centimetri ed è larga 185) sfoggia uno stile senza tempo e una praticità a prova di qualsiasi trend, confermando di essere un’auto importante.

La vettura è stata appena rinfrescata in qualche dettaglio estetico, primi fra tutti i gruppi ottici racchiusi sotto un unico corpo trasparente, dopo quasi due decenni in cui l’hanno fatta da padrone i fari sdoppiati.

Ma soprattutto è stata perfezionata nel telaio e nella guidabilità.

Sotto il cofano c’è un parsimonioso quattro cilindri turbodiesel da 170 CV abbinato al cambio 7G-Tronic (optional a 2.602 euro).

Se, da un lato, si risparmia su tasse e carburante, dall’altro non si lesina sulla sicurezza e sulla tecnologia che assiste il guidatore.

I prezzi? Per quanto comprensivi di una dotazione finalmente adeguata, restano comunque elevati.

Città: come un elefante in una cristalleria

Date le misure extralarge, districarsi nel traffico non è semplice e l’impaccio cresce in fase di parcheggio.

La lunghezza (4,91 m) è notevole, lo sbalzo posteriore sfiora il metro e 20 cm e in tutto il perimetro della vettura non ci sono ripari per la carrozzeria.

La “toccata” rischia così di essere inevitabile.

Ma i progettisti della Casa di Stoccarda hanno innestato nel Dna della classe E SW dei geni felini.

Grazie all’elettronica, questo elefante parcheggia con la stessa delicatezza dei gatti quando balzano all’improvviso tra ninnoli e suppellettili: ovviamente ci vuole il Parking Package (1.694 euro).

Il sistema comprende sensori di parcheggio (davanti e dietro) e una utile telecamera che visualizza i dintorni dell’auto a 360 gradi.

Nel traffico, invece, la potenza e il cambio permettono di scattare rapidi al semaforo e senza incertezze nelle ripartenze a bassi giri.

Voto pieno alle sospensioni con taratura comfort, che digeriscono alla perfezione dossi, binari e pavé.

Infine, i consumi: non sono certo da utilitaria ma, grazie al noto turbodiesel downsized, sono un po’ migliorati rispetto alle generazioni precedenti.

 

Fuori città: infila le curve con agilità

Ci lasciamo alle spalle la frenesia della metropoli per affrontare, con maggior disinvoltura (e con grande piacere), un tratto collinare.

Come in città, l’asfalto non è sempre perfetto, ma le sospensioni selettive assorbono ogni scossone che proviene dalla strada.

Il viaggio si svolge nel massimo comfort: concorrono a coccolare i passeggeri l’ottima insonorizzazione e la climatizzazione efficiente ma delicata, senza violenti sbalzi di temperatura.

Sulle strade tortuose, l’estrema agilità con cui l’anteriore “infila” le curve stupisce: merito dello sterzo elettro-meccanico a taratura variabile.

Il sistema adegua il rapporto di demoltiplicazione in base alla velocità.

La percorrenza di traiettoria è poi sicura e non genera ansia nel conducente, perché il posteriore segue la traiettoria con precisione (anche a pieno carico e nonostante la trazione sulle ruote dietro).

Si può anche sfruttare la modalità Sport del cambio automatico a sette rapporti o, in alternativa, la funzione sequenziale con le palette al volante.

Se non si esagera, il consumo si assesta sui 15/16 km con un litro di gasolio: niente male.

 

Autostrada: l’auto sfreccia nel silenzio

Il motore turbodiesel regala una spinta vigorosa e costante fin dai bassi giri. Raggiungere la velocità di crociera è un attimo e, con il cruise control, mantenerla è ancora più facile.

Il cambio automatico sfrutta tutti i rapporti (sette), privilegiando la marcia ai bassi regimi: del resto, con una coppia di 400 Nm disponibile già da 1.400 giri, non serve affaticare oltremodo il motore.

Il baricentro basso, il passo di 287 centimetri e l’equilibrio generale sono caratteristiche che permettono di sfrecciare lungo i curvoni senza chiamare in causa l’ESP, sempre pronto ad aiutare nel controllo.

Il consumo medio si assesta intorno ai 16 km/l. Ottimo l’isolamento acustico: non si avvertono fruscii aerodinamici né le gomme che “rotolano”.

 

Vita a bordo: sobrietà e tanta qualità

Aprendo gli sportelli si viene accolti da un ambiente piacevole, forse troppo sobrio ma per nulla povero (meglio così, in verità, perché quando i tedeschi vogliono fare i creativi, i risultati sono spesso discutibili).

Selleria e pannelli porta non sono in pelle pregiata, bensì in stoffa resistente e di qualità.

Il livello di finitura diventa percepibile solo “accarezzando” le plastiche: i rivestimenti della plancia e dei comandi sono morbidi al tatto e assemblati con estrema precisione.

Alcuni spot a led illuminano l’ambiente nei punti strategici: plancia, bocchette dell’aria e zona piedi. Armoniosa la forma del cruscotto: lo sviluppo orizzontale trasmette un senso di ordine e aumenta l’idea di spazio.

E, infatti, i centimetri non mancano, anzi abbondano anche quando si viaggia in cinque adulti.

A garantire il giusto comfort ci pensa la rumorosità ridotta al minimo, ma soprattutto le sospensioni AirMatic autolivellanti (1.367 euro): adattano l’assorbimento e il precarico alle reali condizioni di marcia, una vera chicca per viaggi a tutto relax.

Potendo spendere, poi, la lista degli accessori è sconfinata: dipende solo dal conto in banca.

 

Prezzo e costi: dotazione che può bastare

L’allestimento base Executive parte da 47.580 euro.

Trattandosi di Mercedes, si potrebbe pensare che questa versione sia destinata soprattutto ai tassisti... e invece non è così: è accessibile, ma senza rinunce. Rispetto al passato la dotazione, infatti, è molto più ricca: diciamo che c’è tutto quello che serve e anche qualcosa di più.

E i consumi? Niente male viste la mole e le performance, a patto di non esagerare con la velocità.

Qualcuno potrebbe obiettare sull’assenza degli interni in pelle, ma quelli montati di serie sono molto pratici e anche belli, sia da vedere sia da toccare.

 

Sicurezza: c’è proprio tutto, di serie o a richiesta

A Stoccarda lo sanno: una cosa è limitare i danni (sicurezza passiva), un’altra è impedire gli incidenti, rilevando gli ostacoli (veicoli o pedoni) sulla nostra traiettoria.

In questo caso l’auto frenerà da sola.

Grazie al Distronic Plus, inoltre, non dovremo affannarci più di tanto sulla distanza di sicurezza, regolata in automatico.

Active Lane e Blind Spot segnalano il salto accidentale di corsia e la presenza di veicoli nell’angolo cieco degli specchietti retrovisori.

Peccato che tutte queste meraviglie della tecnica siano disponibili soltanto a pagamento (il pacchetto di assistenza alla guida costa 2.722 euro).

Sono invece di serie il Collision Prevention Assist, che ha il compito di segnalare un avvicinamento repentino al veicolo che precede, e l’Attention Assist, un sistema regolabile su tre livelli che, monitorando lo stile di guida e il numero di soste, suggerisce quando è necessario fare una pausa.

La miglior illuminazione possibile è garantita dalle luci diurne e anabbaglianti a led, mentre quelle posteriori sono full led.

Infine, nella peggiore delle ipotesi, se un pedone dovesse finire investito, l’impatto con la carrozzeria viene attenuato dal dispositivo di serie che solleva il cofano motore.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    anteriore longitudinale/turbodiesel
  • Cilindrata/disposizione
    2.143 cc/4 cilindri in linea
  • Distribuzione
    2 alberi, 4 valvole per cilindro
  • Potenza max/giri
    125 kW (170 CV) a 3.000 giri
  • Coppia max/giri
    400 Nm a 1.400 giri
  • Alimentazione
    iniezione diretta common rail, turbo
  • Omologazione
    Euro 5
  • Trasmissione/Trazione
    manuale a 6 marce/posteriore
  • Sospensioni anteriori
    a bracci multipli
  • Sospensioni posteriori
    a bracci multipli
  • Freni
    dischi ventilati/dischi ABS
  • Sterzo
    assistenza idraulica
  • Pneumatici
    245/45-17
  • Peso a vuoto
    1.845 kg
  • Capacità bagagliaio m/M
    695/1.950 litri
  • Capacità serbatoio
    59 l
  • Velocità max
    220 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    8,8 sec
  • Cons urb/extra/mix
    16,7/22,7/20,0 km/l
  • Autonomia
    1.180 km
  • Emissione CO2
    132 g/km
  • Bollo
    354,75 euro
  • Costi chilometrici ACI
    n.d.
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