Mini Clubman Cooper SD: un motore frizzante per dimenticarsi che è una station

  • Mini Clubman Cooper SD tre quarti posteriore
    • Città 17/25
    • Fuori città 23/25
    • Autostrada 18/25
    • Vita a bordo 19/25
    • Prezzo e costi 17/25
    • Sicurezza 19/25
    • Verdetto113/150

PAGELLA

Stretta, quasi stritolata tra l’incombente presenza della Countryman e l’inossidabile versione a tre porte, la Clubman pareva quasi spacciata. Un po’ più pratica - ma senza esagerare - rispetto alla più piccola della famiglia Mini, perde ogni confronto, in fatto di spazio e abitabilità, con la più giovane Countryman. La quale, per giunta, può anche offrire la trazione integrale. Insomma, questa lillipuziana station aveva proprio bisogno di una bella rinvigorita. Che è arrivata, puntualmente, sotto forma di un nuovo (non per il gruppo BMW) motore a gasolio: quattro cilindri, due litri, 143 CV. Così, al nomignolo Cooper S si è aggiunta una D. A significare che, prima di ogni altra cosa, la Clubman punta sulle prestazioni, senza tuttavia porre in secondo piano i consumi. E l’ambiente, ovvio: filtro antiparticolato, sistema Start&Stop e recupero dell’energia in frenata sono di serie. Ecco la cronaca di qualche giorno da “Mini-addicted”.

Mini Clubman Cooper SD: un motore frizzante per dimenticarsi che è una station

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