Mitsubishi ASX: passaggio obbligato

  • Mitsubishi ASX vista frontale
    • Città 22/30
    • Autostrada 23/30
    • Fuori città 20/30
    • Vita a bordo 22/30
    • Prezzo e costi 23/30
    • Sicurezza 20/25
    • Verdetto130/175

PAGELLA

Tutto cominciò con l’esigenza di accorciare gli spazi. Esterni, si capisce, per avere più praticità. Senza però sacrificare il carattere libero (leggi carrozzeria alta, trazione a scelta) e disponibilità di centimetri interni a prova di famiglia. La capostipite di questa “generazione di fenomeni” è, manco a dirlo, una jap: la Nissan Qashqai. Anche se Mitsubishi è arrivata un po’ ritardo sulla tabella di marcia, non si può nascondere che la ASX abbia tutte le carte in regola per sfidare le concorrenti a viso aperto. Misure quasi da compatta (la base è quella della Outlander), vestito cattivo e trazione “a la carte”, sfrutta un progetto innovativo, che punta molto sul contenimento dei consumi. Già perché il cuore, l’1.8 DI-D da 150 CV con fasatura variabile, promette percorrenze da citycar grazie anche al sistema Start&Stop. Se massimo risparmio dev’essere, che sia: ecco perché la nostra scelta è caduta sulla due ruote motrici. Soluzione limitante rispetto alla 4x4? Vediamo...

Mitsubishi ASX: passaggio obbligato

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