Ginevra 2012 - Mitsubishi Outlander
  • pubblicato il 13-02-2013

Mitsubishi Outlander: la versione orientale del comfort

di Adriano Tosi

La versione orientale del comfort

IN BREVE
Completamente riprogettata, la suv giapponese sceglie l’Understatement e ha nell’abitabilità La sua dote migliore.La versione a trazione anteriore è ideale per contenere i consumi.E viaggiare come pasci.

Astenersi fashion victim.

L’Outlander non è una crossover fatta per compiacere l’ego del proprietario, ma per convincerlo con argomenti molto solidi.

La piattaforma su cui è costruita, infatti, è nuova, nonostante il design non si discosti molto da quello della generazione precedente.

Una struttura concepita fin dal principio per accogliere sia una meccanica tradizionale sia un sistema di trazione ibrido plug-in, in arrivo però nel 2014.

Non solo: sulla top di gamma Instyle sono ora disponibili (in pacchetto a 4.950 euro) il cruise control adattivo, il sistema anti-tamponamento e quello che previene i cambi di corsia involontari.

Già che c’erano, i giapponesi hanno utilizzato acciai ad alta resistenza, tagliando di circa 100 kg in media il peso della vettura, con l’obiettivo di migliorare efficienza, comfort e guidabilità.

Partendo da quest’ultima, l’aspetto senza dubbio più riuscito è sotto il cofano: con i suoi 150 CV, il 2.2 diesel non impressiona per prestazioni, ma è uno dei migliori esempi in assoluto per fluidità e costanza nella spinta.

Persino in terza e a 900 giri, basta premere l’acceleratore che il 4 cilindri progettato e costruito dalla Mitsubishi riprende senza vibrazioni né incertezze.

Inoltre, anche ai regimi elevati non alza mai la voce ed è brillante nelle risposte.

Risultato: si viaggia quasi sempre con un filo di gas, a tutto vantaggio dei consumi, che nel corso del test hanno fatto segnare un ottimo 14,7 km/l.

Non ci si aspetti però una vettura a misura di curve: la giapponese predilige la guida rilassata e il sensibile rollio in appoggio lo dimostra.

I limiti di tenuta sono più che buoni, ma la lentezza nei cambi di direzione e il feeling limitato che trasmette il volante non invitano a spingere.

A proposito di sterzo, la taratura non è delle più sportive, ma si dimostra accordata alle doti e allo spirito della vettura, più turistico che dinamico.

Meglio dunque godersi l’ottima insonorizzazione del motore e dei pneumatici, grazie ai quali si arriva a destinazione riposati anche dopo parecchi km.

A disturbare la quiete a bordo - sopra i 120 km/h - sono solo alcuni fruscii aerodinamici provenienti dai montanti anteriori e alcune risposte delle sospensioni: se negli avvallamenti affrontati in velocità sono poco frenate e inclini al “rimbalzo”, sulle asperità più secche della città innescano talvolta dei colpi poco filtrati.

Capitolo abitabilità: purtroppo la versione Intense non può essere dotata della terza fila di sedili, quindi chi avesse bisogno di sette posti deve per forza optare per la top di gamma Instyle a trazione integrale.

In ogni caso, i cinque posti sono “veri” anche per gli adulti e lo spazio abbonda in tutte le direzioni. Il bagagliaio? Ottima la capacità, peccato manchino, anche a richiesta, i dispositivi per trattenere e organizzare il carico.

SCHEDA TECNICA
  • Velocità max
    200 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    10,3 sec
  • Cons urb/extra/mix
    17,5/23,8/20,8 km/l
  • Autonomia
    1.313 km
  • Emissione CO2
    126 g/km
  • Bollo
    296,7 euro
  • Costi chilometrici ACI
    10.000 km/n.d.
  • 20.000 km/n.d.
  • 30.000 km/n.d.
IDENTIKIT
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