Nissan 370Z - Frontale
  • pubblicato il 21-09-2012

Nissan 370Z: adrenalina per due e a un buon prezzo

di Andrea Rapelli

Adrenalina per due e a un buon prezzo

IN BREVE
La stirpe Z iniziò nel 1970, con la Datsun 240.Il DNA è rimasto quello di allora: una due posti che unisce sportività e costi contenuti.Con una guida affilata.Anche se non guasterebbe qualche CV in più.

Da che auto è auto, la lettera Z, in casa Nissan, ha sempre avuto una certa importanza. D’accordo, i pignoli potrebbero obiettare che la prima a fregiarsi di una Z fu la Datsun 240.

Vi ricordiamo che la Datsun è una Casa nipponica fondata nel 1931 e inglobata nella Nissan nel 1983.

Ma i geni sono quelli storici che hanno permesso di confezionare una coupé a due posti secchi dalla linea un po’ manga (fumetti giapponesi) e un po’ elegante, potente e capace di ridurre all’osso il prezzo di listino.

Non che 44.000 euro, di questi tempi, siano pochi, intendiamoci.

Ma lo diventano se confrontati con la più blasonata concorrenza. Giusto per dirne due: Audi TT RS quattro (340 CV per 60.100 euro) e Porsche Cayman R (330 CV per 66.601 euro).

Ora, se considerate che la 370Z offre un V6 benzina capace di 328 CV, la trazione posteriore e il differenziale a slittamento limitato, potete facilmente intuirne le potenzialità.

Al primo posto, naturalmente, c’è la guida con la G maiuscola.

Forse un filo più incline al rollio rispetto alle avversarie, la jap s’infila precisa nelle curve, complici la perfetta ripartizione dei pesi (53%/47%) e uno sterzo dalla giusta pesantezza, che vi passa sempre una buona quantità di informazioni.

In scalata, potete decidere se utilizzare la doppietta automatica fornita dal Synchro REV Control (un piacevole aiuto per i neofiti) o gestire la cosa da soli.

Qualunque cosa scegliate, sappiate che la leva vi accompagnerà con movimenti secchi e precisi.

In uscita, poi, potrete sfruttare tutto l’allungo del V6 che, a dir la verità, non v’incollerà al sedile: il meglio arriva vicino alla zona rossa, tuttavia i piedi pesanti potrebbero desiderare qualche CV in più.

In ogni caso, la Z chiude bene le traiettorie e permette, in circuito e senza briglie elettroniche, di esibirsi in gustosi traversi di potenza.

Dismessi i panni della bruciagomme, la 370Z se la cava senza grossi problemi nel traffico di tutti i giorni.

A patto di sopportare certe durezze: le sospensioni la fanno saltare sui dossi e le grosse gomme da 19” risuonano nei timpani, soprattutto sugli asfalti drenanti.

E poi il bagagliaio è scarsino, il consumo alto (circa 8 km/litro, che scendono vertiginosamente in città) e la frizione pesante.

Ma per una sportiva, in fondo, sono peccati sopportabili.

SCHEDA TECNICA
  • Velocità max
    250 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    5,3 sec
  • Cons urb/extra/mix
    6,5/12,7/9,4 km/l
  • Autonomia
    677 km
  • Emissione CO2
    248 g/km
  • Bollo
    1.706,95 euro
  • Costi chilometrici ACI
    1,175 (10.000 km)
  • 0,884 (20.000 km)
  • 0,787 (30.000 km)
IDENTIKIT
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