Il corpo sprofonda nel sedile...

Fuori città

Premessa: la facilità con cui la GT-R raggiunge velocità multabili può gelarvi il sangue nelle vene. D’altronde 3,75 secondi (rilevati) per raggiungere i 100 km/h da fermo “urlano” da soli. In pista, poi, ci siamo spinti oltre, cioè in 10,97 sec. abbiamo toccato i 180 km/h. E sempre partendo da fermo abbiamo rilevato 12,78 e 15,42 sec. per i 200 e i 220 km/h. Detto questo, i filtri elettronici tra voi e la strada fanno di tutto per tenere a bada gli eccessi o, in alternativa, spronarvi ad andare più forte. L’esempio più eclatante? Le modalità R di sospensioni (rigide come il marmo di Carrara) e cambio (velocissimo) che vi prendono per mano e vi conducono in un’altra dimensione. L’aumento dell’incidenza delle sospensioni anteriori ha reso lo sterzo più vivo e fedele tra le mani, mentre l’abbassamento del centro di rollio vi farà sembrare d’essere seduti sulle sospensioni posteriori. L’esperienza è quella delle auto da corsa. E fa quasi specie pensare che, in ordine di marcia, questo bestione pesa 1.740 kg. Direttamente dal taccuino degli appunti: «Il pedale del gas è sensibilissimo, il rollio pari a zero, i freni granitici e il cambio, in R, spara le marce come fossero fucilate.» Un difetto? C’è: il sound poco coinvolgente del motore.

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10/10/2011 11:45
nissan, gt-r, auto sportiva
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