Opel Astra GTC - La linea
  • pubblicato il 11-04-2012

Opel Astra GTC: danza tra le nuvole con le sospensioni elettroniche

Danza tra le nuvole con le sospensioni elettroniche

IN BREVE
Il look è quello giusto, da vera sportiva.Ma alla prova della pista saprà entusiasmare il nostro pilota?Basteranno 180 CV per divertirsi tra i cordoli?Il sistema di ammortizzatori attivi terranno le ruote ben attaccate all’asfalto? Scopriamolo insieme...

Prova di Fabio Babini

Quando dalla redazione di Panoramauto mi hanno dato appuntamento per una prova in pista ad Adria, per un attimo ho pensato a un’amnesia da parte dei colleghi del giornale: «Devi provare un’Opel Astra», così si era conclusa la telefonata.

«Un’Astra? Ma l’abbiamo testata lo scorso agosto proprio sul circuito veneto» ho pensato tra me e me «Boh!, ci saranno dei problemi».

Ma comunque, quando Panoramauto chiama, Babini risponde...

Arrivato ad Adria, ho capito tutto.

Questa volta c’è da mettere alla frusta qualcosa di più adatto alla pista.

Sempre di Astra si tratta, ma parliamo della GTC, la versione a tre porte della compatta tedesca, tanto affilata nel design da sembrare una coupé.

Bellissima la linea, con il muso proteso verso la strada, quasi volesse ingoiare l’asfalto e, forse, perfino l’intero tracciato.

E poi è diverso anche il motore.

Questa volta c’è tanta cavalleria, fornita da un 1.6 a benzina sovralimentato: ben 180 CV, pronti a sparare l’auto da una curva all’altra.

A completare il pacchetto tecnico non mancano le sospensioni attive, che i giornalisti del mensile mi assicurano modificate rispetto a quelle impiegate sulla 5 porte, che tanto mi erano piaciute.

Insomma, c’è tutto ciò che serve per un divertente track day.

Avviato il motore e infilata la pista, questa vettura trasmette subito sicurezza.

Anche con le sospensioni in “automatico” la carrozzeria è ben frenata e si sentono le ruote attaccate all’asfalto.

Con l’assetto in “tour”, l’Astra GTC rolla di più, ma inserisce bene in curva, forse perché l’anteriore cede un po’ di più e aiuta a mettere l’auto in traiettoria. Passando in “sport”, la tedesca diventa molto più reattiva.

Lo sterzo si appesantisce (ma il comando non varia nel rapporto), l’acceleratore è più sensibile e il retrotreno diventa granitico per una notevole stabilità del posteriore nei curvoni veloci.

Con questa regolazione la vettura è davvero agile e i tempi migliorano parecchio.

Eliminando l’ASR (antipattinamento), bisogna gestire la coppia per evitare perdite di aderenza dell’anteriore, ma con un po’ di attenzione si guadagnano altri decimi grazie all’uscita di curva più rapida.  

SCHEDA TECNICA
  • Motore anteriore
    4 cilindri in linea
  • Potenza
    132 kW/180 CV a 5.500 giri
  • Coppia
    230 Nm a 2.200-5.400 giri
  • Cambio
    manuale a 6 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    220 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,3 secondi
  • Consumo misto
    13,9 km/l
  • Emissioni CO2
    168 g/km
  • Dimensioni
    4,47/1,48/1,84 m
  • Bagagliaio
    370/1.235 l
IDENTIKIT
Opel Astra GTC: danza tra le nuvole con le sospensioni elettroniche

L'opinione dei lettori