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Dite addio a forme ruvide, spigolose, di un passato ormai, per fortuna sibilerà qualcuno, destinato a non tornare.

Ad inaugurare questa festa di superfici curve e sostenute ci pensò la Insignia, nel 2009, e fu subito successo.

Oggi, a distanza di due anni dal lancio dell’Astra a cinque aperture, Opel torna a concentrasi su queste tre lettere: GTC.

Che, per la Casa di Russelsheim, significano tre porte e un set-up che fa venir voglia di guidare.

In effetti, le sorprese più interessanti arrivano dal telaio, con sospensioni più pepate rispetto alla berlina e assetto regolabile: quel sistema FlexRide che già aveva stupito il nostro pilota Fabio Babini, alle prese con l’Astra 2.0 CDTI 5 porte tra i cordoli di Adria (Panoramauto 01/2012), e che ora arriva di diritto, compreso nel prezzo, sulla più cattiva della gamma.

Naturalmente, non manca una buone dose di cavalli: sotto il cofano ce ne sono 180, sprigionati dall’1.6 Ecotec con turbo e iniezione diretta di benzina. Insomma, roba da GTI.

Cerchiamo allora - in attesa di una versione più pompata dall’Opel Performance Center - di scoprire se questa Astra al peperoncino sarà in grado di battersi valorosamente contro Golf e compagnia bella.

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26/03/2012 12:52
26/03/2012 12:52
astra gtc, opel, auto sportiva
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Tags: Astra GTC Astra GTC , Opel Opel , sportive sportive