Opel Corsa Ecoflex Profilo
  • pubblicato il 22-09-2011

Opel Corsa Ecoflex: inquina e consuma meno restando grintosa

di Renato Dainotto

Inquina e consuma meno restando grintosa

PAGELLA
Città
15/25
Fuori città
20/25
Autostrada
17/25
Vita a bordo
18/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
18/25
VERDETTO
106/150
Intro

L’ecologia va di moda, fa tendenza. Pannelli solari, pale eoliche, propulsione elettrica: dai giornali alle chiacchere da bar questi temi sono argomento di tutti. E le Case automobilistiche, attentissime ai trend sociali, si sono adeguate. La Opel, per esempio, ha coniato la sigla ecoFlex per contraddistinguere le varianti più pulite e parsimoniose delle proprie vetture. Come la Corsa ecoFlex del nostro test di cui Opel fa grandi promesse: consumi ridotti (27,7 km/l di media), emissioni all’osso (95 g/km di CO2). Tutto senza intaccare le prestazioni o il piacere di guida. Perché la Corsa 1.3 CDTI ecoFlex ha la stessa potenza (ma meno coppia) della 1.3 CDTI normale e identici dati dichiarati per velocità massima e accelerazione. Ma allora, come fa a percorrere quasi 1 km in più per ogni litro di gasolio? Scopriamolo.

Città

Semaforo rosso, il motore si spegne, ma l’ago del contagiri non cade sullo zero, bensì fa sosta sulla scritta “auto-stop” in attesa del verde. E quando il semaforo cambia colore, basta iniziare a premere la frizione per sentire il motore in azione. Tutto velocemente e senza intoppi: comportamento non scontato, perché su alcune rivali la lentezza può innervosire. E se non bastasse c’è un ulteriore aiuto per le partenze: innestata la marcia, quando si rilascia la frizione, il motore accelera da solo a 1.250 giri per evitare accidentali spegnimenti e per compensare una sensibile pigrizia nell’uscire dal minimo. Letargia che in marcia scompare, grazie alla prontezza generale del piccolo turbodiesel. Le sospensioni sono “durette” per cui le sconnessioni evidenti si sentono. Attenzione alla carrozzeria in parcheggio: è tutta senza protezioni, meglio avere i sensori (350 euro).

Fuori città

Un paio di curve bastano per restare sorpresi. Il volante della Corsa non deve girare forsennatamente da una parte all’altra per copiare le pieghe della strada: servono pochi gradi per sentire subito l’effetto svolta, con il muso che punta dritto verso il centro della curva. Un comando diretto e progressivo che rende davvero un piacere la guida. E il motore non ha il fiato corto, anzi. Questa utilitaria sarà anche una versione “eco”, ma tra i 2.000 e i 4.200 la risposta è pronta, quasi grintosa. I sorpassi diventano una routine e non richiedono passaggi di marcia al limite del fuorigiri. La coppia motrice si fa sentire su tutto l’arco di utilizzo del quattro cilindri e aiuta a ridurre la richiesta di gasolio. Il guidatore può infatti seguire fedelmente la spia che suggerisce quando cambiare marcia sfruttando al grammo il gasolio iniettato dal sistema common rail nel piccolo propulsore. Con tanta elasticità di erogazione, i tecnici Opel hanno optato per un cambio a 5 marce, compatto e leggero, che aiuta anch’esso a non sprecare carburante. Rispetto alle altre Corsa con questo motore, la ecoFlex ha una marcia in meno, ma così beve meno.

Autostrada

Sul veloce, raggiunti i 130 km/h, il motore della Corsa lavora a 2.900 giri, ben lontano dal valore massimo e nella fascia ottimale per presenza di coppia. Gli effetti sono due: il rumore non è eccessivo con 71 decibel registrati dal fonometro e la spinta resta abbondante per un eventuale allungo. Per quanto il propulsore della Corsa non giri “imballato”, a circa 3.000 giri, si perde però un po’ di effetto ecologia, rispetto ai motori 1.6 diesel di pari potenza o anche superiori. La percorrenza, tuttavia, non si fa preoccupante, anzi. Nella nostra prova, in autostrada, abbiamo registrato un valore di 15,5 km/l. Nonostante la parsimonia, l’autonomia è solo discreta: 620 km. La ecoFlex monta, infatti, un serbatoio più piccolo (40 litri contro i 45 delle altre). Il perché di questa scelta? Probabilmente, come per il cambio a 5 marce invece di 6, per limare peso e migliorare il rendimento, ma nei viaggi lunghi occorre una sosta in più. In compenso la vettura ripaga con un buon comfort: le sospensioni assorbono bene la maggior parte delle asperità, pur non essendo cedevoli in curva. L’appoggio sulle quattro ruote è sicuro e anche ad alta velocità la guidabilità e la sicurezza sono garantiti. Il guidatore, così, sente di poter controllare la vettura anche nelle manovre difficili, come quando deve evitare un ostacolo.

Vita a bordo

La Corsa fa parte del gruppo maxi-utilitarie, quelle cioè che hanno raggiunto quota quattro metri da un paraurti all’altro. Dimensioni che, insieme al passo di 251 cm, hanno consentito ai progettisti di “scavare” dentro la scocca per dare più spazio ai passeggeri. Se davanti si viaggia davvero comodi, dietro le misure rilevate suggeriscono comunque di viaggiare al massimo in due, perché un terzo adulto si troverebbe a dare di spalle con gli altri passeggeri e a convivere con il retro degli schienali anteriori all’altezza delle ginocchia. Ovviamente per un breve tragitto ci si adatta, ma già per un Roma- Napoli vi consigliano un’auto più spaziosa se siete in cinque e di taglia XL. Quanto alla funzionalità non c’è il sedile posteriore scorrevole, ma il vano di carico doppio (40 euro) offre qualche furbizia per sfruttare al meglio lo spazio e ha dei ganci per fermare il carico. La finitura interna è discreta. I montaggi sono abbastanza curati, ma alcune superfici in plastica sono facilmente graffiabili e non tutte sono morbide. I comandi sono ben disposti, peccato che la strumentazione non abbia l’indicatore della temperatura del motore e il computer di viaggio (utile per vedere i consumi), quest’ultimo non disponibile sull’allestimento Elective, l’unico abbinato alla versione ecoFlex.

Prezzo e costi

La Corsa 1.3 CDTI ecoFlex è offerta solo in allestimento Elective, quello intermedio. La dotazione non è risicata, ci sono per esempio il clima manuale, i fendinebbia, l’apertura a distanza delle porte, le luci posteriori adattive, che segnalano le frenate d’emergenza, i cerchi in lega e gli specchi elettrici. Tutto per 16.601 euro. E la lista degli optional è abbastanza ricca anche se la ecoFlex ha delle limitazioni: per esempio non si possono avere i cerchi da 17”, il tetto apribile e il sistema portabici integrato. Interessanti i pacchetti che consentono di risparmiare. Come sono un vero salvadanaio i consumi con un percorrenza media del test di 18,5 km/l. La garanzia è quella di legge, ma si può estendere (da 198 a 398 euro).

Sicurezza

La dotazione è ricca: 6 airbag, ESP, attacchi Isofix sono di serie. Insomma la protezione è garantita. Da segnalare che il controllo di stabilità e quello della trazione non possono essere disinseriti, a maggiore tutela della dinamica di marcia. Dinamica che non preoccupa, per la buona stabilità dell’auto con un retrotreno solido. L’impianto frenante è proporzionato alle prestazioni e si gestisce bene, potendo sempre applicare la potenza desiderata nelle decelerazioni. Gli spazi, però, non sono da record, in particolare da 130 km/h dove per arrestarsi occorrono 65,2 metri. “Colpa” anche della gommatura normale e non da supersportiva come su alcune rivali che così hanno più grip ma sono anche meno confortevoli.

Verdetto

La tecnologia applicata alla Corsa ecoFlex non rivoluziona il mondo dell’auto, ma considerato che non comporta rinunce a livello di prestazioni e implica un aggravio sul prezzo di listino di soli 300 euro ci sembra una buona idea, in attesa delle vere rivoluzioni ecologiche. Emissioni e consumi scendono e l’assetto ribassato migliora la dinamica di marcia. Peccato che alcuni particolari della finitura interna non siamo altrettanto curati.

Opel Corsa Ecoflex: inquina e consuma meno restando grintosa

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