Curva piatta e riesce quasi a divertire

Fuori città

Come per magia, tra le curve di un passo montano la Opel Mokka si trasforma: l’assetto, che fra le mura cittadine non coccolava troppo le vertebre rimbalzando un po’ sui tombini, in collina restituisce una sensazione di precisione e compostezza quasi “automobilistica”, che poche altre concorrenti possono vantare.

Merito del rollio decisamente contenuto, certo, ma anche di uno sterzo che, pur non esageratamente preciso, può contare su prontezza e progressività ottime per una SUV compatta.

Ecco perché la Mokka rende un gioco entrare e uscire dalle curve (anche le più strette), accompagnata, come vedremo alla voce sicurezza, da un retrotreno che difficilmente divaga dalla traiettoria impostata con il volante.

Il motore, dal canto suo, mostra di avere un certo caratterino: i 130 CV ci sono, d’accordo, ma per sentirli davvero non ci sarà bisogno di esplorare la zona intorno al limitatore.

Molto meglio (pure per il portafogli) rimanere con la lancetta del contagiri fra i 2.000 e i 3.500, godendosi così i medi regimi, ben più ricchi e articolati.

Per farlo, però, dovrete prendere le misure ad un cambio a sei rapporti non precisissimo negli innesti e dalla corsa lunga. L’offroad? L’altezza da terra, buona, aiuta.

Più a superare i marciapiedi che i terrapieni, però: la trazione anteriore è un limite.

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12/04/2013 20:31
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