E’ la compagnia dei ciclisti

Vita a bordo

La lunghezza di quasi 4,30 metri e una certa imponenza della carrozzeria non devono trarre in inganno: la Mokka è e rimane una SUV di taglia small.

Per accorgersene, basta accomodarsi - con facilità, a dispetto del taglio basso del padiglione - sul divano posteriore (abbattibile separatamente in percentuale 60/40): in due si sta bene, in tre decisamente stretti, soprattutto a livello delle spalle.

Fortunatamente, grazie al tunnel quasi inesistente, i piedi e le caviglie stanno sempre comode e non manca una buona quantità di centimetri in altezza.

Davanti? Quanto a spazio, tutto ok.

Le finiture, invece, mostrano qualche piccolo risparmio.

Non tanto nei materiali, di buon livello, quanto negli assemblaggi, specie quelli più lontani alla vista.

Questo il motivo di qualche piccolo scricchiolio della plancia sui fondi dissestati.

Piace, invece, l’attenzione nei dettagli di stile, con giochi di luce su plancia e porte, piacevolmente illuminati nelle ore notturne.

Alla console centrale, piena zeppa di comandi, bisogna fare una certa abitudine: trovare il tasto per il navigatore o quello per cambiare stazione radio, sulle prime, non è cosa semplice, anche se i pulsanti sono di dimensioni piuttosto generose.

Per ultimo il bagagliaio, che soddisfa per capacità.

Volendo, a 750 euro c’è il FlexFix, il portabici integrato nel paraurti posteriore.

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12/04/2013 20:34
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