Peugeot 308 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 25-11-2011

Peugeot 308: avevano una missione migliorare il motore ma hanno fatto di più

di Stefano Cossetti

Avevano una missione migliorare il motore ma hanno fatto di più

PAGELLA
Città
17/25
Fuori città
21/25
Autostrada
23/25
Vita a bordo
20/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
19/25
VERDETTO
118/150
Intro

Non è più un’auto freschissima, visto che il lancio risale al 2007. In Peugeot lo sanno bene, tanto che sono intervenuti. Sulla linea, con piccoli e mirati aggiustamenti per cercare di dare più slancio a un’auto che, in alcune viste, appariva un po’ troppo “monovolume”, rispetto alle rivali più gettonate. Nel frontale sono spuntate le modaiole luci diurne a led che, per quanto fashion, hanno comunque l’indubbia utilità di poter viaggiare di giorno con gli anabbaglianti spenti nel totale rispetto del Codice e della sicurezza. Poi all’interno: è stata perfezionata con ulteriori passi avanti nella finitura e nella ricerca della qualità. Infine sulla meccanica. Il motore e-HDi è stato ottimizzato per ridurre i consumi, grazie anche all’indicatore di cambiata e allo start&stop. Inoltre, i tecnici hanno anche limato peso e attriti per migliorare l’efficienza.

Città

L’uso in città della 308 è il luogo naturalmente deputato alla verifica della bontà del sistema start&stop, davvero molto silenzioso al riavvio e che in fase di arresto entra in funzione sotto i venti km/h nei modelli come il nostro, dotati di cambio manuale. A conti fatti e con un rapido calcolo, può capitare di stare a motore spento per un buon 25% del tempo che l’auto impiega per percorrere una tratta cittadina. Quanto alle prestazioni, il 1.6 e-HDi non è un fulmine, ma non si pretende che lo sia. Buone le sospensioni, alle quali non è però d’aiuto la scelta di una gommatura con cerchi da 18”. Il profilo ribassato degli pneumatici fa percepire anche la più piccola imperfezione sull’asfalto, ripercuotendosi sugli occupanti e sul comfort di bordo in generale. Consigliabile l’ausilio al parcheggio perché la carrozzeria è molto “vulnerabile”: le protezioni antigraffio sono assenti.

Fuori città

Dimensioni, prestazioni e consumi: sono tre elementi che giocano a favore di un utilizzo extraurbano della 308, la cui massa è stata ridotta di 25 chilogrammi. Nessuno pretende che il guidatore se ne accorga, ma il vantaggio si associa alla soluzione tecnica dei pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Il piacere di guida non deve essere una caratteristica peculiare di un’auto come questa, che, invece, risponde bene in qualsiasi condizione di utilizzo del suo motore, grazie a una flessibilità che sorprende e che permette (se proprio si vuole esagerare) di ridare gas in sesta a poco più di mille giri senza far ricorso alla marcia inferiore. Il cambio è di aiuto, dato che tutti i rapporti sono molto “vicini” tra loro, evitando sorprese e “buchi” di erogazione quando si spinge sull’acceleratore.

Autostrada

Considerando che il cruise control è di serie sull’intera gamma della 308, l’autostrada suggerisce di impostare la velocità a “prova” di tutor e di lasciare che l’asfalto scorra sotto le ruote. A trarne beneficio anche il portafogli, dato che il consumo si attesta attorno ai 4,5 litri per 100 chilometri, vale a dire circa 22,2 km con un litro di gasolio. Il comfort è buono; l’unico neo è rappresentato dalla rumorosità un po’ eccessiva degli specchi retrovisori. Sulla sicurezza non ci sono dubbi, a cominciare da quella attiva, garantita da una buona rigidità strutturale. Nei curvoni veloci le ruote da 18” migliorano la precisione e la prontezza, ma sono anche rumorose.

Vita a bordo

Nulla da eccepire sulla cura dei dettagli che è stata dedicata all’abitacolo sia dal punto di vista del comfort sia da quello relativo all’accessibilità ai comandi in plancia. Le finiture sono state migliorate e i rivestimenti delle porte sono apprezzabili per qualità. Quanto all’abitabilità, la ricerca delle forme ha richiesto qualche sacrificio. Un esempio? Se intendete portare alla vostra sinistra il parasole, fate attenzione, perché rischiate di picchiarlo sulla fronte, anche a seduta abbassata al massimo. Lodi invece alla disposizione dei comandi: nonostante la mole di pulsanti sulla console, non si fatica a usarli. Un altro dato che lascia perplessi è quello relativo alla capacità del bagagliaio quando si viaggia in cinque: il volume disponibile è il più basso nel segmento C ed è inferiore anche alla Golf, che da sempre non eccelle in materia. La 308 “imbarca” 348 litri e le forme interne del vano bagagli danno origine a qualche spreco di volume.

Prezzo e costi

D’accordo lo start&stop, ma nel segmento C la 308 è il modello che costa di più. Oltre al sistema d’arresto del motore, spicca il coefficiente aerodinamico di 0,38 che è il più basso nel segmento e che aiuta a consumare meno carburante. La compatta francese non è seconda neanche alla Golf, che economica non lo è mai stata. La best seller tedesca e l’Opel Astra sono quelle che più si avvicinano per prezzo (cioè le più costose); se si vuole risparmiare, occorre indirizzare la scelta sulla nazionale Fiat Bravo, anch’essa dotata di motore 1.6, e che inoltre offre 5 anni di garanzia, contro i due della Peugeot (minimo di legge). Anche su C4, Focus, Astra, Megane e Golf la garanzia di base è di due anni. Quanto alle alternative nella gamma della 308, la versione Access costa 20.490 euro, mentre ce ne vogliono 21.090 per la Business. Infine, la versione Active costa 21.740 euro. Su tutte c’è lo start&stop. Il quarto allestimento da noi provato è l’Allure: ha una dotazione ricca e non serve mettere mano agli optional. E, in materia di spese, questa “nuova” 308, in linea con le esigenze più recenti di risparmio energetico, garantisce un discreto mantenimento del suo valore, inteso come tenuta della quotazione dell’usato.

Sicurezza

La 308 è stata sottoposta al crash test nel 2009, ottenendo le cinque stelle Euro NCAP; la sicurezza passiva è garantita dal doppio airbag, dagli airbag laterali e da quelli a tendina, tutti di serie. Inoltre, accanto all’ABS, le altre forme di assistenza alla guida sono rappresentate dall’ESP e dal controllo di trazione. Nella versione con cambio robotizzato c’è l’aiuto per le partenze in salita. Stabilità e tenuta di strada sono due elementi fondamentali in qualsiasi automobile e anche sulla 308 raggiungono standard di massima tranquillità. Del tutto discutibile, invece, è la scelta di adottare l’offerta optional dei cerchi da 18” che se, da un lato, danno direzionalità e precisione di guida, dall’altro “raccolgono” le asperità del fondo stradale, soprattutto in città, divenendo alla lunga un elemento di stress. La frenata rischia di venire un po’ condizionata dalla gommatura da 18”: sull’asfalto asciutto è un vantaggio, ma sul bagnato l’aquaplaning è in agguato. I sensori di distanza posteriori sulla Allure sono di serie, per fortuna. Se non ci fossero, bisognerebbe comprarli…

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,95
  • 0-100 km/h
    12,29
  • 0-130 km/h
    20,64
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    3,55
  • 50-90 km/h in 4a
    12,24
  • 80-120 km/h in 5a
    14,98
  • 90-130 km/h in 6a
    24,66
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    10,8
  • 100-0 km/h
    37,5
  • 130-0 km/h
    63,4
  • Rumorosità
  • al minimo
    46
  • max clima
    71
  • 50 km/h
    56
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    66
  • Carburante
  • consumato
    54
  • Distanza
  • percorsa
    945
  • Percorrenza
  • media
    17,5
  • a 50 km/h
    46
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    nr
  • Giri
  • al volante
    2,4
  • a 130 km/h in 5a
    2.200
Verdetto

La Peugeot 308 del nostro test non seduce per il prezzo, allineato a quello delle vetture più costose di questo segmento. Tuttavia bisogna considerare la buona dotazione di serie e l’elevata efficienza del sistema start&stop. Il motore e-1.6 HDi è poi uno dei migliori per fruibilità della coppia e per i bassi consumi. Insomma, anche con il piccolo diesel, la 308 è un’auto matura adatta a qualsiasi uso. E sarebbe più comoda con le gomme da 17 pollici.

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